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La Dinastia della Moda Accessibile
Da Västerås al mondo: l’eredità della famiglia Persson e l’evoluzione creativa di un colosso globale
Nel panorama della moda contemporanea, H&M rappresenta un caso emblematico di democratizzazione dello stile. Non è solo un marchio di fast fashion: è un sistema, una visione, un’eredità familiare che ha saputo adattarsi alle trasformazioni del mercato globale, mantenendo salda la propria identità.
Ma chi c’è dietro questo impero? E come si è evoluta la sua direzione creativa? In questo articolo, esploriamo le radici, le figure chiave e le sfide attuali di Hennes & Mauritz, con lo sguardo attento e narrativo che contraddistingue Perfettamente Chic.
🌱 Le Origini: Dalla Visione di Erling Persson alla Nascita di H&M
Tutto ebbe inizio nel 1947, quando Erling Persson, imprenditore svedese, tornò da un viaggio negli Stati Uniti con un’idea rivoluzionaria: creare un negozio di abbigliamento che offrisse moda accessibile, assortimenti ampi e produzione efficiente. Così nacque Hennes (“di lei” in svedese), un piccolo punto vendita a Västerås dedicato esclusivamente all’abbigliamento femminile.
Nel 1968, Persson acquistò Mauritz Widforss, negozio specializzato in abbigliamento da caccia maschile. Fu una mossa strategica: l’offerta si ampliò includendo uomo e bambino, e il marchio assunse il nome definitivo Hennes & Mauritz, oggi noto semplicemente come H&M.
🏛️ Proprietà e Governance: Una Dinastia Imprenditoriale
Erling Persson rimase alla guida fino alla sua morte nel 2002, ma il controllo dell’azienda non è mai uscito dalla famiglia. Negli anni ’80, il figlio Stefan Persson assunse la leadership, consolidando l’espansione internazionale e diventando Presidente del consiglio.
Negli ultimi anni, la governance ha visto figure di rilievo come Helena Helmersson (CEO dal 2020 al 2024), con un forte background nella sostenibilità. Dal 31 gennaio 2024, il timone è passato a Daniel Ervér, manager interno con una visione orientata alla profittabilità e all’efficienza.
La famiglia Persson, attraverso la holding Ramsbury Invest, detiene al 31 luglio 2025 circa il 64,9% delle azioni e oltre l’83% dei diritti di voto. Un controllo che va ben oltre la semplice proprietà: è una regia strategica che guida ogni scelta, dalle acquisizioni alle collaborazioni creative.
🎨 Direzione Creativa: Tra Capsule di Lusso e Advisory Visionari
H&M non ha mai adottato il modello classico del “direttore creativo unico” tipico delle maison di lusso. Al contrario, ha costruito una struttura collettiva, con figure chiave che supervisionano le linee e le collaborazioni.
Tra queste, spicca Ann-Sofie Johansson, entrata come assistente e diventata Head of Design, poi Creative Advisor. È lei la mente dietro molte delle capsule collection che hanno fatto storia: da Versace (2011) a Margiela (2012), da Balmain (2015) a Mugler (2023).
Nel 2023, H&M ha introdotto una nuova figura: Heron Preston, nominato Creative Menswear Advisor per il progetto H2. Un’iniziativa che unisce design, innovazione e scouting di talenti per rilanciare la moda uomo con un approccio più sperimentale.
Nel frattempo, il brand satellite & Other Stories ha affidato la direzione creativa a Jonathan Saunders (2025), rafforzando l’identità stilistica del marchio con un tocco sofisticato e narrativo.
👗 Identità Stilistica: Il DNA della Moda Veloce
Lo stile H&M è immediato, accessibile, reattivo. Si ispira alle passerelle, alla cultura pop, ai trend emergenti, traducendoli in capi dal prezzo contenuto. La gamma è ampia: donna, uomo, bambino, accessori, con linee che vanno dal basic al premium.
Negli ultimi anni, il brand ha investito in sostenibilità: collezioni con materiali riciclati, iniziative di economia circolare, trasparenza nei processi produttivi. Un equilibrio delicato tra velocità, etica e desiderabilità.
Capi Iconici:
- Capsule di lusso: H&M x Balmain ha segnato un momento epico, con blazer ricamati e abiti audaci.
- Linea Divided: pensata per i giovani, con stile streetwear e prezzi ultra-competitivi.
- Basic e outerwear: t-shirt, denim, cappotti minimal ma trendy.
- H&M Studio: linea premium stagionale, con materiali curati e silhouette ispirate alle passerelle.
📜 Eventi Storici e Sviluppi Recenti
H&M è quotata su Nasdaq Stockholm e conta migliaia di negozi nel mondo. Le collaborazioni con stilisti di fama hanno ridefinito il concetto di “lusso democratico”, portando capi couture al grande pubblico.
Negli ultimi anni, la famiglia Persson ha intensificato l’acquisto di azioni tramite Ramsbury Invest, alimentando speculazioni su un possibile ritorno alla proprietà privata.
Il passaggio da Helmersson a Ervér come CEO nel 2024 ha segnato una svolta: in un contesto post-pandemico, con concorrenza agguerrita e abitudini di consumo mutate, H&M punta a consolidare i margini e rafforzare la propria identità.
H & M Group è un’azienda globale di moda e design, con oltre 4.000 negozi in più di 79 mercati e vendite online in 60 mercati.
⚖️ Sfide Attuali: Tra Sostenibilità e Concorrenza Digitale
Il panorama competitivo è dominato da marchi ultra-fast fashion come Shein e Temu, che offrono prezzi bassissimi e una presenza digitale capillare. H&M deve trovare un equilibrio tra qualità, sostenibilità e competitività.
Il nuovo CEO Daniel Ervér ha fissato obiettivi chiari: migliorare la profittabilità, puntare su una crescita sostenibile e valorizzare l’efficienza operativa. In parallelo, progetti come H2 con Heron Preston testimoniano l’impegno verso un design più responsabile e innovativo.
📅 Cronologia Creativa: Le Collaborazioni Iconiche
Dal 2004, H&M ha lanciato capsule collection con alcuni dei nomi più influenti della moda:
| Anno | Collaborazione |
|---|---|
| 2004 | Karl Lagerfeld |
| 2005 | Stella McCartney |
| 2006 | Viktor & Rolf |
| 2007 | Roberto Cavalli |
| 2008 | Comme des Garçons |
| 2009 | Matthew Williamson, Jimmy Choo |
| 2010 | Sonia Rykiel, Lanvin |
| 2011 | Versace |
| 2012 | Marni, Maison Martin Margiela |
| 2013 | Isabel Marant |
| 2014 | Alexander Wang |
| 2015 | Balmain |
| 2016 | Kenzo, Happy Plugs |
| 2017 | Erdem, Marcus & Martinus, Ace Tee |
| 2018 | Moschino, Anna Glover, Mrs. Mighetto, JP & J Baker, Love Stories, Lisa & Lena, William Morris & Co |
| 2019 | Giambattista Valli, Eytys, Nathalie Lété, Kate Morgan, Stranger Things, Pride, Ariana Grande, Richard Allan, Mantsho, Kelzuki, Pringle of Scotland, Jonathan Adler |
| 2020 | Capsule emergenti (pandemia): Johanna Ortiz, Toca Life, Desmond & Dempsey, CHIMI Eyewear, Women and waves, Post Malone, Sandra Mansour, Kangol |
| 2021 | Simone Rocha |
| 2022 | Mugler |
| 2023 | Rabanne |
| 2024–25 | Heron Preston (H2 menswear project) |
🌍 Marchi del Gruppo H&M
1. H&M
Il brand principale, fondato nel 1947.
- Abbigliamento donna, uomo, bambino, accessori, intimo e beauty.
- Identità: fast fashion accessibile con capsule trendy e collaborazioni speciali.
- Linee interne: H&M Studio, H&M Divided, H&M Conscious (più sostenibile).
2. COS (Collection of Style)
Fondato nel 2007.
- Abbigliamento donna, uomo e bambino.
- Identità: minimalismo scandinavo, linee pulite, tessuti più pregiati, prezzi medio-alti.
- Spesso paragonato a un “piccolo sorellino di lusso” dentro il gruppo.
3. & Other Stories
Fondato nel 2013.
- Abbigliamento, scarpe, borse, accessori e beauty.
- Identità: femminile, creativo e cosmopolita, con ateliers creativi a Parigi, Stoccolma e Los Angeles.
- Prezzi medi, appeal fashionista e più “consapevole” nelle scelte di materiali.
4. Monki
Acquisito nel 2006 (originariamente svedese, parte del gruppo Fast Retailing Scandinavia).
- Abbigliamento donna.
- Identità: giovane, ironico, colorato e giocoso, molto vicino al linguaggio pop e street.
- Target: Gen Z e giovanissime.
5. Weekday
Fondato nel 2002, entrato in H&M Group nel 2008.
- Abbigliamento donna e uomo.
- Identità: streetwear contemporaneo e denim, con prezzi accessibili e grande attenzione alla cultura urbana e alle collaborazioni artistiche.
6. ARKET
Fondato nel 2017.
- Abbigliamento donna, uomo e bambino + articoli per la casa e food (nei concept store ci sono anche caffetterie).
- Identità: modern essentials nordici, qualità alta, design senza tempo.
- Prezzi medio-alti, posizionamento simile a COS ma con un’anima lifestyle più ampia.
7. H&M Home
Fondato nel 2009 come linea, diventato brand autonomo.
- Articoli per la casa, tessili, arredamento e decorazioni.
- Identità: design accessibile per interni, dalle candele ai mobili più piccoli.
🕰️ Marchi che NON fanno più parte del gruppo
- Cheap Monday → Brand denim alternativo acquisito nel 2008, chiuso ufficialmente nel 2019.
- Stories preloved e progetti minori → vari esperimenti (e-commerce second hand, capsule digitali) che non sono diventati brand permanenti.
🧵 Conclusione: Un Marchio, Una Famiglia, Una Visione
H&M non è solo un brand: è una narrazione di famiglia, di adattamento, di visione globale. La sua forza risiede nella capacità di coniugare accessibilità e desiderabilità, innovazione e tradizione. In un mondo che cambia rapidamente, H&M continua a reinventarsi, mantenendo salda la sua missione: portare la moda a tutti, senza perdere di vista il futuro.
📜 Cronologia in sintesi H&M – Hennes & Mauritz AB
1947: Erling Persson apre il primo negozio Hennes a Västerås, Svezia, dedicato esclusivamente all’abbigliamento femminile. Il logo è disegnato dal fondatore stesso.
1952: Apertura del primo negozio a Stoccolma.
1954: Primo annuncio pubblicitario a colori a tutta pagina su un quotidiano nazionale: Hennes si distingue per il marketing innovativo.
1968: Acquisto del negozio Mauritz Widforss → nasce Hennes & Mauritz (H&M). Introduzione dell’abbigliamento maschile e per bambini.
1969: L’azienda conta già 42 negozi. Inizia l’espansione internazionale: Norvegia, Danimarca, Regno Unito, Svizzera.
1973:
- Introduzione della linea di biancheria intima.
- Anni-Frid Lyngstad (ABBA) diventa la prima celebrità a posare per H&M.
1974
- Quotazione in Borsa a Stoccolma.
- I negozi assumono ufficialmente il nome abbreviato “H&M”.
1977
- Lancio del concept Impuls per adolescenti.
- Introduzione della linea cosmetici.
1980 : Acquisizione di Rowells (vendita per corrispondenza): H&M entra nella moda a domicilio, precursore dell’e-commerce.
1982: Stefan Persson succede al padre Erling come CEO.
1990s
- Campagne iconiche di lingerie con Elle Macpherson.
- Le top model della “Big Six” (Crawford, Turlington, Schiffer, Macpherson, Evangelista, Campbell) diventano volti H&M.
- Apertura di nuovi mercati in Europa.
1998
- Apertura del primo negozio H&M a Parigi.
- Lanciato il sito e-commerce (inizio in Svezia).
2000: Flagship store sulla Fifth Avenue a New York → H&M conquista gli Stati Uniti.
2002: Primo Corporate Social Responsibility Report: inizia il percorso di trasparenza e sostenibilità.
2004: Prima collaborazione con un designer: Karl Lagerfeld for H&M. Nasce il concetto di “lusso democratico”.
2007
- H&M arriva in Cina: Shanghai e Hong Kong.
- Nasce il marchio COS (Collection of Style).
2008: Acquisizione di FaBric Scandinavien AB → entrano nel gruppo Monki, Weekday, Cheap Monday.
2009
- Lancio di H&M Home.
- Karl-Johan Persson (nipote del fondatore) diventa CEO.
2010: Prima collezione interamente realizzata con materiali sostenibili.
2013
- Debutto di H&M Studio alla Paris Fashion Week.
- Nascita della Fondazione H&M.
- Avvio della raccolta di abiti usati in negozio per riciclo e riuso.
- Lancio del brand & Other Stories.
2015
- L’H&M Foundation lancia il Global Change Award (premio per innovazioni sostenibili).
- Introduzione del concept H&M Beauty.
2017: Lancio del marchio ARKET (abbigliamento, casa e caffetteria) con primo store a Londra.
2018: Nasce Afound, marketplace di moda e lifestyle a prezzi scontati.
2019
- H&M diventa il primo grande marchio di moda a fornire info dettagliate sui materiali e catene di fornitura.
- Investimento in Sellpy (piattaforma di second-hand).
- Presenza online in oltre 50 mercati.
2020
- Stefan Persson lascia la presidenza a Karl-Johan Persson.
- Helena Helmersson diventa CEO.
2021
- Lancio di nuove iniziative (Singular Society, Creator Studio).
- Progetto H&M Innovation Stories e primo servizio di noleggio moda.
2022
- Annuncio degli obiettivi climatici: -56% emissioni entro il 2030, zero netto entro il 2040.
- Primo report integrato finanziario e di sostenibilità.
- Lancio di H&M Move, linea sportiva.
2023
- Creazione di Looper Textile Co. (joint venture con Remondis per riciclo tessile).
- Lancio del laboratorio equestre H&M Equestrian.
- Emissione di un’obbligazione verde da 500 milioni di euro.
2024
- Daniel Ervér subentra a Helena Helmersson come CEO.
- Celebrazione del 20° anniversario delle collaborazioni designer.
- Rilancio di Cheap Monday sotto il brand Weekday.
- Presenza globale: oltre 75 mercati, con quasi 60 attivi anche online.
aggiornato al 16 settembre 2025
Autore: Lynda Di Natale Fonte: 2.hm.com, web Immagine: AI