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Non so nemmeno che sentimento fosse, davvero, so solo che ce n’era tanto.

L’amore è una malattia dalla quale non vuoi guarire.

Se vuoi l’arcobaleno devi sopportare la pioggia.

Ma io credo nel vero amore, capisci?
Non credo che a tutti sia concesso di tenersi i propri occhi o di non ammalarsi, ma tutti dovrebbero avere un vero amore, e dovrebbe durare almeno quanto dura la tua vita.

E’ difficile dimenticare qualcuno che ti ha dato molto da ricordare.

Mi hai dato un per sempre nei miei giorni contati.. e non so dirti quanto io ti sia grata per la nostra piccola infinità.

Mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta.

Tutto è fragile ed effimero.

È questo il problema del dolore. Esige di essere sentito.

Non conta quanto forte ci si spinge, non conta quanto in alto si sale, non si potrà mai fare tutto il giro.

Non è impossibile convivere col dolore, lo fai e basta.

Sono innamorato di te – ha detto lui piano.
Augustus – ho detto.
E’ vero – ha detto. Mi guardava dritto, e così gli ho visto socchiudere un po’ gli occhi. – Sono innamorato di te, e non sono il tipo da negare a me stesso il semplice piacere di dire cose vere. Sono innamorato di te, e so che l’amore non è un grido nel vuoto, e che l’oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il sole inghiottirà l’unica terra che avremo mai, e sono innamorato di te. – 
Augustus – ho  detto di nuovo, non sapendo che altro aggiungere. Mi sentivo montare tutto dentro, e mi sembrava quasi di annegare in questa gioia stranamente  dolorosa, ma non riuscivo a dirgli a mia volta che lo amavo. L’ho guardato e ho lasciato che lui guardasse me fino a che non ha annuito, con le labbra contratte e poi si è voltato, per appoggiare la testa contro il finestrino.

Hazel’s mom: – Voi due siete adorabili!
Hazel: – Siamo solo amici.
Augustus: Per lei si, ma non per me.

Non posso parlarvi della nostra storia d’amore, quindi vi parlerò di matematica. Non sono un matematico ma una cosa la so: ci sono infiniti numeri fra 0 e 1. C’è 0.1 e 0.12, 0.112, e una lista infinita di altri numeri. Naturalmente c’è una serie di numeri ancora più infinita tra 0 e 2, o tra 0 e un milione. Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti. Ce l’ha insegnato uno scrittore che un tempo abbiamo amato. Ci sono giorni, e sono molti, in cui mi pesano le dimensioni della mia serie infinita. Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro ad un numero finito, e di questo ti sono grata.
 
«Signor Van Houten, io sono una brava persona ma uno scrittore di merda, lei è una persona di merda ma un bravo scrittore, penso che insieme faremmo una bella coppia.
Non voglio chiederle favori ma se ha tempo, e da quanto ho visto ne ha molto, per favore mi corregga questo:
è un elogio funebre per Hazel.
Lei mi ha chiesto di scriverne uno e io ci provo, solo che ci vorrebbe un po’ di stile. Vede il fatto è che tutti vogliamo essere ricordati ma Hazel è diversa. Hazel conosce la verità, non voleva un milione di ammiratori, ne voleva uno, e lo ha avuto. Forse non è stata amata da molti ma è stata amata profondamente e questo non è più di quanto aspetti a molti di noi.
Quando Hazel stava male io sapevo già di dover morire ma non ho voluto dirglielo. Lei era in terapia intensiva e sono sgattaiolato dentro e per dieci minuti sono stato accanto a lei prima che mi beccassero.
Aveva gli occhi chiusi, era pallida, ma le mani erano ancora le sue mani, ancora calde, e le unghie erano dipinte di un colore blu notte, e io le ho tenute tra le mie e mi sono forzato di immaginare un mondo senza di noi e che mondo senza valore sarebbe stato.
E’ così bella, non ti stanchi mai di guardarla, non ti preoccupi se è più intelligente di te perché sai che lo è, è spiritosa senza essere cattiva.

Io la amo, dio se la amo, sono così fortunato di amarla Van Houten.
Non puoi scegliere di non soffrire a questo mondo però puoi scegliere per chi soffrire e a me piace la mia scelta. Spero che a Hazel piaccia la propria. Okay Hazel Grace?»

Tratto: libro “Colpa delle stelle” di John Green