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Quando pensiamo a un oggetto iconico, spesso ci vengono in mente scarpe rosse, cappelli eccentrici o borse da urlo. Ma lasciate che vi dica una cosa: l’ombrello merita la sua giornata speciale, e sì, va festeggiato con lo stesso entusiasmo con cui celebreremmo una borsa Vuitton o un paio di décolleté perfettamente chic.

📅 Quando si celebra Umbrella Day?

L’Umbrella Day si celebra ogni anno il 10 febbraio, una data dedicata a riconoscere e celebrare uno degli oggetti più usati — e talvolta odiati — nelle giornate di pioggia e non solo.

☔ Ma perché proprio il 10 febbraio?

La scelta del 10 febbraio non è legata a un evento storico epocale, né tantomeno al compleanno di qualche celebre inventore con un ombrello in mano. In realtà, questa data nasce come momento simbolico per riflettere su un oggetto così banale ma insostituibile nella nostra quotidianità: un giorno per riconoscere che, pioggia o sole che sia, l’ombrello è lì per noi, un po’ come il nostro migliore amico impermeabile.


🧠 Origini e storia dell’ombrello

L’ombrello, si potrebbe dire, ha una storia antichissima, che attraversa millenni e civiltà. Gli antenati dell’ombrello compaiono già nell’antico Egitto, in Cina e nella Grecia classica, dove veniva usato per proteggersi dal sole (non dalla pioggia!) e spesso era simbolo di status sociale.

In Europa, gli ombrelli come li conosciamo oggi cominciano a diffondersi nel 1700 grazie a mercanti e artigiani come Jean Marius a Parigi, che nel 1710 li rese più leggeri e pratici, conquistando il cuore delle dame dell’epoca.


🎉 Una giornata per celebrare i fedeli compagni di pioggia

Se siete come me — cioè pazzi per gli ombrelli, con una passione che va dal classico nero da città alle versioni più fantasiose e colorate — l’Umbrella Day è il momento perfetto per mostrarli al mondo. E non solo! Ecco come potete festeggiare:

  • 💫 Sfilata di ombrelli: Portate il vostro ombrello più chic in giro e scattate foto glamour da condividere sui social.
  • 🍸 Cocktail ombrellato: Anche i drink possono unirsi alla festa — aggiungete mini ombrellini colorati!
  • 🍿 Cinema sotto l’ombrello: Guardate Singin’ in the Rain o Mary Poppins e lasciatevi sorprendere da quanta magia può esserci sotto una semplice copertura di stoffa e metallo.

☂️ Curiosità e superstizioni legate all’ombrello

Gli ombrelli non sono solo pratici — sono anche circondati da un’aura di miti e credenze popolari! Ecco qualche chicca divertente da tutto il mondo:

🏠 Aprire un ombrello in casa porta sfortuna?

Questa è forse la superstizione più famosa di tutte: si dice che aprire un ombrello dentro casa porti sfortuna immensa. Le origini? Alcuni collegano questa credenza agli antichi Egizi, secondo cui l’azione poteva disturbare il dio Sole (sì, proprio Ra!), mentre altri sostengono che fosse semplicemente per evitare vetri rotti e lampadari volanti!

Proprio per sfidare questa superstizione esiste anche una “giornata ufficiale” dedicata a girare gli ombrelli in casa: il National Open An Umbrella Indoors Day, che si celebra il 13 marzo — un’occasione perfetta per ridere di queste credenze e… aprire un ombrello nel salotto senza paura!

🌍 Simbolismi e potere culturale

In alcune culture asiatiche tradizionali, l’ombrello ha un significato profondo: non solo protezione dal tempo, ma simbolo di autorità e prestigio. In Thailandia, ad esempio, gli ombrelli cerimoniali sono parte della regalia reale e rappresentano protezione e onore.


E in Italia?

In Italia non esiste una festa ufficiale nazionale dedicata all’ombrello come potrebbe esserlo il Carnevale o la Festa della Repubblica, ma il trend di celebrare giornate “a tema” ha preso piede anche qui.

Molte comunità online e appassionati di design e moda approfittano dell’10 febbraio per condividere i loro ombrelli più belli, scambiare consigli su modelli resistenti al vento e raccontare aneddoti divertenti su come l’ombrello abbia salvato — o rovinato! — una giornata.


🌂 La guida agli ombrelli più chic da collezionare

Se siete come me — pazzi per gli ombrelli — non potete limitarvi al classico nero da città. Esistono vere e proprie gemme da collezione, ognuna con il suo carattere, la sua storia e quel pizzico di follia elegante che rende la pioggia molto più glamour.

1. L’ombrello classico da passeggio

  • Descrizione: Tela nera, manico curvo in legno, elegante e intramontabile.
  • Perché collezionarlo: È il must-have della tradizione, il “Little Black Dress” del mondo degli ombrelli. Perfetto per città, teatro o musei.
  • Curiosità: Alcuni artigiani italiani ancora lo realizzano a mano, con legno di ciliegio e tessuti resistenti all’acqua ma setosi al tatto.

2. L’ombrello trasparente

  • Descrizione: Tela trasparente che lascia filtrare la luce, manico in plexiglass o metallo.
  • Perché collezionarlo: Vi permette di guardare il mondo senza bagnarvi. Sembra semplice, ma è incredibilmente chic.
  • Curiosità: Celebre a Parigi negli anni ’50, spesso immortalato in film romantici sotto la pioggia. Perfetto per gli amanti della fotografia urbana.

3. L’ombrello pieghevole di lusso

  • Descrizione: Piccolo, compatto, con fodera in seta o microfibra, spesso firmato da brand di moda.
  • Perché collezionarlo: Si infila in ogni borsa, ma non rinuncia mai allo stile. Un must per chi ama essere preparato con classe.
  • Curiosità: Esistono versioni firmate Burberry, Prada o Chanel: diventano quasi accessori da passerella più che strumenti contro la pioggia.

4. L’ombrello colorato o fantasioso

  • Descrizione: Stampa floreale, pois, righe, persino motivi geometrici o animalier.
  • Perché collezionarlo: Porta allegria nei giorni grigi, ideale per chi vuole un tocco di follia elegante anche sotto la pioggia.
  • Curiosità: In Giappone e in Corea del Sud è quasi un culto avere un ombrello che rispecchi la propria personalità: dai kawaii ai super chic, c’è da perdere la testa!

5. L’ombrello da collezione storico o vintage

  • Descrizione: Modelli d’epoca, con manici in legno intarsiato, tessuti vintage o meccanismi d’epoca.
  • Perché collezionarlo: Ogni pezzo racconta una storia, dalle passeggiate vittoriane alle giornate di pioggia di star del cinema muto.
  • Curiosità: Alcuni esemplari del XIX secolo raggiungono cifre da capogiro nelle aste, soprattutto se firmati da artigiani famosi.

6. L’ombrello high-tech

  • Descrizione: Materiali ultraresistenti, apertura automatica, leggero, talvolta con illuminazione LED o impermeabilizzazione estrema.
  • Perché collezionarlo: Quando la praticità incontra lo stile, nasce il vero oggetto da collezione per gli amanti della tecnologia.
  • Curiosità: Alcuni modelli moderni resistono a venti oltre i 100 km/h senza piegarsi, un vero miracolo ingegneristico.

💡 Consigli per collezionare ombrelli

  1. Scegliete varietà: Mixate classici, pieghevoli, colorati e vintage.
  2. Cura e conservazione: Evitate l’umidità e asciugateli sempre, il tessuto ringrazierà.
  3. Accessori eleganti: Alcuni ombrelli hanno fodere, custodie o manici intercambiabili: perfetto per il collezionista chic.
  4. Divertitevi: Ogni ombrello ha un carattere, racconta qualcosa di voi e trasforma la pioggia in un piccolo evento di stile.

❤️ Perché si amiamo (e odiamo) gli ombrelli …

Ci lamentiamo quando si impiglia nel vento, quando ce lo dimentichiamo in autobus o quando si apre all’improvviso facendoci sobbalzare, ma cosa saremmo senza di lui? Probabilmente una bella massa di capelli bagnati, scarpe zuppissime e umore a terra. L’ombrello è il nostro piccolo eroe quotidiano: discreto, sempre lì quando serve, spesso ignorato… fino a quando non piove.

Quindi oggi, quando il cielo sarà grigio e le gocce inizieranno a cadere, aprite ombrello con stile, sorridete e celebrate questa meraviglia pieghevole che tiene la pioggia e i malumori lontani. ☔💖

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI