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Ogni anno, nel cuore dell’estate americana, accade una piccola magia: i garage si aprono come scrigni, le carrozzerie luccicano sotto il sole e i motori – quelli veri, quelli che profumano di benzina e nostalgia – tornano a cantare. È la Collector Car Appreciation Day, la Giornata di Apprezzamento delle Auto d’Epoca, celebrata negli Stati Uniti il secondo venerdì di luglio.
Chi l’ha inventata e perché?
La giornata nasce nel 2010, quando il Senato degli Stati Uniti – sì, proprio loro, quelli che di solito discutono di cose serissime – ha approvato una risoluzione ufficiale per riconoscere il valore culturale, storico ed economico delle auto d’epoca. L’iniziativa è stata fortemente sostenuta da SEMA (Specialty Equipment Market Association), l’associazione che rappresenta il mondo dell’aftermarket automobilistico, e da ARMO (Automotive Restoration Market Organization), che tutela il settore del restauro.
In pratica, un gruppo di persone molto serie ha deciso che era ora di celebrare chi passa i weekend a lucidare paraurti, cercare pezzi introvabili e raccontare storie epiche su “quella volta che la mia Mustang del ’67…”.
Quando si festeggia?
- Ogni anno: secondo venerdì di luglio
- Nel 2026: venerdì 10 luglio (sì, proprio oggi!)
Periodo estivo perfetto per raduni, parate, picnic motorizzati e per sfoggiare le auto senza il rischio che un temporale rovini la vernice appena lucidata.
🌍 Curiosità dal mondo: il lato più divertente della passione vintage
Stati Uniti – dove tutto è XXL
In California, alcuni collezionisti organizzano la “Parata dei Muffler Men”, gigantesche statue anni ’60 che sorvegliano officine e strade americane. Le auto d’epoca sfilano sotto questi colossi come se fossero guardiani benevoli del passato automobilistico.
Giappone – il culto delle auto americane
A Tokyo esiste un club chiamato Mooneyes, dove gli appassionati giapponesi si vestono come meccanici rockabilly e guidano Chevy Bel Air e Ford Fairlane come se fossero in un film di Elvis. La cura maniacale dei dettagli è tale che alcuni importano perfino l’aria degli Stati Uniti… in lattina. Giuro.
Italia – la patria delle curve (delle auto, ovviamente)
Da noi, la passione per le auto d’epoca è quasi una religione. Tra raduni di Fiat 500 che sembrano cortei nuziali e sfilate di Alfa Romeo d’epoca che fanno girare la testa più di una passerella di moda, ogni regione ha la sua piccola celebrazione. In Puglia, c’è chi organizza tour gastronomici in auto vintage: si parte con una Giulietta del ’62 e si finisce con orecchiette e primitivo. Un sogno.
Regno Unito – il tè delle cinque… nel bagagliaio
Gli inglesi hanno inventato il “boot tea”: raduni di auto d’epoca dove si serve il tè direttamente dal bagagliaio. Tovagliette ricamate, biscotti al burro e una Jaguar MK2 lucidata come un gioiello. Deliziosamente british.
Australia – dove anche le auto d’epoca fanno surf
In alcune località costiere, i collezionisti portano le loro Holden e Ford Falcon vintage direttamente sulla spiaggia. Non per guidarle sulla sabbia (orrore!), ma per scattare foto epiche con tavole da surf anni ’60. Il risultato? Poster che sembrano usciti da un film di James Bond versione tropicale.
Perché questa giornata è speciale?
Perché celebra non solo le auto, ma le storie. Ogni veicolo d’epoca è un romanzo su quattro ruote:
- la prima volta che è stato acceso,
- il viaggio più lungo,
- il restauro più difficile,
- il pezzo introvabile recuperato dopo mesi di ricerche,
- il profumo del sedile in pelle che racconta decenni di vita.
È una giornata che unisce generazioni: nonni che spiegano ai nipoti come si usava il choke, giovani che scoprono che un’auto può avere carattere, adulti che ritrovano un pezzo della loro adolescenza.

La Collector Car Appreciation Day è un tributo alla bellezza senza tempo delle auto d’epoca, alla passione dei collezionisti e alla cultura che ruota attorno a questi capolavori meccanici. È una celebrazione allegra, colorata, un po’ nostalgica e decisamente chic – perfetta per un articolo di Perfettamente Chic.
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI