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Via all’estate astronomica con il giorno più lungo dell’anno, da non confondere con l’estate meteorologica, che è cominciata invece l’1 giugno!!

Il solstizio d’estate segna l’inizio dell’estate secondo il calcolo astronomico, con la stagione che dura fino all’equinozio d’autunno, che quest’anno sbarca venerdì 23 settembre.

Il solstizio d’estate segna la data del periodo di luce del giorno più lungo e della notte più corta dell’anno, quando il polo nord della Terra ha la sua massima inclinazione verso il sole.

Il solstizio d’estate non si verifica sempre lo stesso giorno: la maggior parte delle volte cade il 21 giugno, ma in alcune occasioni può anticipare al 20 giugno o posticipare al 22 giugno.

Tutto spiegato dal fatto che tra il nostro calendario, che conta 365 giorni e il tempo impiegato effettivamente dalla Terra per compiere un giro completo intorno al Sole (anno solare), che dura circa 6 ore in più. Motivo per cui esiste l’anno bisestile, che ogni quattro anni “sistema” le cose evitando lo slittamento delle stagioni.

Gli equinozi prendono il nome dal latino per “notte uguale” e segnano gli unici due punti dell’anno in cui l’equatore è la parte della Terra più vicina al sole.

Per sei mesi ogni anno, l’emisfero settentrionale o meridionale punta leggermente più verso il sole, portando le temperature più calde della primavera e dell’estate.

Gli equinozi d’autunno e di primavera segnano quando i due emisferi si scambiano, mentre i solstizi d’estate e d’inverno denotano il sole che raggiunge i suoi punti più settentrionali e meridionali.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web