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Corrado_Lojacono_perfettamente_chic.jpg2012: Corrado Lojacono, cantante, attore e compositore italiano. Debuttò alla radio nel 1945. La vena briosa delle sue canzoni, unita all’inconfondibile fisico sovrappeso (invero portato con grande disinvoltura), gli procurò rapidamente una discreta popolarità. Negli anni ’60 scrisse diversi motivi di successo (spesso con lo pseudonimo di Camicasca). Fu l’inventore della “supercazzola”, scherzo dialettico-verbale atto a confondere l’ascoltatore, ripreso molti anni più tardi dal film Amici mie. (n. 1924)

1999: Luciano Soprani, stilista italiano. Nato a Reggiolo nel 1946 da una famiglia di contadini, Luciano Soprani dopo aver studiato agri-cultura, scoprì di essere maggiormente interessato al mondo della moda, e nel 1967 iniziò a lavorare presso la casa di moda Max Mara a Reggio Emilia. Rimase lì per quasi otto anni prima di trasferirsi a Milano nel 1974. Come freelancer, Soprani lavorò per diversi marchi come Heliette, Basile, Nazareno Gabrielli e GucciNel 1982 fondò il proprio marchio, mentre continuava a lavorare anche per Gucci. Luciano_Soprani_perfettamente_chic_logo.jpgNel 1990 lavora come stilista per i costumi del film del 1989 Orchidea selvaggia di Zalman King. il marchio italiano ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo, aprendo il nuovo showroom nell’importante centro moda Via della Spiga in Milano, e portare il “made in Italy” in Giappone o negli Stati Uniti. Luciano_Soprani_perfettamente_chic_solo.jpgIl suo inconfondibile stile elegante e colorato era ndossato da top model più famose, così come celebrità e starlet, come gli attori italiani Edoardo Costa o Manuela Arcuri, due dei tanti “volti” della maison italiana. Nel 1995, la casa di moda italiana ha debuttato con il suo primo profumo, Solo, il primo di una lunga serie che compone una linea di fragranze vendute in tutto il mondo. Accessori, scarpe e borse, abiti da cerimonia e da sposa, nonché la nuova linea per bambini fanno ora parte di un marchio che riflette le principali caratteristiche della tradizione della moda italiana, mescolato con una forte passione per la novità. Nel 1992 Soprani interruppe la propria collaborazione con il partner giapponese Onward Kashiyama Co., Ltd., che possedeva il 70% di Luciano Soprani SpA. e con il quale era legato dal 1986. Soprani si dissociò dalla compagnia, mentre entrò in causa per poter utilizzare il marchio che portava il proprio nome.

Morì di cancro in un ospedale di Milano all’età di 53 anni. (n. 1946)

Penso che l’abito debbe ritornare ad essere un bene prezioso, non una cosa usa e getta _ aveva detto in una delle ultime interviste _. I vestiti devono durare nel tempo non solo una stagione.

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La maison passa al suo braccio destro Dilio Ortigoza, il designer creativo che lo aveva assistito per molti anni. È stato sostituito dal designer italiano Alessandro Turci nel 2002, che è il capo creativo della rinnovata azienda italiana. Sotto la guida e il controllo della società di profumi Satinine Spa con il nome di Luciano Soprani Srl, il marchio italiano ha affidato a Margherita Ghisleri, in qualità di Presidente, e Vittorio Petrone, Vice Presidente e CEO, il compito di rilanciare la casa di moda italiana .

1992: Dorothy Dunbar, nata Edith Augusta Dunbar, è stata un’attrice e socialite statunitense protagonista, negli anni venti, di una serie di film muti.Dorothy_Dunbar_perfettamente_chic.jpg L’attrice lasciò il cinema dopo il suo secondo matrimonio, quello con Thomas Bucklin Wells II, ricco esponente della società di Minneapolis che morì a Parigi per abuso di droghe. Dorothy Dunbar ebbe sette mariti, tra cui: il produttore Maurice, da cui divorziò; Thomas Wells, sposato nell’ottobre 1926 e di cui restò vedova; il milionario sudamericano Jaime De Garson da cui divorziò nel 1931; il campione del mondo dei pesi massimi Max Baer, pugile e attore con cui si sposò l’8 luglio 1931 e da cui divorziò nel 1933; Russell Lawson, da cui ebbe due figli, Richard e Russell. Dopo quest’ultimo matrimonio, assunse il nome di Dorothy Wells Lawson, facendo vita di società e diventando una brava giocatrice di bridge e di golf, vincitrice di diversi trofei. (n. 1902)

1973: Claire Windsor, nata Clara Viola Cronk, è stata un’attrice statunitense del cinema muto. A 22 anni, nel 1914, si sposò con David Willis Bowes: dal matrimonio nacque un bambino, David William Bowes. Ma il matrimonio non resse e la coppia si separò quasi subito. Claire cambiò città e, con i genitori, andò a vivere a Seattle dove vinse un concorso di bellezza. Claire_Windsor_perfettamente_chic.jpgAspirando a una carriera di attrice. Ottenne una parte da protagonista in To Please One Woman, un film che venne oggi ricordato per essere uno tra gli esempi più importanti di cinema al femminile di quel periodo. Nel 1924, l’attrice fu una delle dive più in vista. Nei tardi anni venti, Claire Windsor, come molti altri colleghi, trovò grandi difficoltà nel passare dal muto al parlato. Negli anni trenta, girò alcuni film sonori, ma senza più riuscire a ritrovare il successo dei suoi film muti. Si ritirò dalle scene, dedicandosi alla pittura. Il nome di Claire Windsor fu spesso associato a quello dei suoi partner maschili. Ebbe una relazione molto pubblicizzata con l’attore Charles ‘Buddy’ Rogers e, nel 1925, si sposò con uno degli idoli dei matinée, Bert Lytell. Due anni dopo, la coppia divorziò. L’attrice non si risposò mai più, ma ebbe qualche storia turbolenta riportata dalla stampa, come quella con un broker di Boston, la cui moglie la trascinò in tribunale per “alienazione di affetti“, ovvero, per “averle rubato il marito“. 1943, prese legalmente il nome di Claire Windsor e suo figlio assunse quello di William Willis Windsor. (n. 1892)Jean_Toulout_perfettamente_chic

1962: Jean Toulout, Jean Joseph Charles Toulout, è stato un attore, regista e sceneggiatore francese. In cinquant’anni di carriera ha preso parte ad oltre 100 film. Attivo sin dall’epoca de muto, durante la quale alterna l’attività cinematografica a quella teatrale. Dal 1917 al 1926 è stato sposato con l’attrice francese Yvette Andréyor, con la quale ha girato alcuni film. Chiude la carriera alla fine degli anni cinquanta partecipando anche ad alcune produzioni televisive. (n. 1887)

1952: Susan Peters, nome d’arte di Suzanne Carnahan, attrice statunitense. Nel 1943 ottenne una nomination all’Oscar alla miglior attrice non protagonista per il film Prigionieri del passato (1942). 1945, durante una battuta di caccia in compagnia del marito Richard Quine, attore e futuro regista che aveva sposato nel 1943, la Peters rimase accidentalmente ferita alla schiena da un colpo d’arma da fuoco. Il proiettile, conficcatosi nella spina dorsale, le causò una paralisi permanente dalla vita in giù che la costrinse su una sedia a rotelle. Tuttavia la Peters non si diede per vinta. Nel 1946 lei e Quine adottarono un bambino, Timothy, e l’attrice tentò di proseguire la carriera. Nonostante le difficoltà derivate dalla grave disabilità, la Peters comparve in due produzioni teatrali. Sofferente di depressione dopo la separazione dal marito nel 1948, l’attrice contrasse una polmonite, complicata dalle conseguenze di un’anoressia nervosa, e il deterioramento del suo stato di salute la condusse alla morte prematura all’età di soli trentuno anni.  (n. 1921)Susan_Peters_perfettamente_chic.jpg

Herbert_Yost_perfettamente_chic.jpg1945: Herbert Yost, conosciuto anche come Barry O’Moore o Bertram Yost, è stato un attore statunitense del cinema muto: dal 1908 al 1934 è apparso in un centinaio di film.  Nel 1916, si sposò con Agnes Scott. Il loro matrimonio durò fino alla morte di Yost, nel 1945. (n. 1879)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.it, web