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2017: Anne Jeffreys, nome d’arte di Anne Carmichael, è stata un’attrice cinematografica, teatrale e televisiva statunitense. Fu il piccolo schermo a presentarle la migliore opportunità per il prosieguo della carriera. Dal 1953 al 1955 la Jeffreys interpretò Marion Kerby nella serie televisiva Topper, formando con il marito Robert Sterling l’allegra coppia di fantasmi che era stata già protagonista di una delle più note commedie cinematografiche degli anni trenta, La via dell’impossibile (1937). L’attrice ebbe un periodo di intensa attività negli anni ottanta, prima con il ruolo di Amanda Croft nel noto serial Falcon Crest.  Altre apparizioni di rilievo furono quelle in General Hospital (1985) e in La signora in giallo (1986). Da ricordare, fra le sue ultime interpretazioni, quella di Irene Buchannon, la madre di David Hasselhoff nella popolare serie televisiva Baywatch, in episodi prodotti tra il 1993 e il 1998. La sua ultima apparizione cinematografica è quella nel film di coproduzione italiana Vento di Sicilia di Carlo Fusco, uscito nel 2012. Il primo matrimonio con Joseph R. Serena, celebrato nel 1945, terminò nel 1949 con il divorzio. Nel 1951 la Jeffreys si risposò con l’attore Robert Sterling, da cui ebbe tre figli, Jeffrey, Dana e Tyler. Il matrimonio con Sterling, con il quale apparve più volte sul piccolo schermo, durò fino alla morte dell’attore, avvenuta nel 2006. (n. 1923)Anne_Jeffreys_perfettamente_chic.jpg

2006: Bruni Löbel, Brunhilde Melitta “Bruni” Löbel, attrice tedesca. Attrice attiva in campo cinematografico (oltre che teatrale) tra la fine degli anni trenta e l’inizio degli anni sessanta e in seguito prevalentemente in campo televisivo, tra grande e piccolo schermo, apparve in circa 140 differenti produzioni, tra cui una quarantina di film per il cinema. Era la sorella della doppiatrice Margot Leonard e fu la moglie del cabarettista Gerhard Bronner e dell’attore Holger Hagen. (n. 1920)Bruni_Löbel_perfettamente_chic.jpg

2003: Donald O’Connor, Donald David Dixon Ronald O’Connor, attore, ballerino e cantante statunitense. Dopo un’intensa esperienza di attore bambino nel vaudeville e al cinema, è ricordato soprattutto come protagonista della serie Francis, il mulo parlante e per la sua interpretazione in Cantando sotto la pioggia (1952), in cui eseguì da solista il numero acrobatico sulle note di “Make ‘Em Laugh“.  Con il declino dei musical, alla fine degli anni cinquanta, si dedicò in prevalenza al teatro e alla televisione. Dopo un periodo di buio negli anni settanta, ritornò in alcuni spettacoli a Broadway e successivamente fece diverse apparizioni in serie televisive. Dal 1944 al 1954 è stato sposato con Gwendolyn Carter. Dopo il divorzio, si unisce in seconde nozze nel 1956 con Gloria Noble, con la quale rimarrà per il resto della sua vita. (n. 1925)Donald_O'Connor_perfettamente_chic.jpg

1991: Oona O’Neill, attrice statunitense. Figlia del drammaturgo Eugene O’Neill, nel 1943, diciottenne, divenne la quarta moglie di Charlie Chaplin, che all’epoca aveva 54 anni. La coppia rimase unita fino alla morte di Chaplin ed ebbe otto figli, tre nati negli Stati Uniti e cinque in Svizzera: Geraldine (1º agosto 1944), l’attore e scrittore Michael (7 marzo 1946), Josephine (28 marzo 1949), l’attrice Victoria (19 maggio 1951), Eugene (23 agosto 1953), Jane (23 maggio 1957), Annette (3 dicembre 1959) e Christopher (8 luglio 1962). Alcuni anni dopo la morte del marito, avvenuta nel 1977, Oona concesse agli studiosi di storia del cinema il materiale scartato da Chaplin al montaggio durante tutta la sua carriera, gli archivi personali del marito ai quali nessuno aveva mai avuto accesso precedentemente. La grande quantità di materiale recuperato permise la realizzazione del documentario Chaplin sconosciuto del 1982. Oona morì per un tumore al pancreas. (n. 1925)Oona_O'Neill_perfettamente_chic.jpg

1985: Lloyd Nolan, all’anagrafe Lloyd Benedict Nolan, è stato un attore cinematografico e televisivo statunitense. Nell’immediato dopoguerra, Nolan apparve in alcune pellicole di genere noir dalle ambientazioni suggestive e realistiche. Dagli anni cinquanta l’attore apparve sullo schermo prevalentemente in drammi come Un cappello pieno di pioggia (1957) e I peccatori di Peyton (1957), e in film d’avventura.  (n. 1902)Lloyd_Nolan_perfettamente_chic.jpg

1984: Ubaldo Lay, nome d’arte di Ubaldo Bussa, attore italiano. Dotato di una voce inconfondibile, lavorò anche alla radio italiana di New York (1950-51). Dopo aver lavorato nel cinema in ruoli secondari. Partecipò inoltre, nel 1956, allo sceneggiato L’alfiere.  Nel 1959 conquistò il pubblico con le vicende del tenente Sheridan in Giallo club. Invito al poliziesco, di cui furono prodotte, fino al 1961, tre serie. A metà tra il quiz e lo sceneggiato “giallo” di ambientazione americana, il programma riusciva a tenere milioni d’italiani incollati davanti al teleschermo. Avvolto in un impermeabile bianco, Ubaldo Lay perdeva la sua identità reale per acquistarne una televisiva; scambiato per un poliziotto vero, veniva fermato per la strada, nei negozi, all’aeroporto, per risolvere piccoli gialli nostrani. Dopo i successi televisivi, tornò sporadicamente alla radio. Fu attivo anche nel doppiaggio. Nel 1944 sposò Olga Bogaro, nata a Mesagne in provincia di Brindisi, città salentina in cui l’attore visse a lungo e nel cui Cimitero Comunale riposa. È morto a Roma all’età di 67 anni a causa di un’emorragia cerebrale. (n. 1917)Ubaldo_Lay_perfettamente_chic.jpg

1982: Agnese Dubbini, attrice e mezzosoprano italiana. Reciterà fino a metà anni cinquanta, alternando la carriera di attrice a quella di mezzosoprano. (n. 1912)Agnese_Dubbini_perfettamente_chic.jpg

1981: Robert Montgomery, pseudonimo di Henry Montgomery, attore e regista statunitense. Nel 1949 fu chiamato a presentare la cerimonia dei Premi Oscar tenutasi quell’anno a Hollywood e negli anni ’50 presentò la popolare serie televisiva americana Robert Montgomery Presents. Morì di cancro all’età di 77 anni. Sua figlia, Elizabeth Montgomery, scomparsa nel 1995 a soli 62 anni, fu un’apprezzata attrice. (n. 1904)Robert_Montgomery_perfettamente_chic.jpg

1965: Clara Bow, nata Clara Gordon Bow, è stata un’attrice statunitense. Avendo partecipato a 46 film muti e 11 film sonori, ed essendo una delle dive più famose dell’età del jazz, diventò un’icona del cinema, ma soprattutto degli anni ruggenti, diventandone la sex symbol più rappresentativa. Attrice simbolo dell'”età del jazz”, Clara Bow crebbe in una zona malfamata di Brooklyn, New York, in un ambiente familiare tutt’altro che sereno, con la madre schizofrenica (tentò di tagliarle la gola quando entrò nel mondo dello spettacolo) e il padre disagiato e violento che abusava sessualmente di lei. I suoi capelli rossi, la famosa bocca a cuore e il portamento alla recitazione la portarono a sedici anni a vincere un concorso di bellezza e le si aprirono così le porte del cinema. Clara_Bow_perfettamente_chic.jpgNei primi anni venti l’attrice prese parte ad una serie di commedie; ma sarà grazie all’interpretazione della vivace commessa che seduce il suo datore di lavoro nel film sentimentale Cosetta che ella diventerà una star, introducendo il personaggio della flapper, la “maschietta” più famosa dei ruggenti anni venti. Il film, datato 1927 diventò un vero caso, lanciando la moda dell’It che in Italia verrà tradotto con quel certo non so che. La performance di Clara Bow ottenne grande successo e il film la lanciò come sex-symbol. Il pubblico si innamorò di lei. Nello stesso anno, Clara è la donna teneramente innamorata del prestante aviatore Charles ‘Buddy’ Rogers nel drammatico Ali (Wings), film che si guadagnò due premi Oscar. Ormai era una stella: riceveva 45.000 lettere alla settimana dai suoi fans. Proprio all’apice della sua carriera, l’attrice venne travolta da uno scandalo: la sua segretaria e amica, Daisy De Voe, vendette ad un giornale il diario dell’attrice, in cui erano riportati dettagli della sua vita sessuale. L’avvento del sonoro poi fece il resto: la sua voce venne considerata poco fonogenica. Nel 1933 Clara Bow si ritirò dal cinema. Nel ’31, intanto, aveva sposato l’attore Rex Bell, da cui avrebbe avuto due figli. Negli anni seguenti, le condizioni mentali dell’attrice si fecero via via più instabili, tanto che passò parecchio tempo ricoverata in diverse case di cura. Morì a causa di un attacco di cuore. Il personaggio di Betty Boop fu ispirato all’immagine di Clara Bow. (n. 1905)Clara_Bow_perfettamente_chic_.jpg

Autore: Lynda Di Natale 
Fonte: wikipedia.it, web