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1990: Aldo Fabrizi, all’anagrafe Aldo Fabbrizi, è stato un attore, regista, sceneggiatore, produttore, comico e poeta italiano. Attore intenso e versatile, nel corso della sua carriera ha avuto modo di misurarsi sia in ruoli comici che drammatici. È stato una personalità essenziale per quanto riguarda la rappresentazione della romanità nel cinema. Nato in una umile famiglia (il padre, vetturino, era di origini ciociare, mentre la madre, di famiglia originaria di Tivoli, gestiva un banco di frutta e verdura in Campo de’ Fiori), nasce in una abitazione in vicolo delle Grotte 10 (dove ancora oggi esiste una targa commemorativa). Nonostante le difficoltà, la sua vocazione artistica riuscì a esprimersi pubblicando nel 1928 un volumetto di poesie romanesche intitolato Lucciche ar sole e partecipò inoltre alla redazione del giornale dialettale Rugantino; nello stesso periodo cominciò a calcare le scene. Nel 1931, a 26 anni, esordì come macchiettista nei piccoli teatri della capitale e in giro per l’Italia. Divenuto in breve tempo popolare, costituì una propria compagnia. Nel 1942 esordì come attore cinematografico nel film Avanti c’è posto, al quale seguirono Campo de’ fiori (1943) e L’ultima carrozzella (1943). Si dedicò anche, in maniera saltuaria, al doppiaggio. Da quel momento interpretò quasi altri settanta film, ottenendo spesso un buon successo. Realizzò una serie di film con altri grandi attori del periodo come Totò. Con Totò era legato da una profonda stima e amicizia. In televisione esordì nel 1959. Fabrizi, sposato con Beatrice Rocchi, cantante di varietà molto nota negli anni venti col nome d’arte di Reginella, dalla quale ebbe due figli gemelli, Massimo e Wilma Fabrizi, rimase vedovo nell’estate del 1981. Coltivava l’hobby della gastronomia e amava in modo particolare gli spaghetti con aglio, olio e peperoncino. (n. 1905)

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1984: Dina Perbellini, pseudonimo di Dirce Bellini, attrice italiana molto in auge nei primi anni del cinema sonoro. Esordì sui palcoscenici appena ventenne, divenendo una delle migliori caratteriste in scena nel teatro italiano. Dal 1934 passò al cinema, svolgendo una carriera lunghissima durante la quale ebbe modo di farsi apprezzare in tutti i generi. Parallela, ed ancora più prolifica, fu la sua attività teatrale: recitò accanto ai più grandi nomi del teatro novecentesco. Prestò la sua voce a grandissime regine dello schermo e dalla fine degli anni trenta fu docente di dizione e recitazione al Centro sperimentale di cinematografia sino alla morte. (n. 1901)

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1922: Hermann Rorschach, psichiatra svizzero. Deve la sua fama ad un originale metodo psicodiagnostico da lui creato, che ha la caratteristica di essere indipendente dai presupposti freudiani. Questo metodo è chiamato appunto “Test di Rorschach” e si avvale di una serie di dieci tavole coperte di macchie d’inchiostro nere o policrome che vengono sottoposte al paziente e che questi deve interpretare. (n. 1884)

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Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web