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Nel grande universo della moda Lolita fashion, dove il romanticismo vittoriano incontra la cultura pop giapponese, esistono due declinazioni che fanno battere il cuore delle appassionate più golose di dettagli: Bittersweet Lolita e OTT Sweet (Over The Top).

Sono cugine, certo. Ma come spesso accade nelle famiglie fashion, ognuna ha un carattere fortissimo e una personalità immediatamente riconoscibile.

Preparatevi: entriamo in un mondo di fiocchi, dessert stampati, colori pastello… e zucchero a livelli stellari.

Bittersweet Lolita: dolce, ma con carattere

La Bittersweet Lolita nasce come evoluzione dello Sweet classico. Siamo nei tardi anni 2000: la tavolozza si fa più intensa, compaiono nero, bordeaux, marrone cioccolato, blu notte, ma senza perdere cupcake, caramelle e orsacchiotti.

È la Lolita che ama il lato tenero, ma non vuole sembrare una bambola di zucchero filato dalla testa ai piedi.

Cosa la rende unica? Il contrasto è tutto. Colori più maturi + iconografia super cute.

Immaginate:

      • stampe di dolci su sfondi scuri
      • fiocchi rosa su abiti neri
      • torte, biscotti, giocattoli, ma in versione meno “infantile”

Capi essenziali

    • JSK o OP con print dessert
    • calze coordinate ma non sempre bianche
    • headbow importante ma non gigantesco
    • borsa a forma di cuore o dolcetto

Brand che l’hanno resa iconica

Se parliamo di questo stile, il pensiero corre subito a Angelic Pretty, che ha spesso giocato con palette più profonde mantenendo l’immaginario zuccheroso. Anche Baby, The Stars Shine Bright ha proposto collezioni perfettamente in bilico tra dark e sweet.


OTT Sweet: quando “troppo” è meraviglioso

La OTT Sweet Lolita esplode nei primi anni 2010 e porta il concetto di dolcezza all’estremo. Qui non si sussurra, si dichiara.

Più fiocchi.
Più accessori.
Più peluche.
Più parrucche voluminose.

Se pensate di aver esagerato, probabilmente siete solo a metà strada.

Caratteristiche principali: È teatrale, fotografico, quasi performativo. Ogni centimetro dell’outfit è studiato.

    • colori pastello purissimi
    • stratificazioni
    • polsini, collari, anelli, collane, clips
    • borse giocattolo
    • parrucche twin tails chilometriche

Capi must have

    • abito ultra decorato
    • più di un copricapo
    • calze elaborate
    • quantità industriale di accessori tematici

I protagonisti del movimento? Ancora loro: Angelic Pretty è praticamente sinonimo di OTT, con release diventate oggetti da collezione in tutto il mondo.


Assomiglianze con altri stili?

Eccome. Entrambi dialogano con:

La differenza? Bittersweet modera, OTT amplifica.


Differenze chiave a colpo d’occhio

Elemento Bittersweet Lolita OTT Sweet
Palette mix chiari + scuri quasi solo pastello
Accessori importanti ma controllati tantissimi, stratificati
Effetto finale elegante con lato cute bambola zuccherosa XXL
Portabilità quotidiana medio-alta più adatta a eventi
Impatto visivo romantico spettacolare

Perché piacciono così tanto?

Perché permettono di scegliere quanta favola indossare.

Un giorno potete essere un cupcake al cacao, quello dopo una montagna di marshmallow glitterati. E in entrambi i casi vi sentireste parte di una community creativa, internazionale, attentissima ai dettagli.

Nel mondo Lolita non esiste il “troppo”, esiste solo il non abbastanza fiocchi.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI