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Brunello Cucinelli_perfettamente_chic.jpgBrunello Cucinelli è uno stilista e imprenditore italiano fondatore dell’omonima azienda. Cucinelli nasce nel 1953 a Castel Rigone, piccolo borgo del XV secolo in provincia di Perugia, da una famiglia contadina. Diplomato geometra, si iscrive alla facoltà di ingegneria, ma interrompe nel ’74 gli studi universitari per dedicarsi all’attività che lo avrebbe trasformato in pochi anni nel re italiano del cachemire nel mondo.
Nel 1978 fonda una piccola impresa e stupisce il mercato con l’idea di colorare il cashmere.
Fin da ragazzo, testimone delle sofferte vicende lavorative del padre e attento osservatore del mondo, sviluppa il sogno di un lavoro rispettoso della “dignità morale ed economica dell’uomo”. Questo aspetto è cruciale per comprendere la sua personalità e il successo della sua impresa, che Brunello non vede soltanto come produttrice di ricchezza, ma come ambito di azione per sviluppare e incrementare il sogno di un capitalismo che valorizzi l’uomo. La conoscenza dei grandi uomini del passato alimenta i suoi sogni e i suoi ideali, ma il suo sguardo è costantemente rivolto al futuro lontano, e ogni sua azione, ogni sua opera è pensata per durare nei secoli.Brunello_Cucinelli_perfettamente_chic_famiglia.jpg

Nel 1982, dopo il matrimonio con Federica Benda, dalla quale ha due figlie Camilla e Carolina, Brunello si trasferisce a Solomeo, che diventa l’oggetto dei suoi sogni e il grande laboratorio dei successi di imprenditore e di umanista. “Mia moglie Federica è nata a Solomeo. Nel 1978, quando eravamo fidanzati, sbocciò in me un secondo amore per il suo bellissimo borgo nativo. Qui vicino, Federica aveva un piccolo negozio di abbigliamento, e qui nacque in me l’idea di avventurarmi nell’impresa della maglieria.
Il coraggio non mi mancò, visto che già a quel tempo, nella sola Perugia, una delle capitali di questa attività manifatturiera, erano attive in quel settore oltre 13.000 persone. Ed ebbi subito un’intuizione che mi parve innovativa: il cashmere colorato per donna. Il mercato, soprattutto quello tedesco, mostrò di gradire enormemente questa novità assoluta e fu proprio grazie a essa che la mia impresa riuscì, in tempi brevi, a emergere. Pian piano poi, con il tempo, fui conquistato dal fascino un po’ speciale del cashmere, dall’umanità con la quale le capre di razza “Hyrcus” vengono allevate; fui conquistato dalle calde tonalità di brown e grey dell’impalpabile e avvolgente fibra che si ricava dal loro sottovello. Mi convinsi definitivamente che una qualità importantissima del cashmere, al di là della sua morbidezza quasi vellutata, era la longevità. Questo concetto di una lunga durata era parte di me, del mio modo di concepire il mondo. Un significato altissimo, sul quale concentrai da allora ogni aspetto ideativo e produttivo dell’azienda. Un capo di cashmere dura una vita, non si getta via, lo si deve lasciare in eredità, la sua durata è il simbolo del suo valore. Tutto ciò che seguì è la storia di un successo importante che mi convinse, nel 2012, a quotare la mia azienda in Borsa a Milano. Fu un successo indimenticabile ed emozionante. Quasi i spirandomi alla romantica figura del Piccolo Principe di Antoine de Saint- Éxupery, nel presentare la mia proposta non parlavo di numeri o di formule economiche, ma di uomini, di dignità del lavoro, di tradizioni antiche, di ideali. Ero sincero, cercavo di convincere con entusiasmo.Brunello Cucinelli_perfettamente_chic_tuxedo grigio.jpg

La benevola accoglienza che il mercato, nel frattempo divenuto internazionale, riserva ai prodotti Cucinelli di qualità made in Italy, dà la possibilità all’imprenditore di attuare i suoi ideali.

Nel 1985 acquista il Castello diroccato del XIV Secolo di Solomeo e ne fa la sede dell’azienda; nel 2000, dovendo adeguare le strutture produttive alle crescenti richieste del mercato, acquista e riadatta opifici già esistenti ai piedi del borgo di Solomeo, evitando di costruirne di nuovi.Brunello_Cucinelli_perfettamente_chic_castello_di_solomeo.jpg

La nuova costruzione del Foro delle Arti, con l’annessa Biblioteca Neoumanistica Aureliana, il Ginnasio, l’Anfiteatro e il Teatro, divengono il luogo deputato della cultura e dell’arte.  Nasce in questo periodo la volontà, concretizzata nel 2012, di presentare l’impresa alla Borsa di Milano, e anche qui non si trattò solo dell’aspetto finanziario, perché Brunello vide nella più larga partecipazione alla sua attività d’imprenditore la possibilità di diffondere estesamente gli ideali di un capitalismo nuovo, un “Capitalismo Umanistico”. Dall’esperienza del Foro delle Arti, costruito da maestri artigiani umbri e ispirandosi a William Morris e John Ruskin, nasce l’idea della “Scuola di Solomeo di Arti e Mestieri”, che vede la luce nel 2013.  Lo sguardo al futuro di Brunello vuole che la memoria di un fattore umanistico importante come l’artigianato debba essere conservato e tramandato, e la scuola è il laboratorio dove quest’aspirazione si trasforma in realtà.  Una sorta di casa-laboratorio pensata sul modello delle confraternite delle arti e dei mestieri del Medioevo dove si apprendono le tecniche del “fatto a mano” e si tengono corsi di inglese, architettura, filosofia e “Alta Cultura umanistica”.Brunello_Cucinelli_perfettamente_chic_operai.jpg

Oggi la Brunello Cucinelli SpA, oltre al core business rappresentato dal cashmere, produce collezioni complete di abbigliamento e accessori ed è ormai uno dei marchi più affermati nel settore del lusso e della moda sport-chic.

Alcuni dei modelli delle Collezioni Primavera-Estate e Autunno-Inverno del 2015 – 2016 – 2017.

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Brunello Cucinelli è stato il presidente del Castel Rigone Calcio dal 1998 al 2014.

Nel 2014, ad opera della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, viene presentato il Progetto per la Bellezza, con il quale si realizzano tre immensi parchi nella valle ai piedi del borgo di Solomeo (Parco agrario, Parco dell’Oratorio Laico e Parco dell’industria) recuperando parte del terreno già occupato da vecchi opifici in disuso a favore di alberi, frutteti e prati. L’iniziativa simboleggia il valore cruciale della terra, dalla quale, secondo il pensiero di Senòfane, «tutto proviene». Con questo progetto Brunello sottolinea l’imperativo di ridare dignità alla terra, e sentendosi un piccolo custode del creato dimostra che «La Bellezza salverà il Mondo», tutte le volte che il Mondo, a sua volta, salverà la Bellezza.

A seguito del terremoto del 26 ottobre 2016, che ha colpito gravemente il Centro Italia, Cucinelli si è detto pronto a ricostruire – con la sua fondazione – il monastero annesso alla chiesa crollata di Norcia; l’imprenditore ha dichiarato: «Dopo questa catastrofe, anche la regola benedettina ritroverà nuovo slancio»; ha inoltre definito «Norcia, la città dell’anima», identificandola come sua città di riferimento spirituale.

Nel 2018 occupa, secondo Forbes, il 33° posto tra i più ricchi d’Italia con un patrimonio di 1,5 miliardi di euro. Nel 2018 Cucinelli ha deciso di vendere il 6% delle sue azioni per donare 100 milioni in beneficenza.

Collezioni Autunno Inverno 2017-18 e Collezioni Primavera Estate 2018

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Negli anni Brunello Cucinelli ha ricevuto un numero straordinario di riconoscimenti nazionali e internazionali per il suo “Capitalismo neoumanistico”, ma tra tanti, quelli che rispecchiano meglio la sua realtà umana sono la nomina a Cavaliere del Lavoro, consegnatagli dal Presidente della Repubblica, la Laurea ad honorem in Filosofia ed Etica delle relazioni umane, con cui l’Università degli Studi di Perugia gli ha voluto rendere omaggio ed il Global Economy Prize, ricevuto dal prestigioso Kiel Institute for the World Economy con il nobile attestato di aver saputo “impersonare perfettamente la figura del Mercante Onorevole ”, e la prestigiosa nomina a Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.
Dal 2008 al 2014 è stato membro del consiglio di amministrazione di Pitti Immagine e dal 2011 ricopre anche la carica di vicepresidente.Brunello_Cucinelli_perfettamente_chic_logo_1.jpg

Il grande sogno della mia vita è sempre stato quello di lavorare per la dignità morale ed economica dell’essere umano

Brunello Cucinelli

Autore: Lynda Di Natale
Fonti: brunellocucinelli.com, wikipedia, web
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