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Dicono che il nostro destino dipenda dalle nostre scelte. Non è sempre facile, però, prendere la decisione giusta. Molto spesso ci lasciamo condizionare da ciò che si aspettano gli altri da noi.  Ad un certo punto della nostra vita ci accorgiamo di aver perso di vista qualcosa.

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La storia d’amore tra Marika e Francesco è iniziata quando lei aveva solo sedici anni. Tutti pensavano che sarebbe finita dopo pochi mesi. Invece, col passar del tempo il loro legame si è rafforzato. Appena la ragazza si è laureata ha accettato un lavoro nella città dove lavorava lui. Da quel momento è iniziata la loro convivenza. Dopo due anni di vita insieme, i rispettivi genitori hanno cominciato ad insistere affinché i due si sposassero. La coppia preferiva aspettare per raggiungere una certa stabilità economica: tutto andava bene tra loro e non c’era motivo di affrettarsi.  Durante le feste natalizie, però, il padre di Marika disse a sua figlia che era necessario ufficializzare la sua unione con Francesco  per mettere a tacere le malelingue. Anche al giovane fu detta la stessa cosa. I due innamorati, anziché essere rigenerati da quelle vacanze trascorse in famiglia, rientrarono stressati. Poco prima di Pasqua, pensando alla prospettiva di tornare a trovare i parenti, la coppia affrontò il discorso sul matrimonio. Dopo aver soppesato i pro e i contro, i ragazzi decisero di fare contenti i genitori. Francesco era molto più entusiasta di Marika alla prospettiva di sposarsi. Lui era per un matrimonio semplice. In fondo loro sapevano quanto grande e forte fosse il legame che li univa. Perché stressarsi con i preparativi? Marika non era della stessa idea. Se doveva sposarsi , lo avrebbe fatto in grande stile. Avrebbe curato ogni cosa nel minimo dettaglio. In fondo ci si sposa una volta sola e dovrebbe essere per sempre!

Durante le vacanze pasquali, i due comunicarono alle famiglie la decisione di voler convolare a nozze. La coppia fu immediatamente catapultata nei preparativi. Iniziarono a scegliere  la chiesa e la sala per il ricevimento.  Proseguirono con la ricerca dell’abito perfetto per la sposa. Scelsero le partecipazioni di nozze, le bomboniere e tutto il necessario  per realizzare il più bello dei matrimoni. Marika era entusiasta anche se per ogni cosa doveva trovare il giusto compromesso per accontentare tutti. Quando si ritrovava sola, però, l’assalivano i dubbi. Arrivò a pensare di voler annullare tutto, ma quando ne parlò  con sua madre, lei la tranquillizzò dicendole che era normale avere dubbi. Succedeva a tutte le future spose. Dopo aver buttato alle spalle i suoi timori, la ragazza si concentrò affinché il giorno del suo matrimonio fosse perfetto.  Quel mattino, quando fu pronta, la sposa  sorrise soddisfatta alla sua immagine riflessa nello specchio. In chiesa incontrò lo sguardo emozionato di Francesco che l’aspettava sull’altare e, mentre attraversava la navata sottobraccio a suo padre, incrociò i sorrisi degli invitati. Si sentiva la protagonista di un sogno. La cerimonia proseguì  con fluidità. Poi tutti si trasferirono alla sala per il ricevimento. Si divertirono molto e, alla fine di quella splendida giornata, lei e suo marito erano tanto stanchi che si addormentarono appena appoggiarono la testa sul cuscino.

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Dopo il primo anno di matrimonio cominciarono i problemi tra loro. La donna non era soddisfatta della vita che faceva. Al rientro dal lavoro suo marito aveva sempre qualcosa da rimproverarle. Lei gli faceva notare che non era il solo a lavorare e star fuori tutto il giorno. Lui le rispondeva che col suo lavoro guadagnava abbastanza per mantenere entrambi e non era necessario che lei lavorasse. Lei obiettava di non aver mai desiderato fare la donna di casa. Ognuno dei due si preoccupava di far valere le proprie ragioni senza badare alle esigenze dell’altro e, dopo ogni battibecco, si ritrovavano sempre più distanti.  Una sera, mentre cenavano in silenzio, notarono entrambi che era piacevole passare del tempo assieme senza discutere di continuo. Francesco parlò per primo ammettendo che da un po’ litigavano troppo spesso: “ Ci stiamo allontanando. Forse un bambino potrebbe aiutarci a ritrovare il feeling di un tempo. I miei non vedono l’ora di diventare nonni  e a me piacerebbe diventare padre. Tu non vorresti un bambino?” Marika restò in silenzio.  Lui aveva ragione nel dire che si stavano allontanando. Come poteva pensare di progettare una nuova vita se già non riuscivano ad organizzare le loro? Quando c’erano dei battibecchi tra loro non riuscivano a trovare un punto d’incontro. Non lo voleva un figlio. Non per il momento, almeno. Guardò suo marito dritto negli occhi e gli spiegò il suo punto di vista: “Non possiamo pensare ad un figlio se non siamo in grado di gestire noi stessi. Un figlio ha bisogno di tante attenzioni . E’ una grande responsabilità.  Anche i miei vorrebbero un nipotino, ma io sono stanca di fare le cose quando e perché le vogliono gli altri. Ci siamo sposati quando lo volevano gli altri ed ora stiamo attraversando un momento di crisi. Non voglio avere un figlio per risolvere i nostri problemi. Se un giorno scoprirò di aspettare un figlio da te sarò la donna più felice del mondo. Adesso sento che qualcosa ci allontana. Ho paura di…  ” La voce della donna si spezzò e le lacrime le bagnarono il viso. Il pensiero che il loro matrimonio potesse finire la terrorizzava. Per Francesco veder piangere la persona più importante della sua vita fu come ricevere un pugno nello stomaco. Lo stress e la frenesia della vita avevano preso il sopravvento su lui e sua moglie mettendo a dura prova il loro amore. L’uomo si alzò ed andò ad abbracciare Marika. I due rimasero stretti una nelle braccia dell’altro finché non si sentirono più tranquilli. Ormai si erano ritrovati. Si guardarono negli occhi tenendosi le mani e restarono in silenzio.

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Nei loro sguardi lessero la silenziosa promessa che da quel momento niente e nessuno sarebbe più riuscito a fargli perdere di vista loro stessi e l’amore che li univa. Avrebbero cercato entrambi di ascoltare ciò che aveva da dire l’altro per comprendersi e proseguire assieme il percorso che volevano seguire per la propria vita. Volevano tornare ad essere la coppia unita di un tempo.

Autore: Clorinda Di Natale
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