Tag

, , , , , ,

Avete presente la maionese? Sì, quella nelle vaschette del fast-food, che premi i tubi e viene fuori. Credo che non ci sia niente di più difficile da fare; mettere insieme uova, limone, sale e olio. Credimi, forse è più facile innamorarsi di qualcuno che non pensavi mai e poi mai che ti sarebbe piaciuto. Davvero la maionese è così. Può impazzire da un momento all’altro: un istante sembra perfetta e l’istante dopo tutti gli ingredienti se ne stanno per i fatti loro. Ma se ci riuscite, non c’è niente che potrà fermarvi.

tre metri sopra il cielo

– Step: Vuoi fare un bagno?
– Babi: Scherzi, con questo freddo? E poi non ho il costume.
– Step: Ma dai, non fa freddo e poi che se ne fa di un costume un pesciolino come te?
[Babi fa una smorfia di rabbia e lo spinge indietro con tutte e due le mani]
– Babi: a proposito, hai detto a Pollo la storia dell’altra sera vero?
[Step si alza e cerca di abbracciarla]
– Step: Che, scherzi?
– Babi: e come mai allora Pallina lo sa? Gliel’ha detto Pollo!
– Step: Ti giuro che non gli ho detto niente. Forse devo aver parlato nel sonno…
– Babi: Parlato nel sonno, figuarti… e poi ti ho già detto che non credo hai tuoi giuramenti
– Step: Veramente ogni tanto parlo nel sonno e poi te ne accorgerai tu stessa
[Step va verso la moto guardandosi indietro divertito]
– Babi: Me ne accorgerò? Stai scherzando vero?
[Babi lo raggiunge un po’ preoccupata]
[Step ride. La sua frase ha raggiunto il risultato voluto]
– Step: Perché, stasera non dormiamo insieme? Tanto mancano poche ore all’alba
[Babi guarda mezzo preoccupata l’orologio]
– Babi: Le due e mezzo. Cavoli, se tornano i miei prima di me sono finita. Presto, devo tornare a casa.
– Step: Allora non dormi da me?
– Babi: Ma sei pazzo? Forse non hai capito con chi hai a che fare. E poi, hai mai visto un pesciolino che dorme con qualcuno?
[Step accende la moto, tiene premuto il freno davanti dando gas. La moto ubbidiente in mezzo alle sue gambe gira su se stessa e si ferma davanti a lei. Babi sale dietro. Dolcemente si allontanano e più lontano tra la sabbia mossa da baci innocenti c’è un piccolo cuore. L’ha disegnato lei di nascosto, con quell’indice che a lui è piacuto tanto. Una perfida onda solitaria ne cancella i bordi. Ma con un po’ di immaginazione si possono ancora leggere quella S e quella B. Un’onda più determinata cancella tutto quel cuore. Ma nessuno potrà mai cancellare quel momento nei loro ricordi]
Step sorridendo, la tira a sé, padrone anche di lei, accogliendola in un bacio più lungo e più forte. L’abbraccia tenendola stretta, respirandone il sapore morbido. E lei si lascia andare rapita da quella forza, e in quel momento capisce di non aver mai baciato nessuno veramente.

Babi: “Devo dirti una… confessarti una cosa.”
Step: “Cosa?”
Babi: “Non l’ho mai fatto prima.”
Step: “Lo faresti con me?”
Babi: “Sì.”
Step: “È la cosa più bella che mi potessi mai dire!”

E siamo lì, in alto, irraggiungibile, lì dove solo gli innamorati arrivano… io e te, tre metri sopra il cielo.

Qualcuno ha detto che a volare troppo in alto si rischia di farsi male cadendo… può essere. Ma quello che ho visto lassù, vale ogni dolore ricevuto precipitando a terra; vale che io sia qui, a vincere i miei giorni tra un ricordo passato e uno sguardo al futuro.

Di una cosa sono sicuro. Non potrà amarla come l’amavo io, non potrà adorarla in quel modo, non saprà accorgersi di tutti i suoi dolci movimenti, di quei piccoli segni del suo viso. Era come se solo a lui fosse concesso vedere, conoscere il vero sapore dei suoi baci, il reale colore dei suoi occhi, quel dolce svegliarsi, aprirli, quello sbattere di ciglia, le sue espressioni. Nessun uomo mai potrà vedere ciò che ho visto io. Lui meno di tutti. Lui reale, crudo, materiale. Lo disegnò così, incapace di amarla, desideroso solo del suo corpo, incapace di vederla veramente, di capirla, di rispettarla. Lui non si sarebbe divertito a quei dolci capricci. Lui non avrebbe amato anche la sua piccola mano, le sue unghie mangiate, i suoi piedi leggermente cicciotti, quel piccolo neo nascosto, non poi così tanto. Forse lo avrebbe visto si, che terribile sofferenza, ma non sarebbe mai stato capace di amarlo. Non così tanto come aveva fatto lui, allora scoprendolo per primo, oggi semplicemente ricordandolo. La tristezza si impadronì dei suoi occhi.

Tre metri sopra il cielo, il posto degli innamorati.