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perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_origini.jpgLanificio Fratelli Cerruti è un’azienda italiana di moda e abbigliamento, con sede a Biella, fondata nel 1881 da Antonio Cerruti insieme ai suoi due fratelli e a un cugino. Da allora è amministrata dalla famiglia Cerruti.

Dalla metà del Settecento negli elenchi comunali di Biella compare il nome della famiglia Cerruti, sotto la voce “Arti et Negotij”, usata per identificare i fabbricanti o produttori di stoffe. Dalla fine del 1700 al 1881 varie generazione della famiglia si impegnano sul territorio sia in proprio sia come esperti tessitori in varie fabbriche della zona.perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_1.jpgL’azienda è fondata nel 1881 da Antonio Cerruti insieme a due suoi fratelli e ad un cugino. I quattro acquistano lo stabilimento sulle sponde del torrente Cervo a Biella e seguono la vocazione perseguita tuttora dai loro discendenti. Il loro obiettivo è il massimo impegno nella produzione di tessuti innovativi e di qualità: il successo non tarda e nel giro di pochi anni la fabbrica viene ampliata, con i macchinari più moderni di filatura e tessitura e grandi saloni già illuminati elettricamente; la produzione annua nei primi del 1900 è pari a 10.000 pezze di tessuti fini pettinati e continua ad aumentare. Si aprono i mercati esteri, in particolare le Americhe, e durante la Prima Guerra Mondiale l’efficienza degli impianti garantisce una grande produzione di forniture di panno grigio-verde. perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_storia.jpgL’azienda è condotta da Antonio e fratelli sino al 1915 quando la guida passa al figlio di Antonio, Silvio Cerruti, che la guida insieme allo zio Quintino, occupandosi in prima persona della qualità e dello sviluppo delle collezioni. Dal 1920 il lanificio si ingrandisce aprendosi al mercato estero, in particolare al Sud America e Medio Oriente. In contemporanea si affianca l’opera di modernizzazione degli impianti di filatura, tessitura e tintoria. Nel 1945 lavorano al Lanificio F.lli Cerruti circa 700 addetti e sono attivi 140 telai e circa 7.100 fusi per filare, cifre estremamente significative per il periodo ed il territorio. Silvio Cerruti viene designato, sempre nel ’45, Presidente dell’Associazione dell’Industria Laniera Italiana e risolve in pochi mesi il problema della determinazione delle quote di lana sucida da assegnare alle diverse aziende, dando via alla ripresa del settore laniero. Nell’intento di arrivare a produrre solo tessuti di altissima qualità si dedica ad una radicale ristrutturazione dei reparti produttivi strategici.Nino_Cerruti_perfettamente_giovane

Dopo la prematura morte di Silvio Cerruti nel 1951, la guida dell’azienda viene assunta dal figlio primogenito Nino che, benché ventenne, dimostrerà da subito una sensibilità estetica ed una capacità organizzativa uniche che lo porteranno a diventare un’icona della moda in tutto il mondo. Nel 1957 lo stilista decide di entrare nel mondo della moda maschile e fonda la HITMAN, azienda specializzata nella produzione di capi da uomo. Nel 1963 la Hitman vara Flying Cross, la prima linea sartoriale maschile di lusso grazie all’idea dello stilista romano Osvaldo Testa, combinando lo stile anglosassone per i tessuti con la tradizione sartoriale napoletana. Nel 1967 Nino Cerruti lancia a Parigi il prêt-à-porter “Maison de couture“, sempre nel 1967 nasce Cerruti 1881, nel 1969 la prima sfilata della maison, affermandosi nel casual chic. Nel 1978 il lancio del primo profumo Nino Cerruti, nel 1982 il marchio si affaccia sul mercato cinese, nel 1985 Cerruti inizia a vestire i protagonisti di film hollywoodiani. Nino Cerruti acquisisce la fama di ideatore del “Casual Chic”, una moda glamour e lussuosa che conquista il mondo e il mercato con uno stile unico e coinvolgente.  Nel 1994 Cerruti è designer ufficiale della Ferrari – Formula 1.

Sin dalla sua partenza, nel 2000, Cerruti si è concentrato su Lanificio Fratelli Cerruti, non tagliando tutti i legami con la maison e frequenta sempre le sfilate Cerruti in prima fila. Ma nel 2001, Nino Cerruti cede il settore moda e si dedica interamente al Lanificio.Nino_Cerruti_perfettamenteCosì il Maestro continua a realizzare tessuti che sono un punto di riferimento del settore del tessile e che confluiscono nelle collezioni delle più importanti Maison e dei designer di ricerca. Un azienda in grado di produrre e comunicare eleganza, stile e qualità, tramandando un patrimonio dove passato, presente e futuro coesistano e si fondano armonicamente.

Nel 2004, l’azienda Lanificio Fratelli Cerruti ha acquistato l’azienda italiana di design di mobili Baleri, un’azienda fondata nel 1984 da Enrico Baleri con sede a Milano. Nel 2006 viene inaugurato il nuovo centro direzionale disegnato da Vico Magistretti. E’ l’ultimo progetto realizzato dal famoso architetto nella sua lunga carriera. Nino sfida nuovamente il mercato, con il gusto di sempre e mantenendosi saldamente ancorato alla tradizione di ricerca ed innovazione che la sua famiglia rappresenta da oltre duecento anni. Nel 2009 nasce Cerruti Baleri.perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_baleri.JPGNel 2016 l’azienda veste la nazionale di calcio portoghese, ed è proprio in quell’anno che il Portogallo si aggiudica la sua prima Coppa Europea. Dopo questo successo, nel luglio 2016, durante la fiera ‘Milano Unica‘, è stato esposto l’abito del giocatore più rappresentativo del Team, Cristiano Ronaldo.perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_Brandamour.jpg
Nei primi mesi del 2017 vi sono trattative per il passaggio della quota di maggioranza del linificio al gruppo biellese Brandamour ma l’operazione non si è poi conclusa qualche mese più tardi. Contemporaneamente sono avviati nuovi negoziati con un altro investitore. Alla fine del 2017 il lanificio tocca i 70 milioni di fatturato dovuti per l’85% all’export. Nel luglio 2018 l’80% del lanificio è ceduto a Njord Partner, un fondo anglo-svedese con sede a Londra. La famiglia Cerruti mantiene il restante 20%. L’obiettivo dell’acquisizione è di sviluppare in modo sostenibile le potenzialità del marchio Lanificio f.lli Cerruti 1881. Paolo Torello Viera è Amministratore Delegato, mentre l’iconico Signor Nino Cerruti ha assunto il titolo di Presidente.

C’era l’esigenza di dare forza nuova al gruppo, salvaguardando i due Dna distintivi, la qualità e l’innovazione

Nino_Cerruti_perfettamente_Lanificio_Fratelli_CerrutiA quasi 140 anni dalla nascita oggi il lanificio piemontese, pur avendo come azionista di riferimento, realizza ancora il 100% dei suoi tessuti a Biella.

Ho passato gli ultimi 16 anni negli Stati Uniti lavorando per svariati marchi di moda. A farmi tornare in patria è stata una proposta cui non potevo dire di no, ovvero avere l’onore di prendere le redini del Gruppo F.lli Cerruti. Partiamo da una base solida, sarà una rinascita – Paolo Torello Viera

perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_Paolo_Torello_Viera.jpgIn questo lanificio il ciclo è completo ovvero si parte dalla materia prima, la lana lavata, proveniente dall’Australia, fino al tessuto. La differenza principale tra la lana e cachmere è che nel primo caso le capre vengono tosate, nel secondo spazzolate.

Una volta giunta al lanificio il top, ovvero la lana lavata che ha circa 90/100mila fibre per sezione, deve essere trasformato, attraverso appositi macchinari, in un nastro di lana che deve diventare sempre più uniforme e regolare riducendo le fibre a 100, 60, 50 o 25 per sezione. Inoltre dobbiamo anche riuscire a conservare un numero costante di fibre per sezione in modo che il filato sia denso e compatto come una barra di ferro. Non lo sarà mai perché è non è un filato sintetico, ma naturale, ma dovrà avere il minor numero possibile di irregolarità. Meno irregolarità ha un filato più è bello e pregiato. Per conoscere, invece, le proprietà del filato e capire se possiamo tesserlo abbiamo due parametri: la tenacità e la resistenza. Al Lanificio F.lli Cerruti usiamo lane superfini che hanno finezze medie che si aggirano dai 13 micron e mezzo ai 20 micron e mezzo (i capelli misurano circa 60/80 micron). La maggior parte della lana che utilizziamo, che arriva dalla Tasmania, misura circa 17 micron e mezzo. Un ottimo tessuto si ottiene dalla lana, dalla lavorazione e dall’acqua che c’è nel Biellese, un’acqua molto dolce, 25/30 ppm contro i 240 ppm dell’acqua, per esempio, di Milano o di Parigi. Noi utilizziamo per l’80% lana, per il 10% cashmere e per il restante 10% altre fibre come il lino, la canapa, la viscosa, il cotone, il poliestere ed elastomeri come la Lycra. Abbiamo un laboratorio dove testiamo i filati e i tessuti. I test in questione sono, per esempio, quelli sull’altezza, sulla finezza, sulla qualità del lavaggio, sulla tenacia e sulla pelosità. Sui tessuti facciamo test sull’altezza e sul peso che vengono riportati su una scheda tecnica accessibile ai nostri rappresentanti e che i nostri clienti possono richiedere. Controlliamo poi parametri quali la resistenza, che per un abito da uomo deve superare i 20 kg sia in direzione trama sia in direzione catena, lo scorrimento delle cuciture, la lacerazione, l’usura, la prova delle pieghe, il curling (quando il tessuto “fa le orecchie” o si arriccia a causa dell’umidità), il bubbling (quando sul tessuto bagnato si forma un effetto “buccia d’arancia”), il fast, cioè il test di confezionabilità e indossabilità, e il trst dell’angolo di pressatura o di stiratura. Interveniamo quando questi parametri non sono ottimali. Quando i tessuti non sono a norma vanno dichiarati al cliente che decide, in base alle proprie esigenze se acquistarli o meno. Gli altri tessuti, quelli perfetti, sono quelli che invece arrivano nei laboratori e nelle botteghe dei confezionisti e dei sarti dei grandi nomi della moda. – Trimcev Dritan, Responsabile del Laboratorio Tecnologico del Lanificio F.lli Cerruti

perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_.jpgNatural Born Elegance’ è il motto raffinato che sancisce ogni prodotto tessuto, con specifica ricetta alchemica, come i famosi jaquard, fino agli ultimi nati, i ‘tessuti intelligenti’, che si auto stirano, antipiega, antimacchia e antigoccia, ideali per i viaggiatori nomadi contemporanei.perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_natural_born_elegance.JPG

Papillon e cravatte “unisex” caratterizzati da abbinamenti cromatici e materiali differenti sono gli accessori sartoriali della collezione limited edition Natural Born Elegance presentata nel 2012. perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_natural_born_elegance_1.JPGIl realizzatore di questa collezione è Julian Cerruti, figlio di Nino e vicepresidente del Lanificio, che esprime la sua personale visione del lusso proponendo una linea formata da cravatte foderate, adatte ad abiti più formali, cravatte sfoderate, per giacche più casual, cravatte skinny, più sportive insieme a papillon singolo con il nodo di colore a contrasto e papillon doppio con un papillon più piccolo a contrasto. Gli accessori di questa collezione vengono inoltre decorati con stampe pied-de-poule, tartan, a quadri, a righe, mélange, declinati in diverse colorazioni per creare un effetto geometrico.perfettamente_Lanificio_Fratelli_Cerruti_natural_born_elegance_2.jpgPrima del tessuto, i nostri colori caratterizzano il marchio… e poi il concetto d’italianità, lifestyle, eleganza casual.

“Penso che l’innovazione sia fondamentale. Le collaborazioni e i progetti fatti nel passato o recentemente sono maniere di divertirci ed estendere il marchio ad altre categorie di prodotto e ad altri universi, pur mantenendo un’immagine molto Cerruti. Per il mondo di Internet credo che stiamo vivendo una rivoluzione vera e propria, che contagia ovviamente il mondo del lusso e della moda. È sicuramente qualcosa che cambierà non solo le nostre abitudini, ma anche la percezione del nostro modo di agire e reagire. Immaginare adesso come sarà tra 10 anni… chissà! Nel frattempo ci stiamo organizzando e lavoriamo anche in collaborazioni con scuole e progetti come quello di sostenere il Woolmark Prize.
Sono personalmente molto legato al tessuto… forse perché in un piccolo quadretto di stoffa c’è tutto il concentrato della dimensione artistica del marchio. Inoltre credo che i buyer o i designer ci cerchino continuamente e non c’è azienda maschile che si rispetti senza dei tessuti F.lli Cerruti dal 1881 in produzione. …Temo che si tenda troppo spesso a leggere il marchio come riferimento del passato: è vero che ciò appartiene al nostro universo, non è il completamento.
La nostra palette colori è molto ricca e pertanto non è sorprendente che Gigi Palandri, il nostro capo disegnatore, dopo aver fatto un’ampia ricerca, abbia poi deciso di esprimersi con un altro codice, con disegnature sofisticate e di raffinata eleganza, dedicata all’uomo che fa della tradizione un suo segno distintivo. 
Tutto questo grazie all’utilizzo di fibre naturali come lana, mohair, seta, lino, ma anche intervenendo sui filati con torsioni e miste “grosse e fini”, uniche nel suo genere, che danno alle collezioni un “imprinting” unico ma nello stesso tempo “moderno e portabile” tipico del DNA del Lanificio F.LLI Cerruti dal 1881.” – Nino Cerruti

2019, il Lanificio F.lli Cerruti 1881 ha coinvolto nel progetto “Six for Six” : il ballerino dell’Accademia Teatro La Scala di Milano Tommaso Spadaccino, l’artista francese che lavora con le piume Eric Charles-Donatien, la stylist e direttore creativo inglese Sarah Murray, il micro influencer Emil Levin che con grande forza fa sentire la sua voce attraverso il web, il musicista Alex Gariazzo e Alberto Barbera, Direttore Artistico Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il progetto, iniziato a gennaio 2019 in collaborazione con la sartoria inglese Cad & The Dandy, ha l’obiettivo di riscrivere le regole del tailoring – “sartoria” – contemporaneo. I video raccontano i luoghi di ogni personaggio per questo ritratti nella loro città, dalla Galleria Vittorio Emanuele a Milano deserta, alla laguna veneziana, da Covent Garden a Londra al Centre Pompidou a Parigi, alla suggestiva metropolitana di Copenaghen. Scenari urbani di immensa bellezza per sei personaggi che raccontano di sé, della loro arte e professionalità con delicatezza e armonia.perfettamente_Lanificio_Fratelli_six_for_six.jpgIl lato moda vede invece nascere un tessuto, chiamato ITRAVEL, creato con fibre season-proof e anti-piega, ideale per questi sei inspiring ITRAVELLERS, un tessuto dalla vestibilità perfetta, insostituibile compagno di viaggio.

aggiornato al 21 ottobre 2019
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: lanificiocerruti.com, marieclaire.com, vogue.it, gqitalia.it wikipedia.org, web