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La famiglia di Romina ha dovuto affrontare non poche difficoltà per garantirsi una vita dignitosa. Il padre della ragazza faceva un secondo lavoro pur di guadagnare qualcosa in più. Suo fratello Alfio, dopo la terza media, abbandonò gli studi per aiutare la famiglia: i genitori avrebbero voluto che studiasse, ma il ragazzino non aveva la testa per studiare e c’erano le sue sorelline da crescere. A vent’anni  Alfio trovò una possibilità di guadagno all’estero e lasciò la famiglia.  Pur essendo lontano, quando poteva, mandava qualcosa per aiutare i suoi. Dopo qualche anno trovò l’amore, divenne padre e non poté più contribuire al bilancio familiare. sorelle_perfettamente_chic_0.jpgQuando la madre dovette lasciare il lavoro a causa di un brutto incidente, Sandra, la maggiore delle due sorelle,  interruppe gli studi e cercò un lavoro per dare a Romina la possibilità di proseguire  la scuola. Il capofamiglia soffriva per le rinunce a cui erano costrette le figlie. Quando la maggiore presentò a suo padre il suo ragazzo, l’uomo le promise che avrebbe fatto il possibile per permetterle un giorno di sposarsi. Essendo molto cattolici, lui e sua moglie, non avrebbero permesso che un altro dei loro figli creasse una famiglia senza ricevere la benedizione del Signore. Anche Romina avrebbe voluto aiutare, ma Sandra le fece promettere che non avrebbe rinunciato a studiare e si sarebbe impegnata al massimo. Terminate le scuole superiori, la ragazza trovò lavoro come segretaria in un’ azienda. Quel lavoro le permise di proseguire gli studi senza pesare sul bilancio familiare. All’università, la fanciulla conobbe Rocco, l’uomo che poi divenne suo marito.

sorelle_perfettamente_chic_1.jpgLa famiglia di Rocco, a differenza di quella della ragazza, era piuttosto benestante. Quando i due si fidanzarono, il giovane chiese alla sua innamorata di lasciare il lavoro. Si sarebbe fatto carico lui di tutte le sue spese finché non diventava sua moglie. La fanciulla rifiutò la sua offerta dicendogli che avrebbe continuato a lavorare fino a prima delle nozze. Così fece. Quando furono informati dal figlio della sua intenzione di sposarsi, i suoceri comunicarono a Romina la loro intenzione di mettere a sua disposizione, come dono di nozze, una cospicua somma di denaro. La ragazza provò a rifiutare. Per lei era già troppo sapere che la famiglia di Rocco si sarebbe accollata tutte le spese per le nozze. I genitori dello sposo le fecero capire che le volevano bene e l’esempio dato da lei e la sua famiglia aveva aiutato il loro ragazzo a responsabilizzarsi. La futura sposa allora decise che avrebbe approfittato della generosità della coppia per realizzare il suo sogno più grande. Chiese a Sandra di accompagnarla in tutte le scelte per il suo giorno più bello e lei fu felice di accontentarla. Anche se lei cercava di non darlo a vedere, Romina notò il velo di malinconia che ogni tanto le attraversava lo sguardo. Sapeva che anche Sandra avrebbe voluto sposare il suo Francesco.

Nei giorni precedenti alle nozze la fanciulla trascorse dei momenti meravigliosi con la famiglia. Per l’occasione anche Alfio rientrò in Italia, portandosi dietro la sua famigliola. In quei giorni per tutti loro fu come se i problemi di una vita fossero stati solo un brutto sogno. Quando, la mattina del grande giorno, i suoi genitori la videro nel suo bell’abito bianco non riuscirono a trattenere le lacrime per l’emozione e l’abbracciarono scusandosi per non essere stati in grado di darle ciò che meritava. Lei, trattenendo il pianto, li rassicurò dicendo loro che non avrebbe potuto desiderare  genitori migliori. In sala si divertirono come non mai prima di allora. Al momento del lancio del bouquet la sposa decise di fare un fuori programma. Neanche Rocco era al corrente delle sue intenzioni. Romina chiese il microfono all’animatore e, dopo aver ricacciato indietro le lacrime, parlò di quanto la sua famiglia aveva fatto per garantirle quel giorno di felicità. Suo padre si commosse e sua madre le sorrise con orgoglio, ringraziandola dentro se per le sue belle parole pronunciate davanti a tutta quella gente. Per evitare di piangere la sposa passò a ringraziare suo fratello che la prese bonariamente in giro. Infine fu la volta di Sandra: “Per te ho un ringraziamento speciale, Sandra. Tu sei stata quasi una seconda madre per me, oltre ad essere la sorella più eccezionale che si possa desiderare. Per aiutarmi a crescere e a realizzare i miei sogni hai sacrificato i  tuoi. Sei tanto orgogliosa da non aver accettato l’aiuto del tuo innamorato. Ora, però, non potrai dire di no alla tua sorellina. Non si può negare qualcosa alla regina della festa.” Un cameriere portò di fronte a Romina un carrello su cui erano posati il bouquet ed una scatola. Lei chiamò accanto a sè Francesco. Quando lui la raggiunse, gli diede un sacchettino con un biglietto. Lui lo lesse e la guardò preoccupato.  La sposa andò  da sua sorella col bouquet e la scatola: “A questo punto dovrei lanciare il bouquet per vedere chi, tra le ragazze presenti, sarà la prossima a sposarsi. Io so già chi si sposerà dopo di me, perciò ho deciso di consegnarle di persona i miei fiori.sorelle_perfettamente_chic_2.jpgConsegnò fiori e scatola a Sandra, le augurò buona fortuna e disse: “Qui ci sono tutte le cose di cui ha bisogno una sposa per andare sull’altare: qualcosa di vecchio, qualcosa di prestato, qualcosa di blu, qualcosa di nuovo… Ciò che manca avremo tempo di cercarlo assieme dopo che avrai ascoltato ciò che ha da dirti Francesco.” Il giovane raggiunse la sua innamorata,  s’inginocchiò di fronte a lei e, porgendole un anello le chiese se voleva diventare sua moglie. Sandra guardò un attimo sua sorella poi rivolse un meraviglioso sorriso al suo fidanzato: “Ecco perché eravate tutti e due strani con me in questi giorni.” Lasciando che le lacrime di gioia le rigassero il viso disse di sì al suo innamorato. Lui le infilò l’anello al dito e l’abbracciò.

Quando Romina incontrò lo sguardo commosso dei genitori e quello orgoglioso di suo marito, fu soddisfatta di ciò che aveva fatto.  Non avrebbe potuto chiedere di meglio per il giorno delle sue nozze.  Finalmente anche Sandra poteva realizzare i suoi sogni.

Autore: Clorinda Di Natale