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L’amore è come un sole: è luce che illumina e abbaglia; è fuoco che scalda e brucia; da la vita e può toglierla; dona gioia ma, spesso, fa paura … Come il sole, anche l’amore ha i suoi raggi. Ogni raggio è un sentimento derivante da lui: affetto, amicizia, generosità ma anche invidia, rancore, odio … Chi è colpito dal suo incanto sembra risplendere di luce propria: è felice e non sa perché. Chi, invece, ne è rimasto scottato diventa cinico. Tutti, comunque, almeno una volta nella vita esclamano:

L’amore non è tutto rose e fiori.

– Non ditelo a me! – Io sono un angelo cupido, conosco ogni sfaccettatura dell’amore.

Giorni fa ho ricevuto una letterina da una bambina. Quando un bimbo scrive una lettera a noi angeli ne percepiamo il contenuto nell’istante in cui lui lo pensa: perché nasce dal suo cuore. La lettera diceva così:

<<Caro angelo Cupido, nel mondo succedono tante cose brutte. La mamma dice che c’è bisogno di più amore. Quest’anno la letterina, oltre che a Babbo Natale, la scrivo a te. Vorrei che lanciassi più frecce col tuo arco: se tu colpisci più cuori, la gente farà solo cose buone.>>

Non potevo ignorare un pensiero tanto altruista. Dovevo trovare il modo di spiegare alla mia piccola amica che le cose brutte che accadono nel mondo non dipendono dal numero di cuori colpiti dall’amore e, allo stesso tempo, assicurarmi che in lei resti viva la speranza che tutto migliori. La notte di Natale faccio un’incursione nei sogni di Martina. La trovo in un prato pieno di fiori colorati e mi presento senza esitare:

Ciao Martina, sono l’angelo cupido. Ho ricevuto la tua bellissima lettera.

Lei mi osserva con stupore:

Davvero?

Affascinato  dalla sua  spontaneità le sorrido:

Quando ho letto ciò che hai scritto ho deciso che un pensiero così generoso meritava una risposta davvero speciale. Stiamo per partire per un viaggio. Sei pronta?

La bimba annuisce contenta. Le racconto delle mie missioni e le parlo di Nina, la mia piccola aiutante. Le farò vedere una missione che ha colpito molto tutti noi angeli.

Martina ed io sediamo su una soffice nuvola bianca e, attraverso una specie di finestra, vediamo Nina e me stesso in uno studio medico durante un’ecografia. Martina , piena di entusiasmo dice:

Qualche giorno fa ho accompagnato la mamma dal dottore per conoscere il fratellino che arriverà tra qualche mese. Ora conosceremo il bimbo di quei signori, vero?

Annuisco sorridendo:

Loro sono due dei cuori colpiti dalle mie frecce. Vedi quanto si vogliono bene?

Lei risponde di si. Ad un tratto si accorge che c’è un altro angelo nella stanza oltre Nina e me. Prima che faccia domande dico:

Lei è Eden, una raccoglitrice di anime. Si occupa di accompagnare in cielo le anime delle persone che si trasformano in angeli.

Martina mi guarda confusa:

Qui non c’è nessuno da portare via.

Sospirando le spiego: “Ci sono bambini ,meno fortunati del tuo fratellino, che si ammalano e non riescono a conoscere i genitori prima di volare lassù. Il dottore dirà a quei signori che il loro bimbo è malato. Non è abbastanza forte per sopravvivere. (Dovrei parlarle dell’aborto ma è troppo piccola per capire.)

D’un tratto è notte e siamo nella stanza della coppia. Nel buio vediamo brillare delle lucine colorate. Martina mi chiede curiosa:

Che cos’è quella bellissima luce?

Le rispondo che si tratta di frammenti di puro amore – ogni volta che vedo quel bagliore ne rimango affascinato. All’improvviso Giada (la donna incinta) si sveglia, si siede nel letto, sorride carezzandosi il grembo e sveglia suo marito Bruno. Lui si mette a sedere e la stringe tra le braccia. Lei gli prende la mano, la posa sul ventre accanto alla sua e dice:

Abbiamo ricevuto il dono più grande: una nuova vita a cui dare tanto amore. Lui è vivo, si muove dentro di me. Lo senti? Ora è contento delle coccole di mamma e papà. Ci vuole bene. Non avrei mai immaginato di poter amare qualcuno che ancora non conosco. Lui ascolta la musica con me, mangia quando mangio io, è felice se lo sono anch’io. Non lo abbandoneremo. Nei prossimi mesi voglio fare per lui tutto ciò che farei se crescesse accanto a noi. Lui vivrà la sua vita da bambino attraverso noi due. Nascerà, non importa che viva qualche ora o qualche giorno, noi gli daremo tutto l’amore di cui siamo capaci. Vuoi aiutarmi?

Lui la guarda negli occhi ed annuisce. Ha  un nodo in gola ma si sforza di sorridere:

Certo amore. Sarò sempre accanto a te e al nostro piccino.

Mi viene ancora il magone nel rivivere quel momento. Mi trattengo, però. Eden dice all’altro me e a Nina che la piccola anima è felice. A Martina, scossa da quelle emozioni così intense, sfugge una lacrima. Per riportare il sorriso sul suo volto la rendo partecipe del viaggio di Giada e Bruno nel magico mondo dell’infanzia. Voliamo sull’ottovolante, sulla ruota panoramica, giriamo in groppa ad un cavalluccio delle giostre, visitiamo Disney world incrociando i suoi fiabeschi  personaggi e sul volto della bimba torna il sorriso.

Alla fine Martina ed io torniamo nel prato fiorito. Lei si lascia cadere tra i fiori con un sorriso felice e chiede:

Come è finita la storia del bimbo?

Mi siedo accanto a lei cercando le parole adatte:

Giovanni  ha vissuto per poche ore. Per tutto il tempo, però, è stato  tra le braccia di mamma e papà che gli  hanno dato tutto l’amore di una vita. Adesso è un angelo della speranza.

La mia amica mi guarda un po’ delusa:

Questa è una cosa tanto triste.

Le sorrido e le faccio una carezza:

Nella vita non è sempre come nelle favole che ci si sposa e poi ‘vissero tutti felici e contenti’. Ci sono degli ostacoli da superare per trovare la serenità. Per farlo bisogna mettere l’amore al primo posto come hanno fatto i genitori di Giovanni. Solo così il mondo diventerà un posto migliore in cui vivere.

Lei mi guarda un po’ confusa:

Giada e Bruno  cosa faranno adesso?

Le sorrido e rispondo:

Questa esperienza li ha aiutati a capire quanto è grande il loro amore. In futuro avranno altri figli ma ricorderanno per sempre il loro piccolo angelo.

Martina è sempre più curiosa:

Lui li protegge da lassù, vero?

Annuisco:

Certo piccina. Ogni volta che qualcuno ha un pensiero buono come il tuo lui raccoglie quel frammento d’amore ed accende una stella che illumina il mondo.

Lei sorride contenta. In quell’istante un piccolo lumicino prende forma davanti a noi e vola in alto. Raggiunge le manine di un piccolo angelo che lo stringe delicatamente al petto, ci sorride e scompare.

Autore: Clorinda Di Natale