Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,

2010: Eddie Fisher, cantante e attore statunitense. Cantante dell’epoca pre-Rock and roll, la sua voce di tenore melodico lo fece divenire l’idolo degli adolescenti americani ed uno dei più popolari cantanti della prima metà degli anni cinquanta. Egli riuscì ad avere diciassette canzoni nella hit parade delle prime 20 canzoni e trentacinque fra le prime quaranta nel periodo fra il 1950 ed il 1956. Nel 1956, Fisher divenne co-protagonista, assieme alla moglie Debbie Reynolds, nel musical Bundle of Joy. Nel 1960 interpretò un ruolo drammatico nel film Butterfield 8 assieme alla sua seconda moglie Elizabeth Taylor. Il suo migliore amico fu il produttore cinematografico Mike Todd, che morì in un incidente aereo nel 1958. Eddie_Fisher_perfettamente_chic.jpgLa storia sentimentale di Fisher e il seguente matrimonio con la Taylor, vedova di Todd, causò un notevole scandalo nel mondo dello spettacolo statunitense per il divorzio, che ebbe grande risonanza mediatica, con la Reynolds. Fisher ebbe cinque mogli: l’attrice Debbie Reynolds (1955-1959), deceduta il 28 dicembre 2016. La coppia ebbe due figli, l’attrice Carrie (deceduta nel 2016) e Todd (1958); l’attrice Elizabeth Taylor (1959-1964); l’attrice Connie Stevens (1967-1969), da cui ebbe due figlie: l’attrice Joely (1967) e Tricia Leigh Fisher (1968); Terry Richard (1975 – 1976) e Betty Lin (sposata nel 1993), morta il 15 aprile 2001. Nel 1981 Fisher scrisse un’autobiografia, Eddie: My Life, My Loves seguita nel 1999 da Been There, Done That. Il secondo libro dedica un piccolo spazio alla carriera di cantante, ma riutilizza il materiale del primo libro, aggiungendo altri aneddoti di carattere sessuale che erano troppo osé per essere pubblicati nel primo libro. (n. 1928)

2006: Edward Albert, nato Edward Laurence Heimberger, era un attore statunitense di film e televisione. Figlio dell’attore americano Eddie Albert e dell’attrice messicana Margo, è conosciuto per la sua partecipazione al film del 1972 Le farfalle sono libere, che gli fruttò la candidatura al Golden Globe del 1973. Ha recitato in oltre 130 film e serie televisive. Si prese cura del padre sofferente da tempo del morbo di Alzheimer fino alla morte di quest’ultimo avvenuta nel 2005. Albert era fidanzato con l’attrice Kate Jackson a metà degli anni ’70, durante il quale vivevano insieme. Ha sposato l’attrice Katherine Woodville, nel 1978, e ha avuto una figlia, la cantautrice Thaïs “Tai” Carmen Albert. Morì nel 2006 a causa di un cancro ai polmoni, diagnosticato all’inizio del 2005, all’età di 55 anni. (n. 1951)Edward_Albert_perfettamente_chic.jpg

1999: George C. Scott, George Campbell Scott, attore, regista e doppiatore statunitense.  Attore dallo sguardo duro e magnetico, negli anni sessanta legò il suo nome ad alcune delle migliori produzioni dell’epoca, con memorabili interpretazioni di personaggi negativi, come quello di Bert Gordon in Lo spaccone (1961) e come il ridicolo e bellicoso generale Turgidson in Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1964). George_C_Scott_perfettamente_chic_.jpgVinse il premio Oscar al miglior attore protagonista nel 1971 per l’interpretazione in Patton, generale d’acciaio, generalmente considerata dai critici tra le migliori nella storia del cinema. Continuò a girare film fino alla morte, avvenuta a 71 anni, per un aneurisma, dopo essere stato colpito negli anni ottanta da una serie di infarti. Nel 1951 sposò l’attrice Carolyn Hughes, da cui ebbe una figlia, Victoria, nata nel 1952; i due divorziarono nel 1955, quando Scott aveva instaurato una relazione con Karen Truesdell, da cui aveva avuto un’altra figlia, Michelle, nata nel 1954. Dopo il divorzio dalla Hughes e la fine del rapporto con la Truesdell, nel 1955 si risposò con l’attrice Patricia Reed (che all’epoca aveva 16 anni), da cui ebbe due figli: Matthew (1957) e Devon (1958); i due divorziarono nel 1960, quando Scott si innamorò dell’attrice Colleen Dewhurst, che sposò nello stesso anno e dalla quale ebbe due figli: Alexander (1960) e Campbell (1961); i due divorziarono nel 1965, a causa del vizio dell’alcol dell’attore. Nel 1966, sul set de La Bibbia, conobbe Ava Gardner, con la quale ebbe una tempestosa relazione. In seguito si ricongiunse alla Dewhurst e i due si risposarono nel 1967, ma nel 1972 divorziarono nuovamente; nello stesso anno Scott si risposò con l’attrice Trish Van Devere. Dai vari matrimoni ebbe sei figli. (n. 1927)George_C_Scott_perfettamente_chic.jpg

1996: Dorothy Lamour, pseudonimo di Mary Leta Dorothy Slaton, attrice e cantante statunitense. Il sogno di Dorothy Lamour non era quello di fare l’attrice, bensì di affermarsi nel mondo dello spettacolo come cantante. Dopo aver vinto il titolo di Miss New Orleans a un concorso di bellezza nel 1931, decise di trasferirsi a Chicago in cerca di fortuna come cantante. Per qualche tempo lavorò come addetta all’ascensore in un grande magazzino, prima di essere ingaggiata come cantante nel gruppo di Herbie Kay, che diventerà il suo primo marito nel 1935. Ottenne una piccola parte in College Holiday (1936), ma il ruolo che la consacrò definitivamente fu quello di Ulah in La figlia della jungla (1936). Il film stabilì svariati record di incassi, e il personaggio di Ulah, una sorta di Tarzan al femminile, lanciò la Lamour nell’olimpo delle più grandi star femminili di Hollywood, soprattutto grazie allo splendido fisico messo in mostra nella pellicola. I film successivi ricalcarono il suo ruolo di eroina dalla bellezza esotica e abbigliata in seducenti sarong. (n. 1914)Dorothy_Lamour_perfettamente_chic.jpg

1980: Milly, pseudonimo di Carolina Mignone, cantante e attrice italiana. è stata una cantante e attrice italiana. Al cinema spesso è accreditata come Milly Monti, mentre in America era Mili Monti. Viene cresciuta dalla madre insieme alla sorella Gaetana, detta Mitì, ed al fratello Ottone, detto Totò. Forma un trio con i fratelli, con cui inizia a cantare negli spettacoli di avanspettacolo e di rivista. In quel periodo frequenta il principe Umberto di Savoia.

Nel 1934 il regista Mario Mattoli (divenuto poi suo cognato, avendo sposato la sorella Miti, con conseguente fine dell’esperienza del trio) la chiama per recitare in Tempo massimo; in seguito lavora con Vittorio De Sica in Amo te sola. Nello stesso periodo incide i primi 78 giri e ottiene un buon successo soprattutto nel 1929 con Stramilano. Spesso ospite in televisione, dove veniva chiamata ad interpretare canzoni degli anni venti, trenta e quaranta, si ricordano soprattutto le sue apparizioni a fianco di Mina (che diventerà anche la sua discografica). Non abbandona nel frattempo l’attività dal vivo, esibendosi in molti spettacoli, torna anche a dedicarsi, seppur sporadicamente, al cinema. (n. 1905)Milly_Carolina_Mignone_perfettamente_chic.jpg

Marion_Davies_perfettamente_chic_.jpg1961: Marion Davies, pseudonimo di Marion Cecelia Douras, attrice statunitense. Bellezza solare, Marion Davies è stata una delle più grandi attrici comiche del cinema muto statunitense. La sua notevole capacità mimica e la sua verve hanno vivacizzato una lunga serie di commedie. Oggi viene ricordata soprattutto per la sua lunga relazione con il celebre editore William Randolph Hearst e per il critico ritratto che dà di lei Orson Welles nel film Quarto potere (1941), pellicola ispirata appunto alla figura di Hearst. Uno dei suoi ruoli più noti fu quello di Maria Tudor in Armi ed amori (1922) di Robert G. Vignola, con il quale collaborò in diversi film. Marion_Davies_perfettamente_chic_ William_Randolph_Hearst.jpgRaggiunse il grande successo di pubblico interpretando una serie di vivaci commedie, come Maschere di celluloide (1928), che ne misero in risalto il talento di attrice brillante e l’irresistibile verve, soprattutto quando si produsse in alcune gustose imitazioni di altre dive dell’epoca. Nel frattempo la coppia Davies/Hearst diventò protagonista della vita mondana di Hollywood, grazie alle sontuose feste e ai ricevimenti mondani che i due amavano offrire agli ospiti nel castello Hearst, la loro faraonica residenza a San Simeon, poco lontano da Los Angeles. Nel novembre 1924, i due furono coinvolti nella morte misteriosa di Thomas H. Ince, uno dei produttori e registi più potenti di Hollywood. Secondo la versione ufficiale, Ince morì per un attacco cardiaco nella propria casa. Ma a Hollywood circolò immediatamente la voce che qualcuno gli avesse sparato un paio di giorni prima a bordo dell’Oneida, lo yacht di Hearst, dove l’editore e la Davies lo avevano invitato per festeggiare il suo 42º compleanno. Varie le versioni accreditate, ma tutte convergenti su un colpo sparato da Hearst, che aveva per sbaglio colpito Ince invece che Charlie Chaplin, grande amico di Marion Davies, che Hearst sospettava fosse l’amante dell’attrice. I giornali della catena Hearst insistettero invece sul decesso per infarto: il corpo di Ince venne subito cremato e non si poté appurare la verità su quella morte così chiacchierata. Una delle invitate a bordo dell’Oneida, la giornalista Louella Parsons, dopo quel caso fece carriera, firmando un contratto a vita per i giornali di Hearst. L’editore provvide per un fondo fiduciario a favore della moglie di Ince (che aveva disposto per la cremazione del corpo). Nell Ince lasciò quasi subito gli Stati Uniti, partendo per un viaggio in Europa. Con l’avvento del sonoro la carriera della Davies non subì sensibili rallentamenti ma, verso la fine degli anni trenta, alcuni contrasti di natura contrattuale e i crescenti problemi finanziari di Hearst spingeranno l’attrice a ritirarsi dagli schermi. Negli ultimi anni la coppia condusse una vita ritirata. Nel 1951 Hearst morì dopo una lunga malattia, e la Davies si avventurò in una nuova relazione sentimentale, sposando il capitano Horace G. Brown, ma l’unione sarà tutt’altro che felice. Negli ultimi anni si dedicò soprattutto alla beneficenza e alla costruzione di un ospedale per bambini a Los Angeles. L’attrice si spense all’età di sessantaquattro anni a causa di un cancro. (n. 1897)Marion_Davies_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale 
Fonte: wikipedia.it, web