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Matrimonio_aborigeno_perfettamente_chic_1Gli aborigeni sono una popolazione nativa dell’Australia. La parola “aborigeno” fu usata fin dal XVIII secolo dai coloni europei per indicare le popolazioni indigene. Ai giorni nostri gli aborigeni non amano essere definiti Aborigines, per la connotazione negativa associata al termine; da parte dei non-aborigeni si usano sempre più frequentemente espressioni quali Native people o indigenous Australians.
Gli aborigeni hanno un complesso sistema di parentela: sono tutti legati tra loro! Al fine di comprendere la complessità della loro organizzazione sociale dividiamola in tre aspetti principali.

In primo luogo la strutturazione fisica della società, in termini di numeri – famiglia, tribù. In secondo luogo, la strutturazione religiosa, basata su credenze, costumi, totem, leggi del matrimonio,… Tutte queste credenze dividono le persone in frazioni, sezioni, sottosezioni, gruppi totemici e clan. Infine, esiste anche un sistema di parentela che dà una strutturazione sociale. Il sistema di strutturazione sociale e di parentela può diventare molto complesso e difficile da capire per i non aborigeni, ma è una parte naturale della loro vita ed i suoi dettagli variano da tribù a tribù.
Il matrimonio è stato un elemento centrale delle società aborigene. La necessità di conservare le tradizioni e, quindi, di garantire che ci fosse sempre qualcuno che portasse avanti la loro cultura, ha fatto si che i matrimoni fossero già destinati dalla nascita del maschio. La creazione di alleanze matrimoniali e gli obblighi di questi patti erano strettamente legati a relazioni con il territorio e il matrimonio era un mezzo primario per mantenere l’attaccamento alla terra. Gli interessi degli sposi, la loro attrazione e il loro affetto, erano tutti elementi controllati da questi obblighi.Il fidanzamento, quindi, avveniva dall’infanzia, periodo in cui i promessi sposi si frequentano per abituarsi l’uno all’altra. Di solito il fidanzamento avveniva tra una giovane ragazza e un uomo più anziano. Per l’uomo, nell’attesa che la futura sposa crescesse, poteva sposare una vedova, ma doveva sempre assicurarsi che alla promessa sposa non mancasse nulla (ad esempio il cibo), come se fosse già personalmente responsabile del suo benessere. Poteva capitare che ci fosse un rifiuto da parte di uno dei promessi sposi e in tal caso esisteva la possibilità della rinegoziazione, questo però comportava la necessità di trovare al più presto un sostituto e di risarcire la persona offesa.
Tra alcuni gruppi aborigeni i matrimoni erano spesso poligami : un marito con due o più mogli; una moglie, invece, avrebbe avuto solo un marito alla volta. Solo una volta vedova o se il matrimonio veniva sciolto, poteva risposarsi.Matrimonio_aborigeno_perfettamente_chic_4
Nella maggior parte dei gruppi aborigeni, non c’è nessuna cerimonia di matrimonio, anche se determinati atti o eventi (ad esempio, la condivisione di un falò) sono occasioni per il riconoscimento del matrimonio da parte della comunità.  Il divorzio potrebbe avvenire per mutuo consenso o unilaterale, ancora una volta, nella maggior parte dei casi, senza particolari formalità. Basta non convivere più insieme.
Tuttavia, se una moglie fuggiva o comunque lasciava il marito senza il suo consenso, si poteva cercare di riportarla indietro con la forza, punendo lei o il suo amante, oppure era possibile chiedere un risarcimento. In ognuno dei due casi c’è sempre un parente che li assiste e funge da mediatore. Allo stesso modo se un marito aveva una relazione con un’altra donna, doveva risarcire la parte offesa e pubblicamente combattere per l’altra donna.

Oggi lo scambio delle promesse di matrimonio continua in molte comunità aborigene anche se ci sono stati dei cambiamenti.Matrimonio_aborigeno_perfettamente_chic_5Ad esempio, sembra che le differenze di età tra i coniugi si sono ridotte e una ragazza non si sposa se prima non ha finito la scuola. E ‘sempre più probabile che un matrimonio promesso non si verifica affatto (soprattutto se vi è una grande disparità di età tra le parti). In alcune comunità la pratica delle promesse di scambio è praticamente scomparsa. In altre è stata modificata. E’ molto più probabile che una ragazza, anche se vive in una comunità tradizionale, sarà in grado di scegliere il proprio coniuge da sola.
La poligamia è diminuita, soprattutto sotto la spinta del cambiamento economico e di nuovi ordinamenti statali, ma non è raro che secondi e terzi matrimoni ci siano, ma tenuti ben nascosti alle autorità.Matrimonio_aborigeno_perfettamente_chic_6Un’ usanza molto curiosa che si riscontra nella cultura aborigena è quella che è proibito parlare alla propria suocera o parlare di lei; regola che vale sia per l’uomo che per la donna. La comunicazione con la suocera avviene tramite una terza persona.
Matrimonio_aborigeno_perfettamente_chic_7Quindi, se si vuole dire qualcosa alla suocera ci si rivolge alla terza persona che può essere lo stesso coniuge e usare questo tipo di terminologia  “Si prega di chiedere a tua madre (o qualcosa di simile) di fare per me…. (ecc.)”. Quando si pranza insieme, ad esempio quando ci si divide il cibo intorno al falò, una suocera ha un piccolo fuoco distante da suo genero o sua nuora. La figlia o il figlio si siede con lei, alzandosi per prendere del cibo e funge da messaggero tra lei e la figlia o il partner del figlio, ruolo che viene anche a volte preso da un nipote.

Autore: Lynda Di Natale
Pubblicato: felicementespoati.it