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Si dice che capiti a tutte le ragazze di restare sveglie durante la notte che precede il giorno delle nozze. Beh,  se non fosse per un particolare, io avrei dormito come un ghiro. L’insonnia di questa notte non è dovuta alla gioia, all’ansia o all’emozione. sveglia_prima_delle_nozze_perfettamente_chic.jpgIl mio sonno è stato disturbato dal pensiero che mio padre, pur avendo deciso di prender parte alle mie nozze, non mi accompagnerà all’altare come vuole la tradizione, ma al suo posto ci sarà mio fratello Stefano.

A papà non piace il mio sposo. Non mi ha mai impedito di fare le mie scelte ma, sin dal momento in cui gli ho presentato il mio futuro marito, lui non ha fatto mistero della sua disapprovazione alla nostra storia. La mia è una famiglia molto in vista. Mio padre, oltre a discendere da una famiglia di nobili origini, ricopre un incarico di enorme prestigio e sognava per me un matrimonio che mi garantisse lo stesso tenore di vita a cui sono da sempre abituata. Io, invece, ho perso la testa per Enrico, un ragazzo la cui famiglia non naviga nel lusso come la mia. Lui adora cucinare e si destreggia tra i fornelli con la stessa disinvoltura con cui io faccio le mie piroette e i miei passi nei saggi di danza.

Enrico lavora come un matto per poter realizzare i suoi sogni. Fino a pochi mesi fa andava in giro su una moto che chiamava Arlecchino, perché ricavata assemblando (con l’aiuto di un suo amico meccanico) pezzi di altre moto recuperati qua e là tra gli scarti delle officine meccaniche in città. Prima di conoscere lui, ero l’orgoglio di papà. La perfetta Ginevra: una figlia modello che incantava tutti per i suoi modi aggraziati e per il suo primeggiare nella danza. Enrico ha tirato fuori il mio lato più folle. Mi ha fatto scoprire l’ebrezza di correre in moto. Mi ha insegnato che per sentirsi padroni del mondo non serve avere tanti soldi. Mi ha fatto apprezzare le cose semplici della vita come i colori e i profumi della natura. E, quando mi è venuta la felice idea di scappare di casa per ribellarmi a papà, lui mi ha convinta a cambiare idea.

La mamma che in principio appoggiava in tutto e per tutto papà nell’opporsi alla mia storia, giorno dopo giorno ha imparato ad apprezzarne le qualità.

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Mentre mi preparavo, il mio pensiero era sempre rivolto a mio padre. Avrei voluto correre da lui e pregarlo di perdonarmi per averlo deluso. Avrei voluto fargli capire che io sarò felice solo accanto a Enrico. Anche se lui non è in grado di garantirmi tutti gli agi a cui sono abituata. Lo conosco e so che sarebbe solo una perdita di tempo. Lui non cambia mai le sue decisioni. Prenderà parte al mio matrimonio solo per evitare ulteriori pettegolezzi. Non mi resta che rassegnarmi . Cerco di distrarmi da questi pensieri pregustando il momento in cui incontrerò lo sguardo di Enrico che mi aspetta all’altare.  Dopo aver indossato l’abito nuziale mi sottopongo agli ultimi ritocchi, arriva il mio bouquet, poso per il fotografo e, sbrigate tutte queste consuetudini, guardo la mia immagine allo specchio in attesa che arrivi il momento di raggiungere la chiesa. Sento le lacrime che mi serrano la gola e sono talmente concentrata a rimandarle indietro che non mi accorgo che nella stanza è entrato qualcuno. Qualcuno che si ferma alle mie spalle e mi dice una frase che non sento da mesi ormai: “Mia piccola principessa, oggi sei più bella che mai.” Non ci credo!

Solo una persona mi chiama così. Mi volto lentamente e lo vedo di fronte a me. Mi guarda con la sua espressione seria. Io lo guardo un momento e torno a girarmi verso lo specchio. Il tono fermo e freddo della mia voce mi sorprende: “Se sei venuto per farmi cambiare idea perdi tempo. Io amo Enrico e lo sposerò.” Lui resta in silenzio. Non sopporto più questa situazione. Mi volto per fare un ultimo tentativo per persuaderlo a darmi la possibilità di dimostrare che la mia scelta non è poi così sbagliata come crede lui, e mi ritrovo senza parole di fronte ad uno dei suoi sorrisi speciali: “Non sei cambiata molto crescendo. Sei rimasta sempre la mia bambina testarda.padre_della_sposa_perfettamente_chic.jpg Quell’Enrico non avrà vita facile con te. Se sono qui adesso devi ringraziare tua nonna che si è coalizzata con tua madre. Lo sai com’è fatta. Se non ottiene quello che vuole non te la togli più di dosso. Proprio come te. Mi ha ricordato che anche lei e papà non erano molto favorevoli al mio matrimonio con tua madre. Anche lei si era innamorata di un tipo come il tuo Enrico. Ed è stata sul punto di sposarlo. Poi lui è stato vittima di un brutto incidente che gli ha tolto la vita e lei ha sofferto molto. Finché si è resa conto che il ragazzo che le faceva compagnia durante le noiosissime feste a cui doveva prender parte con la sua famiglia era determinato a strapparle un nuovo sorriso, perché si era innamorato di lei. La mia famiglia non vedeva di buon occhio la nostra storia. Sospettavano che tua madre si fosse concessa a lui…” s’interrompe e guarda altrove. Papà è molto discreto. Fa un gesto con la mano per cancellare l’ultima parte del suo discorso e torna a guardarmi: “Io non ho dato retta a nessuno. Quello che contava per me era che tua madre mi amava, io amavo lei e ci siamo sposati. La mia famiglia ha imparato ad apprezzare le qualità di mia moglie giorno dopo giorno. Adesso quelle due addirittura si coalizzano contro di me! Non mi piace vederti così giù di morale. Una sposa deve essere radiosa il giorno delle sue nozze. Sappi, però, che se quell’Enrico ti fa soffrire userò tutto ciò che è in mio potere per separarti da lui. Per la mia principessa voglio il meglio.”

Mi pizzico una guancia per assicurarmi di essere sveglia e le lacrime prendono il sopravvento. Papà  mi guarda preoccupato e mi porge un fazzoletto pregandomi di smettere di piangere prima che la mamma e la nonna lo rimproverino. Io lo abbraccio continuando a piangere e gli dico: “Quasi tutte le spose piangono durante il giorno del loro matrimonio. Sono lacrime di gioia che le rendono ancora più belle. Sono perle d’amore. Spero che, quando Enrico ed io avremo dei figli, lui sia un padre meraviglioso per loro come tu lo sei per me e Stefano.” Papà si scosta e va verso la porta. Si ferma e senza voltarsi mi dice che sarà lui a portarmi all’altare  Non può lasciare a Stefano un tale privilegio. La mamma lo incrocia sulla porta e mi sorride soddisfatta. Fuori piove ma non importa. La gioia che provo mi riscalda più del sole. Per il resto, come si dice? Sposa bagnata, sposa fortunata!

Autore: Clorinda Di Natale
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