Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Katherine_Helmond_perfettamente_chic2019: Katherine Helmond, Katherine Marie Helmond, attrice e comica statunitense, è famosa per aver interpretato Jessica Tate nella sitcom statunitense Bolle di sapone. Ha inoltre interpretato Lois nella sitcom Tutti amano Raymond. Sposata dal 1957 al 1962 con l’attore George Martin, dal 1962 è sposata con l’artista David Christian: i due non hanno mai avuto figli. (n. 1929)James_Colby_perfettamente_chic

2018: James Colby, James Leo Colby, attore statunitense.  Debuttò in televisione nel 1992 in Law & Order. Prese parte a diverse serie televisive. Fu sposato con l’attrice Alyssa Bresnahan durante gli ultimi dieci anni della sua vita. Le cause della sua morte, a 56 anni, non sono state rese note. (n. 1961)Elisa_Cegani_perfettamente_chic.png

1996: Elisa Cegani, attrice italiana. Accreditata ad inizio carriera anche con lo pseudonimo di Elisa Sandri. Cegani fu una delle più rappresentative attrici del cinema italiano degli anni trenta e quaranta. È stata anche attrice di teatro e per la televisione. (n. 1911)Esmond_Knight_perfettamente_chic

1987: Esmond Knight, Esmond Penington Knight, attore britannico. Attore teatrale, specializzato soprattutto in opere di Shakespeare, tra il 1928 e il 1987 apparve in numerosi film britannici.  (n. 1906)

1986: Nino Taranto, nome completo Antonio Eduardo Taranto, attore, comico e cantante italiano. Esordì tredicenne al Teatro Centrale di Napoli. Si dedicò anche alla prosa costituendo una propria compagnia solo nel 1955 e mettendo in scena, oltre a farse e commedie leggere, i testi dell’amico e maestro Raffaele Vivian. Esordì al cinema nel 1938. Egli riuscì però ad esprimere appieno la propria vis comica solo al fianco del grande Totò, di cui fu spalla affidabile e devota. Nino Taranto fu anche uno dei comici in assoluto più presenti alla radio, dove accentuò, più che l’eleganza che lo contraddistingueva sul palcoscenico, la voce duttile e la gioiosa caratterizzazione napoletana. Negli anni sessanta accrebbe la sua popolarità con numerose partecipazioni televisive.  (n. 1907)nino_taranto_perfettamente_chic.jpg

1983: Germana Marucelli, è stata una stilista italiana. Nata a Settignano (Firenze) da una famiglia di artigiani, dopo le elementari a 11 anni cominciò a lavorare come apprendista nella sartoria degli zii, Chiostri. Nel 1925 lasciò la famiglia Chiostri per lavorare in un altro atelier fiorentino; nel 1932 fu nominata direttrice della sartoria Gastaldi di Genova. Nel 1938 si trasferì a Milano, dove in via Borgospesso aprì il suo primo atelier. Durante la guerra fu costretta ad abbandonare Milano e a trasferirsi a Stresa, ospite dell’amica e affezionata cliente Flora d’Elys. L’anno seguente sposò il ventitreenne cremonese Carlo Calza, dal quale, il 28 giugno 1940, ebbe l’unico figlio Gian Carlo. In questi anni – in conseguenza del fatto che, dal 1935, l’Ente nazionale della moda, per tutelare l’italianità del prodotto, aveva stabilito che ogni sartoria dovesse produrre una quota (dal 36 al 50%) con materie prime e su figurini italiani – la M., come altre sarte, in seguito a un’ispezione subì un processo e una condanna. Anche in conseguenza di ciò alla fine degli anni Trenta, il mercato milanese dell’eleganza – che conservava il primato nonostante che a Roma avessero sede la corte, l’aristocrazia, il mondo politico e diplomatico e il cinema – offriva migliori opportunità creative ed economiche che Marucelli seppe sfruttare fino in fondo affrontando la terza tappa del suo percorso professionale: la ricerca di una moda autonoma, svincolata dai dettami parigini. Durante gli anni della guerra elaborò una nuova concezione della moda, caratterizzata dalla silhouette a clessidra, anticipando così Christian Dior. Alla dichiarazione di guerra, il 10 giugno 1940, il marito si arruolò volontario in aviazione. Riunita la famiglia dopo il ritorno del marito, si stabilì in via Cerva. In 1948 collaborò con il pittore e scenografo Piero Zuffi per una collezione ispirata al surrealismo e lo stesso anno fu nominata responsabile di produzione e comunicazione dell’azienda tessile SNIA Viscosa. Grazie a questo ruolo fu in grado di rilevare l’attività dell’atelier “Ventura” in Corso Venezia, dove avviò un laboratorio e i cosiddetti “giovedì di Germana Marucelli”, incontri culturali settimanali a cui partecipavano artisti e intellettuali. Nel 1950 fondò e finanziò un premio alla poesia, il Premio San Babila. Fece parte nel 1952, del gruppo di famosi stilisti dell’epoca quali Vincenzo Ferdinandi, Roberto Capucci, la Sartoria Antonelli, l’atelier Carosa, Giovannelli-Sciarra, Polinober, la Sartoria Vanna, Jole Veneziani e sedici ditte di sportswear e boutique che parteciparono alla prima storica sfilata organizzata dal fondatore dell’alta moda italiana, Giovanni Battista Giorgini presso la Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze. (n. 1905)Germana_Marucelli_perfettamente_chic

Florence_Rice_perfettamente_chic1974: Florence Rice, alla nascita Florence Davenport Rice, attrice statunitense. Florence si mise in evidenza negli anni trenta soprattutto come protagonista di commedie brillanti e film drammatici, con incursioni anche in altri generi come il thriller, il western e il musical. Abbandonò la recitazione a soli 36 anni nel 1943. È morta a causa di un cancro ai polmoni, all’età di 67 anni. Rice si è sposata quattro volte: con David W. Dade (dal 1926 al 1928), con Sydney Andrew Smith (dal 1930 al 1931), con l’attore Robert Wilcox (dal 1939 al 1940) e con Fred Thomas Butler (dal 1946 al 1974). (n. 1907)

1965: Stan Laurel, pseudonimo di Arthur Stanley Jefferson, attore, comico e regista britannico. Laurel, meglio conosciuto per il ruolo di Stanlio del duo comico Stanlio e Ollio (Laurel & Hardy), formato insieme ad Oliver Hardy «è considerato uno dei più grandi attori comici di tutti i tempi; agilissimo nella sua fisicità e geniale nell’invenzione comica, ha innovato profondamente il modo di recitare la comicità per le sue capacità di rendere ricco di particolari intriganti un individuo “apparentemente stupido”.» I suoi giochi di parole molto spesso erano frasi semplici, ma venivano espresse con variopinte e bizzarre combinazioni. (n. 1890)Stan_Laurel_perfettamente_chic.jpg

1821: John Keats, poeta romantico inglese. è stato un poeta britannico, unanimemente considerato uno dei più significativi letterati del Romanticismo. La vocazione letteraria si sviluppò solo all’età di quindici e sedici anni, quando fece copiose letture che lo avvicinarono a Shakespeare e alla poesia di Edmund Spenser. Lavorò quindi alacremente, fino a quando – prostrato dalla salute declinante – morì a oli venticinque anni. Keats conobbe, tra il settembre e l’ottobre del 1818, Fanny Brawne: la simpatia si trasformò ben presto in intimità. Ciò nonostante i due non si unirono in matrimonio, a causa delle condizioni economiche poco agiate del poeta e delle sue condizioni di salute assai precarie. Keats morì di tubercolosi. Sulla sua tomba Keats non volle scritti né il nome, né la data di morte, ma semplicemente: “Qui giace un uomo il cui nome fu scritto nell’acqua”. (n. 1795)

Senza di te

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio Amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web