24 maggio … ricordiamo …
Tina Turner, George Maharis, Bill Lee, Maurizio Silvi, Gennaro Cannavacciuolo, Samuel E. Wright, Jared Martin, Robert Knox, Tano Cimarosa, Rachel Kempson, Edward Mulhare, John Abbott, Miria di San Servolo, Hermione Gingold,
Tina Turner, George Maharis, Bill Lee, Maurizio Silvi, Gennaro Cannavacciuolo, Samuel E. Wright, Jared Martin, Robert Knox, Tano Cimarosa, Rachel Kempson, Edward Mulhare, John Abbott, Miria di San Servolo, Hermione Gingold,
Tina Turner, George Maharis, Bill Lee, Maurizio Silvi, Gennaro Cannavacciuolo, Samuel E. Wright, Jared Martin, Robert Knox, Tano Cimarosa, Rachel Kempson, Edward Mulhare, John Abbott, Miria di San Servolo, Hermione Gingold,
[…] Per oltre vent’anni, Arianne ha lavorato a stretto contatto con Madonna su progetti creativi tra cui video musicali, copertine di album, servizi fotografici, performance speciali e disegnando costumi per i suoi ultimi sei tour mondiali. Ha anche lavorato con Katy Perry, Justin Timberlake, Gwen Stefani, No Doubt, The Rolling Stones, Jennifer […]
[…] Alexander, si da piccolo ha mostrato un interesse per la moda, tanto che la madre gli regala, quando è appena adolescente, una macchina da cucire su cui esercitarsi. A 15 anni, Alexander Wang partecipa a un programma estivo di design al Central Saint Martins. Wang dopo […]
Le creazioni di Azzedine Alaïa resistono alla prova del tempo. La collezione Editions è costituita da modelli provenienti dall’archivio tra il 1981 e il 2017, incarna l’essenza della Maison ALAÏA: un connubio di tradizione e innovazione. Capi fedelmente riprodotti nei atelier sulla base dei modelli originali, riflettendo l’inimitabile alla bellezza senza tempo di Alaïa e la visione, che aveva, della sensualità e della impeccabile tecnica sartoriale. All’interno di ogni capo, l’etichetta indica la stagione e l’anno, un omaggio al passato, rinnovato nel presente.
il suo stile sceglie tagli nitidi e puliti e toni di colori freddi: il beige, il grigio e il greige, una nuova tonalità in bilico tra il grigio e il sabbia terroso, anche se è soprattutto il blu-Armani a contraddistinguere la sua produzione.
Dolce & Gabbana vanta una ampia rete di boutique sparse in tutti i continenti. Si contano 27 negozi negli Stati Uniti a New York, Beverly Hills, Long Island, Miami, Las Vegas, Short Hills, Atlanta, Chicago, Boston, San Francisco e Washington D.C., distribuiti attraverso boutique monomarca o grande distribuzione organizzata come Bergdorf Goodman, Lord and Taylor, Neiman Marcus e Saks Fifth Avenue. In Italia esistono 19 punti vendita ed in Giappone sette negozi. Il marchio è distribuito anche in Germania, Austria, Belgio, Spagna, Francia, Grecia, Irlanda, Regno Unito, Paesi Bassi, Russia, Svizzera, Ucraina, Arabia Saudita, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Kuwait, Libano, Singapore, Thailandia, Taiwan, Canada, Messico, Brasile, Argentina, Cile e Cuba.
Benché continuino a lavorare insieme, nel 2004 la relazione sentimentale fra i due stilisti è terminata. Oggi Stefano e Domenico non stanno più insieme, ma il loro amore si è solo trasformato: “Domenico è la mia famiglia, è l’amore della mia vita. Il nostro è un amore infinito”. Lasciarsi e continuare ad andare d’accordo, rispettandosi: una lezione d’amore che chiunque dovrebbe imparare, etero e non.”
I due si conoscono, poco più che ragazzi, quando Domenico Dolce telefona all’azienda di moda per la quale lavora Stefano Gabbana. Stefano prende Domenico sotto la propria ala protettiva, avviandolo al mestiere e spiegandogli i processi di design nell’industria della moda. Successivamente, Dolce e Gabbana, divenuti compagni nella vita, cominciano a lavorare insieme.