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Serafino, l’amico fotografo.

Senza dilungarmi nelle motivazioni che hanno portato le masse a considerare la fotografia poco più di un hobby con l’avvento delle reflex digitali, vorrei darvi degli spunti su cui riflettere. Le soluzioni spesso, facendo un poco di pulizia, sono proprio dentro di noi.

Come in una parabola cercherò di introdurvi alla nostra piccola guida di ragionamento con una storiella dei nostri giorni. È un poco inventata si, ma costruita su episodi vissuti giornalmente. Giulia e Marco si sposano e hanno deciso che dovranno fare alcuni tagli, nonostante l’aiuto dei genitori e della nonna materna.

Discutono arrivando quasi a litigare ma di ridurre la lista degli inviatati proprio non se ne parla. La Villa del loro matrimonio prevede tre menù standard e quello che sembra più appetibile ha due primi – “Marco non voglio assolutamente che qualcuno possa dire di non aver mangiato al nostro matrimonio, ricordi quello di Franca e Guido?” – “Tesoro ti ricordo che tua mamma ha voluto per forza invitare quei cugini che non vediamo da anni e dobbiamo ancora scegliere il fotografo”.

“Marco lo so, ma penso di aver trovato una soluzione, te lo avrei detto questa sera a cena ma parliamone ora. Sai quel mio amico, Serafino, farebbe di tutto per fotografare un matrimonio e ci ha offerto di farci delle foto con la sua nuova reflex, che finalmente è riuscito a acquistare. Le macchine fotografiche digitali oggi fanno tutto da sole e mi è sembrata una buona idea. Cosa ne dici? – “non saprei non capisco molto di fotografia, la cosa non mi convince molto, ma se a te piace così perché no!! In fondo basterà stamparci le fotografie, e con i soldi risparmiati magari prendiamo anche un ricco buffet di dolci”. I mesi son passati veloci nella smania degli ultimi preparativi. Il matrimonio dei due innamorati si è consumato in fretta e così pure il viaggio di nozze.

Pochi giorni fa ricevo una loro email che recita così: “Salve, siamo Giulia e Marco. Ci siamo sposati un mese fa e abbiamo ritirato il servizio fotografico che abbiamo affidato a un caro amico di famiglia. Non ci piacciono molto, anzi per nulla! Abbiamo visto il suo sito internet e ci chiedevamo se fosse possibile sistemarle in qualche modo, magari con Photoshop (sappiamo che fa miracoli) e quanto venisse a costare il tutto. Grazie, Giulia e Marco.”

Quali errori ha fatto la coppia? Pensate che questo modo di ragionare oggi sia poco diffuso?

Avete mai pensato a cosa resta effettivamente della giornata del vostro matrimonio? Ve lo dico io. Nulla! A parte le vostre fotografie, se le avrete stampate. Il vostro abito probabilmente si riempirà di polvere nell’armadio, il vostro ricordo sarà sbiadito per quante emozioni avrete vissuto in prima persona, Il menu, pagato a caro prezzo, durerà poco più di dodici ore nel tubo digerente dei vostri ospiti, la metà dei quali, nella migliore delle ipotesi, avrà partecipato stancamente alla vostra festa giudicando se si è mangiato più o meno (e non meglio o peggio, che sarebbe già qualcosa) di quello del cugino di Torino.

Ma veniamo con ordine ricordando il breve racconto.

Ancora oggi per fortuna, non è una fotocamera a scattare una fotografia, ma un uomo e un fotografo che è giunto a fare quel click dopo anni di preparazione (certo non è detto che tutti i professionisti siano bravi, ma di questo parleremo in un prossimo articolo), anni di studio, dopo aver frequentato corsi, mostre, e dopo aver letto libri e visionato centinaia di migliaia di immagini dei grandi maestri della fotografia; dopo aver vissuto e sperimentato sul campo il flusso di lavoro professionale che porta a fissare su carta i ricordi del tuo matrimonio, o di qualunque altro progetto fotografico. Si, perché anche il tuo matrimonio è un progetto fotografico, che richiede esperienza umana, oltre che fotografica, per non dire psicologica. Quello che fa di un fotografo un bravo fotografo, è la tecnica fotografica e la cultura della immagine. Quella cultura che ti permetterà, a distanza di anni, di ritrovare una fotografia in un cassetto e di commuoverti ancora come il primo giorno, e che ti avrà fatto raccontare ai tuoi figli la storia della vostra famiglia semplicemente, senza parole.

Domenico Cammarano

Foto by Domenico Cammarano

Autore: Domenico Cammarano
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