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2017: Azzedine Alaïa, stilista tunisino. L’enigmatico Azzedine Alaïa è stato uno dei pochi designer disposti a rinunciare a programmi di moda convenzionali e produrre collezioni al suo ritmo. Le sue capacità di farlo derivava dal suo talento prodigioso e dall’appetito apparentemente insaziabile della moda per i suoi design. La sua abilità nel taglio e le sue interpretazioni idiosincratiche su sagome classiche hanno reso popolare Alaïa per decenni.Azzedine_Alaïa_perfettamente_chicNato nel 1940 a Tunisi da due fattori, Azzedine aveva una sorella gemella, affascinante Hafida, sua ispiratrice nel tentare la strada della moda. Fu anche influenzato dalla frequente lettura di Vogue. Alaia mentì relativamente alla propria età per avere accesso al locale istituto delle belle arti a Tunisi, dove studiò scultura. Dopo aver terminato gli studi, Alaïa iniziò a lavorare come assistente di un sarto e nel 1957 si trasferì a Parigi, per lavorare nel campo del design della moda. Qui, Alaïa fu assunto presso Christian Dior, per lavorare con Guy Laroche per due stagioni, a cui seguì Thierry Mugler prima di decidere di aprire il proprio atelier, nell’appartamento in rue de Bellechasse, sulla Rive Gauche della Senna nei tardi anni settanta. Qui per vent’anni Alaïa realizzò gli abiti per diverse donne di spicco dell’alta società francese come Marie-Hélène de Rothschild e Louise de Vilmorin. Nel 1980 fu prodotta la prima linea di prêt-à-porter dello stilista. Nel 1984 fu nominato “Miglior stilista dell’anno” e “Miglior collezione dell’anno“, durante la cerimonia di premiazione degli Oscar della Moda, indetta dal ministero francese della cultura nel 1984. Durante la seconda metà degli anni ottanta, grazie all’involontaria sponsorizzazione fornitagli dallo stilista Andrée Putman, le collezioni Alaïa iniziarono ad essere vendute anche negli Stati Uniti. Dal 1988, furono aperte le boutique di Beverly Hills, New York e Parigi, e le creazioni dello stilista iniziarono ad essere sempre più richieste da celebrità come Grace Jones (che indossa i suoi abiti nel film Agente 007 – Bersaglio mobile), Tina Turner, Raquel Welch, Madonna, Brigitte Nielsen, Naomi Campbell, Stephanie Seymour, Carine Roitfeld, Franca Sozzani e Carla Sozzani. Agli inizi degli anni ’90, ispirato dall’emergente musica hip hop e dallo stile street, propose il Total Look Maculato ottenendo un grande successo. A metà anni novanta in seguito alla morte della sorella, Alaïa scompare dalle scene, pur continuando a lavorare per una clientela ristretta, e producendo le linee di pret-a-porter. Nel 1996 partecipò alla Biennale della Moda a Firenze. Nel 2000 firmò un accordo con il gruppo Prada, grazie al quale il nome del marchio Alaia sarebbe poi tornato in auge nel luglio 2007. Nel 2015 espose i suoi abiti scultura a Villa Borghese a Roma ed espresse con un profumo la sua estetica, il profumo Alaïa, creato dal naso di Marie Salamagne, caratterizzato da note di pepe rosa, fresia, peonia, note animalico e muschio. Il film Van Gogh – sulla soglia dell’eternità di Julian Schnabel è dedicato a lui. Nel gennaio 2019 è stata svelata una targa in onore del suo lavoro nel suo laboratorio del Marais. (n. 1940)

2002: James Coburn, James Harrison Coburn III, attore statunitense. Alto e dallo sguardo sempre molto rilassato, sullo schermo Coburn si presentò spesso con una maschera minacciosa che gli permise di connotarsi come interprete di ruoli da duro, anche se, nella sua carriera, non disdegnò di recitare in alcune commedie di carattere brillante. È conosciuto anche per aver interpretato la figura dell’agente Flint, antagonista statunitense del più popolare agente segreto britannico James Bond. Nel 1959 sposò Beverly Kelly, da cui nel 1961 ebbe un figlio, James, anch’egli divenuto attore; nel 1979 divorziò dalla moglie e, in seguito, fu sentimentalmente legato alla cantante Lynsey de Paul. Nel 1993 si sposò con l’attrice Paula O’Hara, con cui rimase fino alla morte, a causa di un arresto cardiaco. (n. 1928)James_Coburn_perfettamente_chic.jpg

Marcello_Spada_perfettamente_chic.jpg1995: Marcello Spada, all’anagrafe Marcello Spada Loreti Abruzzesi, è stato un attore italiano. Dopo circa dieci anni di successo cinematografico, con una decina di titoli al suo attivo di cui diversi da protagonista, l’improvvisa morte del padre ed un richiamo alle armi, interrompono per sempre la sua carriera artistica, L’inizio della guerra lo coglie ancora in servizio presso la Difesa costiera di Napoli. Dopo il 1945, Spada decide di seguire le orme paterne, laureandosi in Medicina ed intraprendendo l’attività di medico. Non rientrerà più nel mondo del cinema. (n. 1905)

1994: Cab Calloway, Cabell Calloway III, cantante, musicista e attore statunitense. Già dai tempi del “Cotton Club”, comunque, aveva lavorato per la radio e per il cinema, apparendo in numerosi film musicali. Negli anni cinquanta si dedicò anche ai musical, ed apparve pure in televisione. Fece diverse tournée all’estero.  (n. 1907)Cab_Calloway_perfettamente_chic.jpg

1986: Gia Carangi, è stata una supermodella statunitense attiva tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta. Tra il 1979 e il 1982 è apparsa su svariate copertine di riviste di moda, tra cui quattro edizioni internazionali di Vogue e molteplici numeri di Cosmopolitan. Nota per la sua omosessualità che viveva in maniera abbastanza aperta, la sua esperienza viene ripercorsa, (seppur in maniera molto romanzata rispetto alla storia reale), nel film TV, Gia – Una donna oltre ogni limite, con protagonista Angelina Jolie. Scoperta in un locale da un fotografo che la introdusse nell’ambiente della moda, ben presto grazie ad una bellezza particolare, unita ad un carattere ribelle, diviene una delle modelle più richieste e in voga del periodo. Tuttavia, a causa della dipendenza da eroina, la sua carriera di modella declinò rapidamente. Contrasse l’HIV, e all’età di 26 anni morì a causa delle complicanze associate all’AIDS; è ritenuta una delle prime donne famose a morire di questa malattia. La notizia della sua morte non fu divulgata, tanto che poche persone nel mondo della moda lo seppero. (n. 1960)Gia_Carangi_perfettamente_chic.jpg

Victor_Francen_perfettamente_chic.jpg1977: Victor Francen, nato Victor Franssens, è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo belga. Specializzato in ruoli di elegante villain e di ambiguo gentiluomo. Sposato tre volte, con Eleanor Kreutzer, con Renée Corciade, e l’ultima nel 1934 con l’attrice francese Mary Marquet, Victor Francen morì nel 1977, all’età di ottantanove anni. (n. 1888)Lyda_Salmonova_perfettamente_chic.jpg

1968: Lyda Salmonova, è stata un’attrice ceca del cinema muto. Era sposata con l’attore Paul Wegener. Il loro matrimonio durò fino alla morte di lui. (n. 1889)

Louise_Lester_perfettamente_chic.jpg1952: Louise Lester, nata Louise M. Hartmann, attrice statunitense. È conosciuta come la prima star femminile del cinema western, soprattutto grazie all’interpretazione in diversi film del personaggio di Calamity Anne, la prima donna protagonista di un genere considerato prettamente maschile. Louise Lester, nella sua carriera ha preso parte, dal 1911 al 1935, a oltre duecento tra corto e lungometraggi. Si è sposata due volte: con l’attore Jack Richardson e con il regista Frank Beal. Dal matrimonio con Beal sono nati tre figli, Scott, Dolly e Katherine. (n. 1867)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.it, web