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Jean_Patou_perfettamente_chicAlexandre Jean Patou è stato uno stilista e profumiere francese, fondatore della casa di moda che porta il suo nome.

Jean Patou, è prima di tutto una storia di indipendenza. Una storia di un uomo moderno che è diventato un designer di moda a 22 anni, un uomo che amava le macchine veloci, il lusso, i materiali pregiati e i libri rari. Un uomo innamorato del rischio dai casinò agli affari. La storia di Jean Patou è una storia d’amore con donne, vestiti e fiori, per profumare il mondo.
Inventore di abbigliamento sportivo, una rivoluzione nella moda, i suoi abiti hanno permesso alle donne di unire l’eleganza al casual. I gesti sono gratuiti, lo stile è senza tempo, da una mattina giocando a golf a una serata all’opera, c’è sempre un tocco di Patou.

Alexandre Jean Patou nacque il 27 settembre 1887 a Parigi da Charles Patou e Jeanne Grison. Suo padre gestiva una conceria.

Nell’ottobre del 1905 Jean Patou si arruolò nell’esercito, e vi rimase per tre anni. Nel 1910 si trasferì a Parigi dove decise di aprire la propria casa di moda. Dopo un primo fallimento, nel 1914 aprì una seconda casa di moda al 7 di Rue Saint-Florentin vicino alla Place de la Concorde, in un elegante palazzo del XVIII secolo. Dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale in un reggimento di zuavi, tornò a Parigi nel 1919 per riprendere il suo lavoro..

Suzanne_Lenglen_Jean_Patou_perfettamente_chicLa prima collezione di Patou, una linea di abbigliamento sportivo, ebbe un riscontro positivo. La casa di moda di Jean Patou fu una delle prime aziende a proporre anche abbigliamento sportivo nelle proprie collezioni. Patou realizzò anche il disegno dell’allora audace divisa senza maniche e lunga sino alla coscia della tennista Suzanne Lenglen. Jean Patou è anche il primo ad apporre sulle sue creazioni un monogramma composto delle sue iniziali “JP“. Suzanne Lenglen, campionessa mondiale del tennis, diventa l’ambasciatrice sportiva della casa di Patou. L’abito è pieghettato, in una seta lavabile – una novità, il cardigan è tagliato in una morbida maglia di lana presa in prestito dall’armadio maschile.
L’outfit è firmato «Jean Patou» e nessuno può ignorarlo perché le sue due iniziali intrecciate sono ricamate sul capo.firma_Jean_Patou_perfettamente_chic

Nel 1923, Raymond Barbas, cognato di Jean Patou, creò una divisione dell’azienda dedicata alla profumeria. Nel 1925, Jean Patou scelse di espandere il suo lavoro di couturier e di iniziare l’alta profumeria. Fiori naturali, bottiglie di cristallo e finiture eleganti, vengono convocati tutti gli ingredienti d’eccellenza.
Da allora la filosofia del lusso, cara al suo fondatore, è rimasta invariata. Amante delle donne, Jean Patou desiderava che ogni donna, per quanto unica, si riconoscesse in un profumo Patou. E’ nel 1925, entrò a far parte dell’azienda Henri Alméras, nel ruolo di maestro profumiere. Jean Patou creò tre fragranze Amour-AmourQue sais-je? e Adieu, dedicati rispettivamente alle donne bionde, alle brune ed alle rosse. Poi vennero “Le Sien“, il primo profumo unisex nella storia della profumeria, e “Normandy” in omaggio al famoso transatlantico e “Vacances“, nel 1936, alle prime feste francesi retribuite. Nel 1929, fu invece Alméras a creare Moment Suprême. Nello stesso anno, nel bel mezzo della crisi economica, fu lanciato sul mercato Joy. La gioia, una miscela sontuosa di rose e gelsomino, è l’antidoto all’oscurità. Concepito come un profumo per rivelare l’essenza della femminilità di ogni donna, “Joy” è una fragranza senza tempo. Joy è essenzialmente una combinazione di diecimila fiori di gelsomino e ventotto dozzine di rose, dai quali vengono estratti flaconi di 30 ml di profumo, dal prezzo di vendita elevatissimo. Lo slogan di tale profumo: “Joy, il profumo più costoso al mondo“.Joy_Jean_Patou_perfettamente_chic

Ogni bottiglia di Jean Patou è un gioiello a sé stante. Le stesse tecniche e artigianalità sono ancora utilizzate oggi. Le bottiglie hanno conservato le forme Art Deco care all’amico Louis Süe di Patou, che ha ideato il design originale. Il flacone di vetro tagliato decorato con foglia d’oro viene riempito goccia a goccia. Il tappo viene quindi sigillato a mano con un filo d’oro e stampato. Un lavoro di bellezza senza tempo.DESIGN_BOTTIGLIE_Jean_Patou_perfettamente_chic

Nella sua moda come nei suoi profumi, Jean Patou è stato un pioniere della modernità. Contemporaneo dei movimenti Art Deco e Bauhaus, trae spunto da riferimenti storici – i drappeggi dell’antica Grecia, la vita bassa del Medioevo e la mescola con l’armonia di linee geometriche e colori contrastanti, il suo marchio di fabbrica.

DESIGN_Jean_Patou_perfettamente_chicL’evoluzione e non la rivoluzione è il mio motto“, ricorda Jean Patou. Eppure, sotto il suo impulso, è in corso una rivoluzione. Una rivoluzione che nessun designer sa da tempo di rivivere: quella dell’outfit unico, indossato al mattino e tenuto fino alla sera, accessoriato per tutto il giorno, un outfit per vivere e divertirsi, con eleganza e chic.

La donna Patou non passa inosservata. Ama il colore e non lo nasconde. “Patou Red“, “Patou Blue“, “Green Nile Patou“, tutte le sfumature sono esplorate da questo colorista di tendenza. Da Pink Beige che piace alle sportive, a “Red Capucine” che illumina la serata.

Jean Patou sviluppa il concetto di una “valigia del weekend“: dai costumi da bagno al pigiama da spiaggia, dagli abiti da ballo, ai cardigan per giocare a tennis, le composizioni sono molteplici e intercambiabili: vestirsi diventa un gioco e un sogno.

Jean Patou morì prematuramente nel 1936 di infarto all’età di 49 anni, e fu sepolto nel cimitero di Passy.  La casa di moda cesserà ogni attività nel 1987, mentre i profumi Patou fanno oggi parte della divisione “bellezza di lusso” della Procter & Gamble.

Aggiornato al 25 maggio 2018
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: jeanpatou.com e wikipedia
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