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Per tutti l’8 marzo è semplicemente il giorno dedicato a festeggiare la donna. Per Elsa quello è il giorno più importante della sua vita. Più importante persino del suo compleanno. Infatti, in quel giorno, quando lei aveva cinque anni incontrò i suoi genitori adottivi. Per lei, da allora, l’8 marzo è diventato la festa della famiglia. Ogni anno, in quella data, quando suo padre tornava a casa dal lavoro, consegnava  alla sua mamma una rosa rossa accompagnata da un ramo di mimosa e a lei un mazzolino composto da fiorellini azzurri e mimose. Lei ha sempre adorato quel fiore: ne apprezzava il colore e diceva: “Grazie papà. Questi fiori sono azzurri come il cielo e questi altri gialli sono coriandoli di sole.” Tutti e tre decisero che ogni anno in quel giorno avrebbero festeggiato insieme la nascita della loro bella famiglia.8_marzo_perfettamente_chic_2.jpg

Quando Elsa divenne adolescente e le sue amiche festeggiavano in pizzeria la giornata della donna, lei si tirava indietro. Sua madre le diceva che se preferiva poteva uscire con loro. Elsa la tranquillizzava dicendole che con le amiche poteva uscirci quando voleva. Per lei era più importante stare con i suoi genitori quella sera. Quando compì diciotto anni chiese ai suoi di non organizzare nessun festeggiamento speciale. Le sarebbe bastata la solita torta, come ogni anno. L’8 marzo di quell’anno i due prepararono per lei una strepitosa festa a sorpresa, inaugurando il ristorante che suo padre progettava di aprire da anni. La fanciulla restò senza parole. Si domandava come avessero fatto i genitori a tenerle tutto nascosto. Quella sera incontrò il ragazzo che sarebbe diventato suo marito. Roberto era uno dei camerieri del locale. Tra loro fu amore a prima vista. Lei cercava ogni scusa per andare al ristorante e lui passava ore a pensare ad un modo per poter rivedere la figlia del capo. Presto i colleghi del giovane capirono i sentimenti che lui provava per la fanciulla e si divertirono a prenderlo in giro bonariamente. Non passò molto tempo che la notizia giunse anche all’orecchio del proprietario del ristorante.  Lui ne parlò con sua moglie pensando all’eventualità di allontanare il ragazzo, ma la donna gli sorrise garantendogli che non era necessario: “Lo capisco che tu sei affezionato a Elsa. Non ti sei accorto che anche lei è innamorata di quel tipo? Secondo te perché cerca ogni pretesto per passare al ristorante tutti i giorni? Devi rassegnarti al fatto che sta crescendo ed un giorno dovrà crearsi una famiglia tutta sua.” L’uomo osservò la moglie, sorpreso. Era convinto che sua figlia andasse al ristorante per passare del tempo con lui. Poche settimane dopo Elsa scoprì che Roberto ricambiava i suoi sentimenti e i due innamorati cominciarono a frequentarsi. L’8 marzo dell’anno successivo, quando le sue amiche le proposero di uscire con loro, per l’ennesima volta rifiutò. Stavolta sorrise loro dicendogli che se l’anno precedente avesse festeggiato la giornata della donna non avrebbe incontrato il suo innamorato. Loro che ormai conoscevano l’amica da anni, non insistettero. Erano contente di saperla felice. Quel giorno, prima dell’arrivo di tutti i clienti, la famiglia dei proprietari festeggiò assieme ai dipendenti l’anniversario dell’apertura di quel ristorante. Per qualche anno quella festicciola divenne un’abitudine.8_marzo_perfettamente_chic_1.jpg

Alcuni anni dopo quel giorno Roberto, diventato il maitre del ristorante, propose al proprietario di fare una sorpresa ad Elsa, organizzando una festa per la giornata della donna, dove lei avrebbe potuto invitare tutte le sue amiche. L’uomo non ci pensò due volte ed accettò immediatamente la proposta del giovane. Quando parlò alla figlia dell’idea del suo innamorato, lei gli gettò le braccia al collo per la contentezza. Avrebbe potuto festeggiare sia con la sua famiglia che con le sue amiche. Senza perder tempo contattò le sue amiche e le invitò al ristorante di famiglia. Quella serata iniziò nel migliore dei modi. Al centro di ogni tavolo c’era un mazzetto di gialle mimose. La ragazza si divertì con le sue amiche e, al momento del dolce, Roberto chiese ai proprietari di accompagnarlo al tavolo dov’era seduta lei. Giunti dalla fanciulla, il ragazzo sollevò la cloche che avrebbe dovuto contenere il dolce e scoprì un cuscino fatto di rametti di mimose e fiorellini azzurri. Al centro della composizione c’era uno scatolino che conteneva un meraviglioso anello. Lui s’inginocchiò di fronte alla ragazza e sorridendo le chiese di sposarlo. Elsa, dopo un momento di silenzio, per la sorpresa, andò ad abbracciarlo.8_marzo_perfettamente_chic_3.jpg

È passato un anno da quella sera ed Elsa si sta dirigendo, sottobraccio a suo padre, verso l’altare. La chiesa è immersa in una delicata ed allegra nuvola di mimose. Il bouquet della sposa è composto dal suo fiore preferito e da fiori azzurri. Tutto risplende della gioia degli sposi e dei loro invitati che, avvolti da coriandoli di sole, stanno assistendo alla nascita di una nuova famiglia.

Autore: Clorinda Di Natale
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