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2016: David Huddleston, David William Huddleston, attore statunitense. Noto caratterista, ha recitato in oltre 140 film tra cinema e televisione.  (n. 1930)David_Huddleston_perfettamente_chic_valentino

Kim_Kerrigan_perfettamente_chic_Kim_McLagan.jpg2006: Kim McLagan, nata Maryse Elizabeth Patricia Kerrigan, è stata una modella inglese degli anni sessanta. Divenne, in seguito, un’estetista. È nota soprattutto per il turbolento e difficile matrimonio con il batterista degli Who, Keith Moon. (n. 1948)

2006: Audrey Lindvall, Audrey Kathryn Lindvall, modella statunitense. Era sorella di Angela Lindvall.  (n. 1982)Audrey_Lindvall_perfettamente_chic.jpg

1985: Frank Faylen, nome d’arte di Frank Ruf, è stato un attore cinematografico e televisivo statunitense. (n. 1905)

1980: Gigi Ballista, all’anagrafe Luigi Ballista, attore italiano.  (n. 1918)

1970: Jean Dessès, nato Jean Dimitre Verginie, stilista greco naturalizzato francese, protagonista della moda mondiale tra gli anni quaranta e sessanta. Nato ad Alessandria, in Egitto, da genitori greci. Iniziò a studiare legge, ma, nel 1925, abbandonò gli studi e per iniziare a lavorare per la Maison Jane, una casa di moda parigina dell’epoca. Sempre a Parigi, nel 1937, aprì il proprio atelier in Avenue Georges V. Dopo la seconda guerra mondiale, viaggiò in tutto il mondo e il suo lavoro ne rimase influenzato. La sua moda venne apprezzata tra i reali europei e le star del cinema. Nel 1948 Dessès si recò in America e firmò un accordo con due aziende per produrre i suoi vestiti. La sua collezione americana iniziò a essere venduta negli Stati Uniti direttamente attraverso i grossisti. Nello stesso anno trasferisce la sua attività all’Hotel Eiffel. Nel 1949 pubblica ‘Jean Dessès Diffusion‘. La linea più accessibile è stata vista come l’inizio del coinvolgimento dell’alta moda francese nella produzione di massa. Nel 1951 i disegni di Dessès furono scelti da Sua Altezza Reale la Principessa Margaret, conferendo all’etichetta il prestigio di Royal. Nel 1960 Dessès chiude la sua attività e si trasferisce in Grecia. Ha continuato come designer freelance in particolare disegnando l’abito da sposa della principessa Sofia di Grecia nel 1962 per il suo matrimonio con il futuro re Juan Carlos di Spagna. Dopo la sua morte i suoi modelli persero popolarità fino agli anni ’90, quando i suoi vestiti videro un revival con Naomi Campbell e Renee Zellweger. (n. 1904)

1929: Mae Costello, nata Mae Altschuk, nota anche con lo pseudonimo di Georgia Maurice, attrice statunitense. Mae_Costello_perfettamente_chic(n. 1882)

1921: Enrico Caruso, tenore italiano. Dalla critica e dagli amatori è considerato per carisma e temperamento tra i più grandi tenori di fama mondiale. Dopo aver frequentato le scuole regolari, a dieci anni andò a lavorare col padre in fonderia, ma sotto l’insistenza della madre si iscrisse a una scuola serale, dove scoprì di essere portato per il disegno; iniziò poi ad elaborare progetti di fontane per l’officina dove lavorava. Nel frattempo cresceva in lui il talento e la sua voce. Le prime arie d’opera e le prime nozioni di canto gli vennero insegnate dai maestri Schirardi e De Lutio. Oltre a cantare nel coro della chiesa, Enrico fece qualche apparizione in spettacoli teatrali. La sua voce nel frattempo si era irrobustita e le piccole rappresentazioni cominciarono a non bastargli più. La sua fortuna iniziò quando il baritono Eduardo Missiano, sentendolo cantare a un funerale nella chiesa di Sant’Anna alle Paludi, si entusiasmò a tal punto che lo presentò al maestro Guglielmo Vergine, il quale accettò di dargli lezioni per migliorare la voce. Esordì 1895. Iniziò a esibirsi nei teatri di Caserta, Napoli e Salerno, e fece la sua prima esibizione all’estero, al Cairo.  Nel 1897, a Salerno, Caruso conobbe il direttore d’orchestra Vincenzo Lombardi che gli propose di accompagnarlo nella stagione estiva a Livorno. Qui Caruso conobbe il soprano Ada Botti Giachetti, sposata e madre di un bambino. Con lei ebbe una relazione che durò undici anni, da cui nasceranno due figli: Rodolfo ed Enrico junior. Ada lo lasciò per fuggire con il loro autista, con il quale cercò anche di estorcergli denaro. La vicenda finì in un’aula di tribunale con la dichiarazione di colpevolezza per Giachetti, condannata a tre mesi di reclusione. 1902 a Milano, Caruso incise dieci dischi con arie d’opera. Il cantante napoletano fu il primo a cimentarsi con grande successo nella nuova tecnologia. 1903 si recò negli Stati Uniti. Caruso pretendeva ingaggi esorbitanti, ma era anche capace di cantare gratis per allietare gli emigranti. Nel 1909 Caruso incise una serie di ventidue canzoni napoletane. 1918 sposò Dorothy Benjamin dalla quale ebbe una figlia, Gloria. Caruso interpretò due film come protagonista: Mio cugino e The Splendid Romance. Dopo una lunga tournée in Nord America, nel 1920, la salute del tenore iniziò a peggiorare. Gli fu diagnosticata una pleurite infetta. Operato, trascorse la convalescenza in Italia, a Sorrento; qui fu raggiunto dal medico Giuseppe Moscati, il quale fu però contattato quando ormai ben poco restava da fare. Trasportato da Sorrento a Napoli, Caruso vi morì all’età di 48 anni. Agli ultimi giorni di vita del grande tenore si ispirò, anni dopo, Lucio Dalla; per circostanze fortuite, infatti, il cantautore bolognese si trovò ospite nella stanza dell’albergo di Sorrento dove Caruso aveva soggiornato prima di trasferirsi a Napoli, e dal racconto dei proprietari dell’albergo Dalla trasse lo spunto per comporre una delle sue più celebri canzoni, Caruso. (n. 1873)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web