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Luca e Marina sono una coppia litigiosa. La situazione è peggiorata quando i due hanno deciso di sposarsi. Un giorno, dopo l’ennesima discussione, erano entrambi nell’ufficio di lui. Gli innamorati,  avvolti da un silenzio carico di tensione, aspettavano  che l’altro prendesse la parola per rappacificarsi. Motivo del litigio era la madre di lei che voleva imporre le sue idee riguardo le nozze.

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Fu Marina a rompere il silenzio: “Accordiamoci in segreto col sacerdote e fingiamo di annullare il matrimonio.  Il giorno stabilito per le nozze prendiamo dei testimoni tra i passanti, ci sposiamo e ci presentiamo dalla mamma a cose fatte. In fondo l’importante è che ci amiamo. Il resto non conta.” Luca si alzò e, dopo aver fatto avanti e indietro nell’ufficio, si chinò verso la sua amata: “La cosa che mi da più fastidio è che tu con me sei sempre sul passo di guerra mentre davanti a tua madre diventi un agnellino. Perché non tiri fuori il tuo caratterino anche con lei?” Marina alzò gli occhi al cielo:“La mamma vuole solo dimostrare alla nonna che è in grado di organizzare un matrimonio in maniera impeccabile.” Luca allargò le braccia: “Anche mia madre vorrebbe collaborare. Lei, però, non s’impone come la tua.” La ragazza sospirò esasperata: “Per te è tutto più semplice. Non devi fare altro che mandare ai tuoi l’invito ed aspettarli il giorno delle nozze.” Lui si appoggiò alla scrivania, incrociò le braccia e la guardò con aria di sfida: “I miei, per conoscerti di persona, hanno dovuto affrontare un lungo viaggio  perché tua madre non ti ha lasciato partire con me per non dare adito a pettegolezzi. Neanche fossimo nel medio evo. In più, la tua mammina mi ha accusato di infedeltà solo perché mi ha incontrato per strada con la mia segretaria, Poi non fa che criticare il mio modo di vestire. Che stress!” Marina si spazientì e, alzando la voce, disse: “Se proprio non sopporti mia madre perché mi hai chiesto di sposarti?“ Luca alzò la voce più di lei: “Perché ti amo e voglio passare il resto della mia vita con te. Non m’interessa se tua madre vuole rifarsi con tua nonna. Non voglio che tu rinunci ai tuoi sogni per far contenta lei.” Qualcuno bussò alla porta, la aprì ed entrò interrompendo la discussione. Era Samantha, sorella minore di Marina, appena rientrata in città. La ragazza si chiuse la porta alle spalle, guardò i due innamorati ed intimò loro di abbassare la voce: “Di la si sente tutto. Voi due, invece di litigare, dovreste pensare ai preparativi per le nozze.” Marina la guardò confusa: “Tu che ci fai qui?” Luca anticipò la ragazza: “L’ho chiamata io.” Samantha sorrise: “Guarda che, anche se sono la piccola di casa e mi trattate da bambina, conosco benissimo il carattere tuo e della mamma. Luca mi ha spiegato come stanno le cose ed io sono accorsa per darvi una mano.” Luca andò a sedersi. Marina lo osservò e sorrise: “Hai chiamato i rinforzi, dunque.” Si alzò ed andò ad abbracciare la sorella: “Sono contentissima di averti accanto in un momento così importante nella mia vita. Non credo, però, che tu possa aiutarci in questa circostanza. La mamma ha già preso appuntamento con la sua sarta di fiducia per confezionare il mio abito da sposa.” Samantha la guardò sbalordita: “Ma la signora Pina non era andata in pensione?” Senza aspettare risposta fece un cenno con la mano come per scacciare un pensiero sgradito. Andò al computer e, digitando qualcosa sulla tastiera, disse: “Oggi i matrimoni si organizzano in maniera diversa da come crede la mamma. C’è internet. Una delle mie amiche ha partecipato ad un concorso lanciato dal blog Perfettamente Chic ed ha chiesto a tutti i suoi contatti di votarla.  Incuriosita,  sono andata a dare un’occhiata al blog in questione ed ho trovato delle cose molto interessanti, scoprendo anche tante curiosità che non conoscevo sul matrimonio. Da allora vado spesso a leggere gli articoli pubblicati. Ho coinvolto anche Marco. Così quando e se deciderà di sposarmi saprà già cosa mi piace. Il mio piano è mostrare alla mamma il mondo di Perfettamente Chic. Conoscendola sono sicura che ne resterà talmente affascinata che capirà da se l’assurdità di affidarsi alla povera signora Pina che, per carità è bravissima nel suo lavoro, però, ormai è troppo anziana per confezionare da sola un abito da sposa all’altezza delle tue aspettative, cara sorella.” Luca e Marina diedero un’occhiata al monitor, si scambiarono un’occhiata e lui sorrise divertito: “Hai capito la mia futura cognata? Ne studia una più del diavolo.” Marina si impossessò del mouse e cominciò a scorrere tra i vari articoli pubblicati sul blog: “Interessante.” Luca guardò l’orologio: “Potrai dargli un’occhiata più tardi. I tuoi ci aspettano a pranzo e non vorrei arrivare tardi.” Marina raccolse la borsa ed uscì dall’ufficio con gli altri. Mentre aspettavano l’ascensore Luca guardò  le due ragazze: “Siete sicure che quel blog risolverà i nostri problemi?” Marina sospirò con rassegnazione: “Detesto ammetterlo ma, al contrario di me, la mia sorellina sa come convincere la mamma.”  Samantha sorrise soddisfatta:  “Non solo la mamma diverrà un’assidua lettrice di quel blog ma sono sicura che lo consiglierà a tutte le sue amiche.

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Durante il pranzo Samantha suggerì a sua madre di cercare in rete qualche idea per le nozze ma lei storse il naso infastidita: “Internet va bene al massimo per comunicare coi parenti lontani.” La ragazza non insistette. Nel pomeriggio, in cucina, accese il portatile e mostrò a sua sorella le varie rubriche del blog. La donna sbirciava alle loro spalle e, dopo un’iniziale diffidenza, si unì alle figlie. Alla fine chiese alle ragazze di spiegarle i passi per raggiungere il sito: “Così potrò aiutare meglio Marina ad organizzare il matrimonio e la smetterete di darmi dell’antica solo perché voglio il meglio per voi.” Le fanciulle provarono a negare ma lei le fermò: “Ora capisco l’esitazione della signora Pina. Per non parlare delle continue discussioni con vostro padre.” Poi sorrise: “ Voglio vedere la faccia di quella chiacchierona di Sandra quando le mostrerò il sito. Non fa che vantare il matrimonio di sua figlia.” Dopo aver scambiato un’occhiata soddisfatta con sua sorella, Marina guardò la madre: “Se prometti di rispettare le mie scelte vado subito a mettere Perfettamente Chic tra i tuoi siti preferiti.” La donna le puntò il dito contro: “Vado ad accendere il computer  e che non si dica in giro che sono una cattiva suocera.”

Autore: Clorinda Di Natale
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