Nel cielo di mia madre

C’erano parole mai dette, tra le linee spezzate delle chiamate interrotte, negli sguardi lunghi di chiacchierate mute, nel battito sincero che parlava senza suono.

Abbiamo affrontato il male insieme, con mani strette che tremavano nel buio, con sogni dipinti a metà, sapendo che il futuro non ci avrebbe aspettate.

Abbiamo riso nel dolore chiuso nel petto, perché a volte il coraggio è solo un sorriso, è stringersi alle piccole cose prima che il tempo le porti via.

Sapevamo, mamma, che la morte ci spiava tra le ombre, che il destino era crudele, ma io sono rimasta, ho lottato contro tutti per regalarti un frammento di pace.

Oggi il silenzio mi pesa, la paura di parlare mi soffoca, mi chiedo se il tempo guarisca o solo nasconda le ferite sotto l’illusione della forza.

Non ho nulla di materiale per ricordarti, solo il mio essere lì, solo il mio non averti mai lasciata, solo il mio amore che ancora vive nel battito quieto di questo giorno, nel respiro che trattengo, nell’attimo che vorrei riavere.

Oggi, mamma, quanto pagherei per poterti stringere ancora.

Autore: Lynda Di Natale
Immagine: Lynda Di Natale