“By heart, col cuore”
A me piace amare una persona e conoscerla a memoria come una poesia, perché come una poesia non la si può comprendere mai fino in fondo.
A me piace amare una persona e conoscerla a memoria come una poesia, perché come una poesia non la si può comprendere mai fino in fondo.
Ciò che forse non sai è che non c’è nulla che io desideri di più che essere tuo marito. Ma se non sei pronta, io aspetterò, Pigeon. Non vado da nessuna parte. Voglio dire, sì. Lo voglio, ma solo se tu lo vuoi. Solo. . .
È che non so cosa hai.
Non sei bellissima, ma hai quel paio d’occhi che mi contraggono i sentimenti e mi fanno rabbrividire fino a farmi riscaldare le mancanze.
Non hai delle gambe perfette …
Non dirmi “ti amo”, perché l’hai detto ieri e non dirmelo nemmeno per abitudine o rispetto.
Se dite a un bambino che non deve assolutamente fare una cosa, indovinate qual è la prima cosa che cercherà di fare quando non lo state guardando? Esatto.
La leggenda giapponese fa riflettere più che altro tutte quelle anime un po’ perse; quelle che pensano che l’amore è solo per pochi, che se una storia va male, evidentemente non era quella giusta. E forse non è lei o lui la nostra altra metà, quella persona, evidentemente, non ha l’altra metà del filo rosso.
Essere innamorati significa così tante cose che nessuno al mondo, forse, è mai riuscito a definire. E forse è proprio in questa mancanza di definizione assoluta che risiede la migliore definizione dell’amore provato da una persona innamorata.
Molte persone si innamorano molte volte nella vita, ma poche amano o trovano un amore vero.
L’amore ci può passare accanto e noi possiamo anche non vederlo. Non perché non lo vogliamo, ma proprio perché non lo vediamo.
L’amore non è mai lacrime, tristezza, paura, insicurezza, solitudine, mai. L’amore è amore, e se c’è non smette mai di brillare. Non accontentarti del non amore, abbi coraggio e cerca quello vero. Quello che nessuno ha più il coraggio di provare.