Tag

, , , , , , ,

2005: Sergio Endrigo, cantautore italiano (n. 1933)

1959: Virgilio Riento, nome d’arte di Virgilio Riento d’Armiento, è stato un attore italiano di teatro e di cinema. Attivo per tutti gli anni ’50, arrivando ad interpretare oltre 100 film, la morte mise fine alla carriera dell’attore, ancora nel pieno della sua maturità artistica. (n. 1889)Virgilio_Riento_perfettamente_chic.jpg

1951: María Montez, nome d’arte di María Antonia Africa Gracia Vidal di Sacro Silas, è stata un’attrice dominicana attiva a Hollywood negli anni quaranta. Fin da bambina fu fortemente attratta dal mondo dello spettacolo e, in particolare, dal cinema. María_Montez_perfettamente_chic_.jpgDalle imitazioni nelle recite scolastiche, il sogno di diventare anche lei un’attrice di Hollywood si tramutò in realtà. Sposatasi nel 1932 con William McFeeters, banchiere nel 1939 divorziò dal marito e si trasferì a New York per tentare la fortuna nel mondo della moda. Il suo primo lavoro fu la foto per la copertina di un periodico, che le fruttò un guadagno di 50 dollari. In quel periodo la Montez costruì l’immagine che la renderà famosa negli anni quaranta: recuperando l’accento dominicano, perso dopo il trasferimento negli Stati Uniti, unì look esotico e sensualità. Scelse anche un nome d’arte, María Montez, in onore di Lola Montez, la ballerina preferita dal padre. Mentre cresceva la sua fama come modella, iniziarono i primi contatti con i rappresentanti delle case di produzioni hollywoodiane. Una delle poche stelle latine che riuscirono a sfondare a Hollywood, anche per sua stessa ammissione, riuscì a superare i limiti recitativi grazie a una forte determinazione, alla bellezza e alla forte carica di sensualità. Nel suo primo film a colori  Una notte a Rio (1941) ballò una coinvolgente rumba, facendo risaltare i riflessi rossi dei suoi capelli, che il pubblico poteva ammirare per la prima volta in tutta la loro bellezza. Da quel momento nell’immaginario collettivo fu conosciuta come la Regina del Technicolor. Il pubblico, in particolare quello maschile, trovò in Maria Montez una delle favorite tra le pin-up girls, termine usato per designare le artiste le cui fotografie in costume da bagno erano oggetto di collezione.María_Montez_perfettamente_chic_1.jpg Durante la seconda guerra mondiale, le sue immagini furono tra le più affisse all’interno degli armadietti dei soldati alleati. María Montez era una diva ventiquattro ore al giorno e i suoi scatti d’ira erano famosi nell’ambiente degli Studios. Era anche celebre per le sue entrate in scena nei locali pubblici e alle cerimonie. Una volta che uno dei suoi ingressi all’Universal non ebbe l’effetto desiderato, la Montez girò i tacchi e ritornò poco dopo con un nutrito e rumoroso entourage. La vita tempestosa dell’attrice aveva un gran seguito anche da parte dei reporter della stampa, dato che poteva offrire materiale per intere pagine. María Montez decise di trasferirsi in Europa con il secondo marito, l’attore francese Jean-Pierre Aumont, sposato nel 1942, da cui nel 1946 ebbe una figlia, Marie Christine (che sarebbe diventata anche lei attrice con il nome d’arte di Tina Aumont). Ormai finita la guerra, i gusti del pubblico cominciavano a mutare e la stella di Maria Montez pareva destinata ad affievolirsi. Iniziò così per lei una nuova fase di celebrità tutta europea; fu una delle prime star hollywoodiane a sbarcare nel vecchio continente dopo la guerra e, nel 1946, fu invitata con il marito alla prima edizione del Festival di Cannes. Pochi mesi dopo la ripresa dei contatti con Hollywood per un suo possibile ritorno al cinema americano, le sue sorelle Ada e Teresita la trovarono annegata nella vasca da bagno della sua abitazione parigina, presumibilmente colpita da un attacco cardiaco, all’età di soli trentanove anni. Sembra che la sincope fosse dovuta all’abitudine dell’attrice di farsi bagni con temperatura dell’acqua esageratamente calda. (n. 1912)María_Montez_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web