Renato Balestra
Oggi la maison Renato Balestra è viva, attiva e in trasformazione. Le figlie Fabiana e Federica custodiscono la memoria e lo stile …
Oggi la maison Renato Balestra è viva, attiva e in trasformazione. Le figlie Fabiana e Federica custodiscono la memoria e lo stile …
Nicola Formichetti è una delle figure più eclettiche e influenti del fashion system contemporaneo: stylist, direttore creativo, editore e imprenditore culturale.
Martin Sheen, John C. McGinley, James Hetfield, Isaiah Washington, Skin, Evangeline Lilly, Hannah Simone, Michelle Buswell, Jourdan Dunn, Karlie Kloss, Chandler Kinney
Peppino di Capri, Mariano Hugo di Windisch-Graetz. Rebecca Staab, Monique Sluyter, Maria Grazia Cucinotta, Julian McMahon, Nikolaj Coster-Waldau, Maya Rudolph, Jonatha Rhys Meyer, Wolé Parks, Taylor Schilling, Winnie Harlow
Massimo Boldi, Edoardo Bennato, Martin Gore, Woody Harrelson, Stephanie Seymour, Charisma Carpenter, Michelle Williams, Paul Wesley, Daniel Radcliffe, Gracie Carvalho, Penelope Mitchell, Alberto Urso
Alan F. Horn, Kelly Bishop, Ali Larter, Natalia Vodjanova, Karolina Kurkova, Olivia Palermo
Dominic Chianese, Phil Knight, Edward James Olmos, Beth Broderick, Emilio Rivera, Carlo di Borbone-Due Sicilie, Alessandro Gassmann, Billy Zane, Gigi D’Alessio, Rob Morgan, Inguna Butane, Francesca Valtorta, Daniel Kaluuya, Emily DiDonato
[…] Nel 1906 James iniziò la sua carriera come cappellaio a Chicago, la città natale della madre, dove letteralmente scolpiva le sue creazioni sulle teste dei suoi clienti. Comincia a modellarsi cosi quello stile unico che influenzerà le generazioni future di stilisti con un approccio quasi scientifico-matematico alle sue creazioni. […]
[…] Papà aveva un negozio di tessuti che è fallito e ha portato tutto casa. Noi giocavamo con stoffe bellissime, campioni, ricami; disegnavamo sui cartamodelli. Il nostro primo sogno, quello di fare i ballerini, fu superato da quello di diventare stilisti. E quando a 16 anni, finita l’high school, siamo andati a fare un corso estivo alla Parsons di New York abbiamo capito che il sogno stava diventando realtà. […]
[…] L’imbarazzo che provava Roy nell’entrare nei grandi negozi di lingerie per acquistare dei regali di biancheria a sua moglie lo portò nel 1977 ad aprire un piccolo negozio di biancheria intima. Raymond, rendendosi conto che altri amici maschi avevano avuto la stessa esperienza, decise di studiare il mercato della lingerie così chiedendo un finanziamento alla banca e ad alcuni parenti, realizzò il suo progetto di aprire il primo Victoria’s Secret all’interno dello Stanford Shopping Center. […]