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La prima cosa che facevo, ogni mattina appena sveglia, era aprire la finestra e respirare l’aria fresca e pura del mattino. Naturalmente in inverno mi limitavo ad ammirare il panorama da dietro i vetri. La mia finestra si affacciava sul giardino del condominio che un po’ tutti i condomini collaborano a tenere in ordine. Ogni tanto chiamano un giardiniere esperto che li aiuta a prendersi cura dei fiori e delle piante più difficili da gestire. Grazie al giardino condominiale ho conosciuto Mattia. Lui lavora al vivaio dove il condominio compra i fiori.

Ci saremo incontrati sì e no cinque volte, prima che lui cominciasse a corteggiarmi, facendomi trovare ogni mattina un fiore accompagnato da un biglietto su cui c’era scritto semplicemente: “Per Jennifer” e le sue iniziali.

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Sono stata un paio di settimane a chiedermi chi potesse essere il mittente dei fiori. Poi ho notato che la carta dei biglietti aveva impresso in filigrana il logo del vivaio dove lavorava Mattia. Mi sono detta che lì avrei trovato le risposte che cercavo. O almeno, avrei potuto incontrare lui. Quando ci arrivai lui mi venne incontro sorridendo e mi disse che mi aspettava. Io gli dissi che non ero lì per conto dei condomini e lui rispose che sapeva la ragione per cui ero in quel posto. Non potevo pensare che fosse lui il tizio dei fiori. Mattia è troppo per me, pensavo. Si tratterà di un suo amico,forse. Gli dissi che se sapeva chi mi mandava quei regali floreali doveva dirgli di smettere, perché io ero già innamorata di qualcuno. Sul suo volto scese un velo di delusione e lasciò cadere le braccia. Poi mi guardò con un ultimo accenno di speranza e mi chiese: “Ma non c’è proprio nessuna speranza che ti disinnamori di quell’altro?” Io mi guardai intorno. Come facevo a dirgli che quell’altro di cui parlavo era lui? E che nemmeno sapeva quello che provavo? Lo sguardo mi cadde sul cartellino che Mattia teneva appiccicato alla giacca, dov’erano scritte le sue iniziali. Il mio cuore perse un colpo. Erano le iniziali sui biglietti. Lo guardai e non sapevo come chiarire il mio dubbio. Era lui o, per una strana coincidenza, lui e il tipo dei fiori avevano le stesse iniziali? Mattia sembrò leggermi nel pensiero, perché prese una margherita da un vaso lì accanto e me la porse, dicendomi che lui non si sarebbe arreso così facilmente. Qualcuno lo chiamò e lui mi salutò dicendo che doveva lavorare ed andò via. Non so quale fosse l’espressione che avevo sul viso uscita dal vivaio, ma credo che fosse quella tipica aria da sognatrice che spesso hanno sul viso le persone innamorate. Il  mattino seguente mi alzai di buon ora, mi vestì e scesi ad aspettare che Mattia arrivasse a lasciare il solito fiore. Fu quello l’inizio della nostra storia assieme.

Dopo circa due anni da quel mattino, aprendo la finestra al mio risveglio e guardando nel giardino, ho notato una cosa che la sera precedente non c’era. Proprio sotto la mia finestra, in mezzo al prato, c’era una nuova aiuola a forma di cuore con all’interno una splendida pianta di margherite uguali a quella che Mattia mi aveva dato nel vivaio.

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Non potevo credere che lui avesse lavorato dalle prime ore del mattino solo per farmi una sorpresa al mio risveglio. Lo vidi che arrivava dal cancello. Lui alzò gli occhi verso la mia finestra e vedendomi m’ impose di chiudere un attimo gli occhi, perché non aveva ancora finito. Io gli chiesi cosa stava combinando e lui mi disse di fare quello che mi aveva chiesto . Lo assecondai. Dopo qualche secondo lui mi disse che potevo guardare. Sotto l’aiuola a forma di cuore piena di margherite c’era un telo bianco tenuto fermo da dei sassi su cui c’era scritto: “Jennifer mi vuoi sposare?” Io ero incredula. Da un po’ di tempo avevo in mente che forse era arrivato il momento di compiere quel fatidico passo, ma aspettavo che fosse lui a parlarne per primo. Ora eccolo lì. Senza pensarci su, chiusi la finestra, indossai una giacca sul pigiama e corsi giù ad abbracciarlo. Dopo esserci scambiati un lungo bacio gli dissi di sì.

Il giorno delle nostre nozze, dopo la cerimonia in chiesa, siamo andati a farci alcune foto nel giardino in cui è sbocciato il nostro amore e dove, a testimonianza di ciò, c’è sempre quella rigogliosa aiuola di margherite a forma di cuore.

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Autore:  Di Natale Clorinda
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