La lettera di Anastasia per la Befana

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Mi chiamo Anastasia, ho otto anni e voglio un mondo di bene a mia sorella Jasmine. Lei non è proprio mia sorella. I miei genitori l’hanno adottata, perché io non arrivavo.

Jasmine è grande ed è fidanzata con Maurizio. Lui mi piace molto, perché è sempre gentile con me. Mi chiama principessa. Quando loro si sposeranno, io farò  la damigella. Queste feste sono state un po’ tristi per noi. Poi, il sei di gennaio, è successa una cosa davvero speciale.

Maurizio, a fine agosto, è partito per una missione umanitaria. Doveva tornare per l’anno nuovo ma, il giorno di Natale, hanno detto al tg che lui e altri suoi amici soldati sono stati attaccati da degli uomini cattivi. Non c’erano più notizie sul loro conto. Tutti credevano che io non capivo bene cosa stava succedendo, ma non serve mica essere grandi per capire che, quando sentivo mia sorella che piangeva in silenzio sotto le coperte, qualcosa non andava. Se fosse successo in estate, ogni sera avrei cercato le stelle cadenti nel cielo per chiedere a tutte loro di far tornare a casa Maurizio sano e salvo.befana_perfettamente_chic_14.jpgEra inverno, però, e il cielo era sempre pieno di nuvole. Babbo Natale era già passato e io non sapevo proprio a chi chiedere un desiderio. Per fortuna  in tv hanno parlato della Befana. Così mi è venuta l’idea più fantastica del mondo.  Anche se era appena passato Natale e doveva ancora arrivare Capodanno, sono andata in camera, mi sono seduta  alla scrivania, ho preso  un foglio e la penna e ho scritto una letterina alla Befana:

Cara Befana,  

sono Anastasia. Ti ricordi di me? Fino allo scorso anno ti ho scritto facendomi aiutare da mia sorella Jasmine. Questa volta ti scrivo da sola, perciò scusa se vedi degli errori. Quest’anno non ti scrivo per dirti quali caramelle e cioccolate voglio trovare nella mia calza. Ho solo otto anni ma devo chiederti un favore da grandi. Ti scrivo per mia sorella. Delle persone cattive le hanno portato via il fidanzato e lei è molto triste. Quando crede che io non la veda, lei piange. Non importa se non mi porti la calza con le mie cose preferite. Ti chiedo soltanto che, quando passi da casa il sei di gennaio, fai  tornare Maurizio. Così Jasmine è contenta, loro si sposeranno e io potrò finalmente fare la damigella al loro matrimonio. E tutti saremo più contenti. Mi fido di te. Baci da

Anastasia

Secondo me, non è vero che la Befana è una vecchina e che, per distribuire le calze piene di dolciumi, viaggia su una scopa. Penso che lei sia una bella signora, magra e bella come la mia Barbie e, invece di viaggiare su una lentissima scopa, se ne va in giro in groppa ad una super modernissima aspirapolvere. Come quella della mamma.  Appena finito di scrivere, ho portato di corsa la lettera a papà e gli ho chiesto di non dimenticare di imbucarla. Anzi, doveva spedirla subito, perché era molto importante che arrivasse prima che la Befana partisse.  Lui l’ha messa in tasca e, preso dagli impegni,  l’ha dimenticata. L’abbiamo trovata Jasmine ed io quando abbiamo preso i suoi pantaloni per lavarli. Quando l’ho vista mi sono arrabbiata così tanto con papà che mi è scappato da piangere. Jasmine si è preoccupata ed ha letto la lettera. Forse anche lei si è arrabbiata, perché, mentre la leggeva le è caduta una lacrima.

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Però, invece di piangere, mi ha abbracciato forte forte, mi ha dato un bacio e mi ha asciugato le lacrime. Ha sorriso e mi ha detto di prendere il cappotto: “Lo sai che papà ha tanti pensieri. Andiamo ad imbucarla noi la tua letterina.”

Il mattino del primo dell’anno, ci ha svegliati il telefono. Siccome era prestissimo, ha risposto  papà, tutto assonnato. Io non ho capito bene cosa succedeva, perché volevo dormire ancora un po’.  Però, doveva essere qualcosa di veramente bello perché tutti erano contenti.  Mamma e papà abbracciavano Jasmine che piangeva e sorrideva allo stesso momento. Più tardi papà mi ha detto che Maurizio stava bene e presto sarebbe tornato a casa. La sera del cinque di gennaio ho deciso di restare sveglia fino all’arrivo della Befana. Volevo ringraziarla per aver realizzato il mio desiderio. Mi sono messa sotto le coperte e ho cercato di restare sveglia. Stavo quasi per addormentarmi, quando ho sentito un rumore. Mi sono spaventata e, senza pensarci su, mi sono nascosta sotto le coperte e ho chiuso gli occhi forte forte, perché avevo paura. Quando li ho riaperti, nella stanza c’era tanta luce e Jasmine mi stava chiamando: “Sveglia pigrona! Sono le nove e la colazione è pronta da un po’.”  Mentre eravamo seduti a far colazione qualcuno ha suonato al citofono. Papà è saltato in piedi come una molla ed è andato  a vedere chi era. Tutti lo guardavamo per sapere qualcosa. Lui è andato ad aprire la porta senza dir nulla. befana_perfettamente_chic_16.jpgDietro la porta c’era qualcuno che si nascondeva dietro un grandissimo mazzo di rose rosse. Era Maurizio. Jasmine era contentissima e lo ero anche io. Maurizio è andato da lei, ha lasciato le rose sul tavolo e ha tirato fuori dalla tasca una scatolina. L’ha aperta, si è messo in ginocchio e ha mostrato a Jasmine un bellissimo anello. Lei si è messa a piangere e lui le ha preso la mano e ha detto: “Jasmine, mi vuoi sposare?” Jasmine piangeva e rideva. Ci ha guardati tutti ed ha risposto di sì a Maurizio che le ha messo l’anello al dito, si è alzato e l’ha abbracciata.

Non ho dubbi: la Befana è più brava delle stelle cadenti con i desideri. Ha realizzato tutto ciò che le ho chiesto nella letterina. E sotto l’albero ho trovato anche la calza con le mie cioccolate preferite. D’ora in poi mi rivolgerò sempre a lei.befana_perfettamente_chic_17.jpg

Autore: Clorinda Di Natale
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