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Oggi ti voglio raccontare la storia di Laura. Una donna di 45 anni che ha da poco divorziato.

Appena entrata nel mio studio ho subito capito il suo stato d’animo. Il suo volto era scavato, con 2 borse sotto gli occhi grandi quanto un borsone da viaggio. Pallida e con gli occhi lucidi. La faccio accomodare e gli chiedo:

Come posso aiutarti?
Laura: La mia vita è finita! Io e mio marito abbiamo appena firmato le carte del divorzio, ora sono sola, senza nulla, completamente abbandonata a me stessa.
Feci il mio solito sorriso da furbetto e gli risposi.
E questo è un problema?
Finalmente sei libera!

Mi lanciò un’occhiata fulminante. Credo che in quel momento avrebbe voluto prendere la piccola statuetta posta sulla mia scrivania per tirarmela in fronte (non ti nascondo che potrebbe, prima o poi , capitarmi a mio rischio e pericolo).
Laura: Libera? Come può dire una cosa del genere… dopo 20 anni di matrimonio… abbiamo condiviso tutto, ho dato tutta me stessa in questa relazione e questo è il risultato? Sono unapersona sbagliata, sono negativa e gli uomini fanno schifo!
Guardandola dritto negli occhi gli dissi.
E come biasimarlo poverino, con una persona sbagliata e negativa come te come si può continuare una relazione tranquilla e serena!
Laura si alzò di colpo, pronta per andarsene indignata…
Un attimo. Prima che tu vada voglio farti una domanda:
Sei venuta qui per lasciare andare questa situazione e di conseguenza risolverla oppure sei venuta semplicemente per lamentarti?

Era già sull’uscio della porta del mio studio quando disse:
Laura: Sono venuta qui perché speravo che mi potesse aiutare a risolvere questo mio disagio e l’unica cosa che è stato in grado di fare è umiliarmi.
Alessandro: Maltrattarla assolutamente no, ho semplicemente ribadito ciò che lei stessa mi hai detto, farla infuriare? Sì è proprio di quella rabbia che abbiamo bisogno per imparare a lasciare andare il passato.
Ti posso chiedere perché non cambi il passato?
Laura: Cioè? In che senso?
Cambia il tuo passato! Forza! (Urlai fortemente)
Laura: Ma non posso! Il passato è passato ormai!
Bhè che cavolo ci vivi a fare allora nel passato?

In quel momento ci fu un silenzio tombale che durò alcuni minuti…separazione_perfettamente_chic.jpg


Lasciar andare il passato è davvero molto semplice se si conoscono gli strumenti giusti per farlo, questo è parte integrante del mio lavoro e non puoi capire il piacere che provo nel vedere i cambiamenti delle persone in poche sedute.

Non è il momento di lasciar andare davvero tutto ciò che non ti serve?
Ecco un piccolo esercizio per iniziare…

TI LASCIO ANDARE

  • Prendi un pezzo di carta e scrivici sopra il nome della cosa o della persona che vuoi lasciar andare.
  • Arrotola il foglietto attorno ad una penna o bastoncino.
  • Ora pensando alla cosa o alla persona che non riesci a lasciar andare, stingi forte la penna nella mano (più che puoi).
  • Quella sensazione che provi nella mano è la stessa che provi quando vivi quella “stretta” nel petto o nello stomaco, non è vero?
  • Continua a stringere il pugno. Dopo un po’ sentirai che quella sensazione diventa molto spiacevole e nello stesso tempo “familiare”. Non ti accorgi che piano piano ti stai abituando ad essa. Senza renderti conto stai trattenendo un’emozione distruttiva per te.
  • Ora apri la mano con il palmo verso l’alto e fai rotolare avanti ed indietro la penna. Come vedi non è attaccata realmente alla tua mano. Così sono le tue emozioni.
  • Semplicemente appaiono nel tuo petto o nel tuo stomaco e nello stesso tempo possono andare via.
  • Ora gira la tua mano verso il basso e guarda cadere la penna a terra. Nello stesso modo puoi, se vuoi, lasciar “cadere” le tue emozioni legate a quella persona o cosa.
  • Decidi di farlo. Passa all’azione ora! Fallo ora!
Autore: A. Pancia
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