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Gentryportofino ha costruito il proprio prestigio, non attraverso campagne pubblicitarie eclatanti, ma grazie alla qualità dei materiali, alla ricerca stilistica e alla capacità di anticipare i tempi. Nato nel cuore della Liguria negli anni Settanta, il brand è diventato un punto di riferimento internazionale per la maglieria di lusso, distinguendosi per un’eleganza discreta, una lavorazione artigianale impeccabile e una continua sperimentazione creativa.
La sua storia attraversa oltre cinquant’anni di moda italiana, durante i quali ha collaborato con alcuni dei più importanti stilisti del panorama internazionale, contribuendo anche alla crescita di nomi destinati a diventare autentiche icone del fashion system.
Le origini: l’intuizione di Camillo Bertelli
Gentryportofino nasce nel 1974 a Genova grazie alla visione imprenditoriale di Camillo Bertelli, proprietario di prestigiose boutique della Riviera Ligure.
Durante i suoi frequenti contatti con il mercato internazionale, Bertelli osservò come il settore della maglieria di lusso fosse dominato quasi esclusivamente da produttori britannici. I loro filati erano eccellenti, soprattutto nel cashmere, ma proponevano colori estremamente sobri e collezioni piuttosto tradizionali.
Fu proprio questa osservazione a trasformarsi in un’intuizione vincente: creare una maglieria italiana capace di mantenere la qualità dei filati inglesi introducendo però il gusto, il colore e la creatività tipicamente italiani.
L’idea risultò rivoluzionaria.
I primi maglioni Gentryportofino portarono infatti un’esplosione di colori nel panorama della maglieria di alta gamma, rompendo gli schemi dell’epoca senza rinunciare all’eleganza.
Il successo fu quasi immediato. In pochi anni il marchio passò dalla produzione di semplici capi in maglia a vere collezioni total look.
Nel 1978 Bertelli compì un passo decisivo stringendo un accordo con la Manifattura Ligure Maglieria (MALIMA), specializzata nella produzione di maglieria calata integralmente. Da questa collaborazione nacque una nuova realtà industriale che consentì al marchio di controllare direttamente tutte le fasi produttive. L’azienda ampliò rapidamente il proprio catalogo inserendo:
- maglieria in cashmere;
- lana merino;
- seta;
- lino;
- cotone;
- viscosa;
- polo;
- T-shirt;
- cardigan;
- giacche leggere;
- capispalla.
Negli anni Ottanta arrivò anche la linea uomo, destinata ad affiancare quella femminile e ad ampliare ulteriormente il pubblico del marchio.
Camillo Bertelli: imprenditore prima che stilista
A differenza di molti fondatori delle grandi maison italiane, Camillo Bertelli non era uno stilista. Era soprattutto un imprenditore con una straordinaria capacità di leggere il mercato.
Il suo vero talento consisteva nell’individuare giovani creativi ai quali affidare la direzione stilistica mantenendo però una fortissima identità aziendale.
Questa filosofia trasformò Gentryportofino in una sorta di laboratorio creativo nel quale molti designer poterono sperimentare idee nuove lavorando su materiali pregiati e tecniche di lavorazione estremamente sofisticate.
Sulla vita privata di Camillo Bertelli sono sempre circolate pochissime informazioni. L’imprenditore ha infatti mantenuto un profilo estremamente riservato, preferendo lasciare che fossero il prodotto e il marchio a parlare per lui.
Gli stilisti che hanno fatto parte di Gentryportofino
Uno degli aspetti più affascinanti della storia del brand riguarda proprio i grandi nomi che hanno collaborato con l’azienda.
Enrico Coveri (1975-1977)
Tra i primi designer chiamati da Bertelli figurava un giovanissimo Enrico Coveri, ancora agli inizi della propria carriera.
Fu lui a trasformare l’idea iniziale della maglieria colorata in una vera collezione moda.
Coveri portò:
- colori vivaci;
- fantasia;
- energia;
- gusto innovativo.
Molti elementi che caratterizzeranno poi la sua futura maison erano già riconoscibili nelle collezioni create per Gentryportofino.
Gianfranco Ferré (1977-1979)
Destinato a diventare uno dei più importanti stilisti italiani.
Ferré introdusse:
- linee più architettoniche;
- silhouette sofisticate;
- grande attenzione ai volumi;
- eleganza rigorosa.
La collaborazione contribuì a elevare ulteriormente il prestigio del marchio.
Martin Margiela (1992-1997)
Negli anni Novanta Gentryportofino accolse uno dei designer più rivoluzionari della moda contemporanea: Martin Margiela.
La collaborazione rappresentò un momento particolarmente interessante perché univa la tradizione della maglieria italiana con il minimalismo concettuale del designer belga.
Le collezioni di quel periodo sono oggi considerate tra le più ricercate dagli appassionati.
Saverio Palatella
Negli anni successivi la direzione creativa venne affidata anche a Saverio Palatella, stilista noto per la sua capacità di interpretare la maglieria con un linguaggio moderno e raffinato.
Christina Kim (Kim Dosa)
Successivamente arrivò anche la designer coreana Christina Kim (Kim Dosa), che contribuì a rinnovare l’immagine del marchio all’inizio degli anni Duemila introducendo nuove proporzioni, tessuti innovativi e una sensibilità internazionale.
Le collaborazioni produttive con i grandi marchi
L’eccellenza produttiva di Gentryportofino attirò anche importanti maison internazionali.
L’azienda realizzò infatti capi per marchi del calibro di:
- Ralph Lauren;
- Calvin Klein;
- Zoran.
In questi casi Gentryportofino mise a disposizione il proprio know-how produttivo nella lavorazione della maglieria di lusso.
Gli anni Duemila
Con il nuovo millennio il marchio continuò ad evolversi. Alle classiche collezioni di maglieria vennero affiancati:
- capispalla;
- pantaloni;
- gonne;
- abiti;
- accessori;
- look completi.
Le campagne pubblicitarie contribuirono a rafforzarne l’immagine internazionale, con testimonial di grande fascino come Monica Bellucci e Juliette Binoche.
L’acquisizione da parte di Olmar and Mirta
Una tappa fondamentale della storia del marchio arriva nel 2011, quando Gentryportofino viene acquisito dal gruppo Olmar and Mirta, guidato da Giambattista Tirelli. L’obiettivo è rilanciare il brand valorizzandone la tradizione manifatturiera italiana.
Negli anni successivi vengono riorganizzati produzione, distribuzione e rete commerciale, mantenendo il focus sui filati più pregiati e sul Made in Italy. Ancora oggi il marchio continua a essere sviluppato all’interno del gruppo, che ne porta avanti l’identità con collezioni donna e una forte attenzione alla qualità artigianale.
Lo stile Gentryportofino
L’estetica del marchio può essere definita come un perfetto equilibrio tra lusso discreto e modernità. Le sue caratteristiche principali comprendono:
- maglieria di altissima qualità;
- colori raffinati;
- linee pulite;
- eleganza senza tempo;
- materiali naturali;
- lavorazioni artigianali;
- vestibilità morbida;
- lusso quotidiano.
Il marchio non segue mai le mode passeggere, preferendo costruire collezioni destinate a durare negli anni.
I materiali simbolo
Tra i filati più utilizzati troviamo:
- cashmere puro;
- cashmere e seta;
- lana merino extrafine;
- cotone egiziano;
- lino;
- viscosa di alta qualità;
- mischie nobili.
I capi iconici
Nel corso della propria storia Gentryportofino ha costruito una precisa identità attraverso alcuni capi ormai riconoscibili. Tra i più rappresentativi troviamo:
- maglioni in cashmere;
- cardigan ultraleggeri;
- dolcevita in lana merino;
- polo in maglia;
- twin-set;
- pullover girocollo;
- maglie in seta e cashmere;
- giacche in maglia;
- cappotti in filati tecnici;
- coordinati in maglieria.
L’eredità del marchio
Oggi Gentryportofino continua a rappresentare uno dei nomi storici della maglieria italiana di lusso.
Pur essendo cambiata la proprietà, il marchio conserva la filosofia voluta da Camillo Bertelli: creare capi senza tempo, costruiti con materiali eccellenti e rifiniti secondo la migliore tradizione manifatturiera italiana.
La sua storia dimostra come innovazione, qualità e creatività possano convivere per oltre mezzo secolo mantenendo intatto il fascino di un marchio che ha saputo attraversare le epoche senza perdere la propria identità.

Sintesi
Fondazione: 1974
Paese d’origine: Italia
Sede: Quistello (Mantova), Italia (gruppo Olmar and Mirta)
Tipologia: Brand di moda specializzato in maglieria e prêt-à-porter di lusso
Stile: Eleganza contemporanea, lusso discreto, maglieria Made in Italy, minimal raffinato
Taglie disponibili: Generalmente dalla XS alla XL (variabili secondo la collezione)
Distribuzione: Boutique monomarca, negozi multimarca selezionati, e-commerce e distribuzione internazionale
Collezioni celebri: Maglieria in cashmere, capsule collection artistiche, collezioni Total Look Donna, Linea Uomo, Spring/Summer e Fall/Winter
Collaborazioni ufficiali: Enrico Coveri, Gianfranco Ferré, Martin Margiela, Saverio Palatella, Christina Kim (Kim Dosa); collaborazioni produttive con Ralph Lauren, Calvin Klein e Zoran.
aggiornato a luglio 2026
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: gentryportofino.it, web
Immagine: AI