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Fin da ragazzina, Allegria si confrontava con le sue amiche sui desideri di ognuna per il giorno del matrimonio.  C’era chi sognava di sposarsi nel periodo natalizio, circondata da addobbi rossi e dorati, rametti di vischio e roba del genere. Altre, invece, immaginavano di dire di sì al loro grande amore scegliendo come scenografia una romantica spiaggia. Arrivato il suo turno, lei spiazzava tutti dicendo che avrebbe voluto sposarsi tra le maschere del carnevale. Conoscendo il suo carattere giocoso, nessuno la prendeva sul serio. Che c’entra una cosa tanto solenne come il matrimonio con la follia del carnevale?

sposi_a_carnevale_perfettamente_chic_0.jpgL’amore tra Allegria ed Egidio sbocciò durante una coloratissima ed allegra sfilata di carri allegorici, tra balli, scherzi e maschere. I ragazzi scoprirono subito di avere lo stesso animo stravagante. I loro parenti e gli amici si abituarono presto ai bizzarri scherzi dalla coppia e alle loro folli idee. Nessuno immaginava ciò che i idearono per il giorno del  loro matrimonio. Quando i ragazzi decisero di sposarsi non ne parlarono con nessuno. Organizzarono tutto da soli per evitare che qualcuno mettesse dei limiti alla loro smisurata fantasia. Si accordarono con l’impiegato che li avrebbe uniti in matrimonio, scelsero la sala, i fiori, l’animazione, il menù, le bomboniere e tutto il resto.

Un bel giorno, tutti coloro che i futuri sposi scelsero come invitati al matrimonio, si videro recapitare a casa una busta. Al suo interno c’era un cartoncino colorato, ritagliato in maniera asimmetrica. Da un lato dell’insolito biglietto c’era una specie di filastrocca:

Sulla toppa di Arlecchino, in un modo assai carino, v’invitiamo a intervenire, tutti quanti a benedire, il trionfo di un amore  in un mondo di colore. Dopo il rito sposo e sposa, in maniera assai giocosa, han per tutti una richiesta originale festeggiare matrimonio e carnevale. Viene chiesto agli invitati  di venire mascherati. Non vestitevi con abiti eleganti, indossate dei costumi colorati e stravaganti. Ecco! Questo è l’invito in poesia per le nozze di Egidio ed Allegria.

Sull’altro lato dell’originale partecipazione di nozze c’erano tutti i dettagli riguardanti il giorno, il luogo, l’ora della cerimonia e il nome della sala dove si sarebbe svolto il ricevimento di nozze. Tutti pensarono che quell’invito fosse uno scherzo. Finché gli sposi non confermarono loro di intervenire mascherati. Il fatidico giorno tutti arrivarono nella sala del municipio guardandosi intorno dubbiosi. Il posto si riempì di coloratissime maschere. Il sindaco era divertito da quell’insolito pubblico. Gli unici vestiti di tutto punto erano i due sposi. Lui era elegantissimo nel suo abito da cerimonia.sposi_a_carnevale_perfettamente_chic_1.jpg Lei era bellissima avvolta nel suo sensuale abito a sirena. Dopo il rituale che unì la coppia col vincolo del matrimonio, sposi ed invitati si recarono a piedi nella vicina sala che i ragazzi avevano scelto per festeggiare quel giorno speciale.Il personale del locale osservava divertito l’ingresso di quell’originale compagnia. Non capitava tutti i giorni di vedere come invitati ad un matrimonio Arlecchino e Pulcinella, streghe e moschettieri, supereroi ed ogni tipo di maschera. Sul coloratissimo menù, i nomi delle varie portate richiamavano il carnevale. Gli animatori si divertirono a tirare fuori i balli e i giochi più sfiziosi che avevano nel loro repertorio. sposi_a_carnevale_perfettamente_chic_2.jpgPoco prima della fine della serata  pioveva a dirotto e, prima di concludere il loro lavoro, gli addetti allo spettacolo e alla musica, in accordo con la direzione del ristorante, fornirono ad ogni invitato un coloratissimo mazzolino composto da cinque palloncini, accompagnato da uno stecchino. Gli sposi erano distratti dai commenti degli invitati alla loro originalissima festa e non si accorsero di quelle strane manovre. Erano già pronti a consegnare le bomboniere, consistenti in delle mascherine colorate confezionate da alcuni ragazzi disabili di un’ associazione a cui la coppia aveva fatto una donazione benefica. Prima che gli invitati iniziassero a salutare i festeggiati, il direttore della sala attirò l’attenzione di tutti per il discorso di buona fortuna agli sposi:  “In questa grigia e piovosa giornata voi avete portato il sole in questa sala. Mentre fuori piove da un bel po’. La pioggia rende impossibile offrirvi il nostro spettacolo pirotecnico. Però, non potevamo rinunciare ai botti. Per ringraziarvi di questa allegra giornata i botti li facciamo noi. Via con lo scoppio dei palloncini!!!” In un attimo nella sala cominciò un chiassoso scoppiettare di palloncini in conclusione di quella stravagante giornata in cui due matti mescolarono sapientemente un evento solenne, come il matrimonio, ad una festa all’insegna dell’allegria, come il carnevale.

Autore: Clorinda Di Natale