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Lisa_Martinek_perfettamente_chic2019: Lisa Martinek, attrice e sceneggiatrice tedesca. Iniziò la sua carriera di sceneggiatrice nei primi anni ’90. Come attrice apparve in molti film e serie televisive. È morta all’ospedale di Grosseto, dove era ricoverata in seguito a un infarto. Era sposata con l’attore Giulio Ricciarelli. (n. 1972)

2015: Jack Carter, nome d’arte di Jack Chakrin, attore e comico statunitense. La carriera di Carter rimase pertanto legata alla televisione, con numerose partecipazioni quale guest star a popolari telefilm come Batman, Il dottor Kildare, Ellery Queen e altri.  (n. 1922)Jack_Carter_perfettamente_chic.jpg

1994: Giancarlo Sbragia, attore, regista teatrale e drammaturgo italiano. È stato sposato con Esmeralda Ruspoli, conosciuta sul palcoscenico nei primi anni Cinquanta, con cui ebbe tre figli: Viola, Ottavio (musicista) e Mattia, diventando a sua volta attore. Giancarlo sposò poi in seconde nozze Alessandra Panaro, anche lei attrice, con la quale nel 1993 rimase coinvolto Giancarlo_Sbragia_perfettamente_chic.jpgin uno degli attentati dinamitardi compiuti da Cosa Nostra contro il patrimonio artistico nazionale: a Roma abitavano infatti davanti alla chiesa di San Giorgio in Velabro, che alla mezzanotte del 27 luglio fu gravemente danneggiata da un’auto-bomba. I due al momento dell’esplosione erano in casa con le finestre aperte, e questo li salvò perché l’onda d’urto in pratica attraversò il loro appartamento, con danni alle cose ma non agli occupanti, a parte lo spavento. Sbragia donò il proprio enorme archivio al Comune di Roma, affinché diventasse patrimonio di tutti e da tutti consultabile. Tale fondo è oggi la Biblioteca dello spettacolo “Giancarlo Sbragia“, nella “Casa dei Teatri”, ospitata nel Villino Corsini di Villa Doria Pamphilj. In quasi cinquant’anni di carriera, ha fatto parte delle principali compagnie italiane, pubbliche e private, fondandone lui stesso e divenendo uno dei più significativi attori della sua generazione. Oltre che attore, regista, traduttore e adattatore di testi, scrisse anche le musiche di alcuni allestimenti. (n. 1926)

1993: Didi Perego, nome d’arte di Aida Perego, è stata un’attrice, doppiatrice e direttrice del doppiaggio italiana apparsa in più di ottanta film e in spettacoli televisivi. È stata particolarmente attiva nel doppiaggio, ma soprattutto come direttrice per quasi cento film. Ha inoltre dato la voce ad Armoire, il guardaroba nel film d’animazione Disney La bella e la bestia (1991). È morta di cancro all’età di 58 anni. (n. 1935)Didi_Perego_perfettamente_chic.jpg

James_Craig_perfettamente_chic.jpg1985: James Craig, nome d’arte di James Henry Meador, attore statunitense. Attivo nel genere poliziesco, passò progressivamente alla televisione. Dopo il ritiro definitivo dalle scene, avvenuto nel 1972, l’attore esercitò con profitto l’attività di agente immobiliare. Craig si sposò tre volte. Dopo il primo matrimonio con Jane Valentine, l’attore fu sposato dal 1959 al 1962 con Jil Jarmyn, e dal 1969 al 1980 con Sumie Craig. (n. 1912)

1974: Mario Ferrari, è stato un attore e doppiatore italiano di cinema, teatro, televisione e radio. Nel cinema esordisce nel 1920 con alcuni film muti, ma è con l’avvento del sonoro che la sua voce calda, virile e avvolgente gli consente di imporsi al grande pubblico. Mario_Ferrari_perfettamente_chic.jpg I baffi caratterizzano il suo volto dai tratti decisi e rigorosi che mitigano l’assenza di un fisico prestante e sicuramente non aitante. Ferrari resta comunque il prototipo dell’italiano fiero ed irriducibile, mai disposto a scendere a compromessi, ruoli che lo obbligano a non sfuggire al cliché di uomo granitico, integerrimo, rigoroso e a tratti severo che lo obbligano spesso ad interpretare il ruolo di ufficiale – che in fin dei conti gli appartenne anche nella vita – o di padre fedele alle tradizioni, con un grande senso dell’onore anche se dal cuore grande. Mario Ferrari rappresenta nell’Italia fascista degli anni trenta e quaranta l’immagine dell’eroe positivo, senza macchia e senza paura, a cui ispirarsi. Pur venendo relegato troppo spesso in ruoli di attore non protagonista, la sua carriera cinematografica è lunghissima e si affianca ad una intensa attività radiofonica e televisiva. Era sposato con l’attrice Claudia Baghetti, figlia del grande attore Aristide Baghetti. (n. 1894)NPG x22151; Camille Clifford (Camilla Antoinette Clifford) by Bassano

1971: Camille Clifford, Camilla Antoinette, attrice teatrale e modella belga. Interpretò ruoli minori fino a quando divenne celebre per essere una modella del Gibson Girl (di Charles Dana Gibson), si trattava di un ideale di bellezza femminile dell’epoca ovvero imponente coiffure e la figura a clessidra. Grazie a tale successo il compositore attore Leslie Stiles scrisse per lei una canzone intitolata Why do they call me a Gibson Girl. Si sposò due volte: con il Capitano Henry Lyndhurst Bruce nel 1906 e hanno avuto un figlio morto cinque giorni dopo la nascita. Il capitano fu ucciso durante la Grande Guerra nel 1914. Il secondo matrimonio con il capitano John Meredyth Jones Evans dal 1917 sino alla sua morte ed ebbero un figlio, Cap. Robert Victor John Evans. Dopo la guerra lasciò il palco per sempre e in seguito possedette una scuderia di cavalli da corsa di successo. (n. 1885)Maria_Monaci_Gallenga_perfettamente_chic

1944: Maria Monaci Gallenga, stilista e designer italiana. Figlia di Ernesto Monaci, professore di filologia all’Università di Roma La Sapienza, trascorre la giovinezza circondata dagli amici di famiglia, noti personaggi del mondo letterario e artistico dell’epoca. Nel 1903 sposa l’oncologo Pietro Gallenga e avrà quattro figli: Valeria (1904), Mario (1906), Ernesto (1910), morto a soli due anni, ed Emilia (1912). La fama di Gallenga è legata all’invenzione di una particolare tecnica di stampa sui tessuti basata sull’uso di matrici di legno; su queste veniva prima applicata una sostanza collante e poi veniva pressate sul tessuto già preparato con polvere di pigmenti metallici in oro e argento. Caratteristico era il suo modo di sfumare un colore nell’altro, ottenendo un effetto che faceva sembrare il tessuto dipinto, anziché stampato.  (n. 1880)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web