Magico dicembre
Quando lei si voltò, lui rimase colpito da quella fanciulla. Aveva qualcosa di familiare. I due rimasero a guardarsi in silenzio, poi Patrick la riconobbe e parlò per primo: “Guenda! Sei proprio tu?” La fanciulla annuì sorridendo …
Quando lei si voltò, lui rimase colpito da quella fanciulla. Aveva qualcosa di familiare. I due rimasero a guardarsi in silenzio, poi Patrick la riconobbe e parlò per primo: “Guenda! Sei proprio tu?” La fanciulla annuì sorridendo …
Lui mi ha preso le mani: “Avevo pensato di preparare il presepe con te. Sarebbe stata la prima cosa che avremmo fatto assieme per questa casa. Mi ci vedi ad accompagnarti in giro per negozi a scegliere il colore delle sfere da appendere su quell’abete? È una cosa troppo frivola per me.”
La notte
ha imposto al cielo
un tributo stellato.
È in ore come questa
che si sorge
e si parla ai secoli,
alla storia,
alla creazione.
Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Nella classe c’era una ragazza che piangeva perché il suo ragazzo l’aveva lasciata.
Prof: L’amore. L’amore dovete prenderlo come un gioco. Anzi è un gioco. E sapete chi vince?
Appena lei apre gli occhi, lui le sorride e le dice: “Ora che sei sveglia puoi cominciare a sognare. Guardati intorno e indovina dove siamo.” Lei, ancora stordita dal sonno, si passa le mani sugli occhi, si raddrizza sul sedile dell’auto, osserva i vari cartelli stradali e nel leggerli non crede ai propri occhi: Venezia.
La sera, come tutte le sere, venne la sera.
Non c’è niente da fare: quella è una cosa che non guarda …
Abbiamo tutti i nostri momenti di debolezza, per fortuna siamo ancora capaci di piangere, il pianto spesse volte è una salvezza, ci sono circostanze in cui moriremmo se non piangessimo.
Altro non sei che ricordo
limpido, muto, senza misura,
sciolto nel cuore,
dissolto dal “vento”,
mi lasci un rimpianto,
di averti voluto
Voglio che tu viva mentr’io, addormentato, t’attendo,
voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento …