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Gigi e Fiorella convivono da circa un anno. La loro decisione di andare a vivere insieme non fu accolta di buon grado dai rispettivi genitori che, preoccupati del giudizio dei familiari, cercarono in ogni modo di dissuaderli. I ragazzi, entrambi figli unici, non avrebbero mai voluto dare un dispiacere ai genitori. Avevano intenzione di sposarsi non appena le loro condizioni economiche glielo avrebbero permesso, ma, dopo anni di fidanzamento, avevano bisogno dei loro spazi. Volevano prendere decisioni senza dover dare conto a nessuno. Trovarono un piccolo appartamento e, in pochi giorni si trasferirono. Nei mesi che seguirono furono sempre loro ad andare a trovare i genitori che, per evitare di parlare della convivenza dei figli, fingevano con tutti di averli ancora a casa. Durante le festività natalizie la coppia dovette destreggiarsi tra l’indifferenza dei genitori per la loro convivenza e gli sguardi curiosi o di disapprovazione di alcuni parenti. Non fu facile superare quei giorni. Con l’approssimarsi della Pasqua i due innamorati pensarono di prenotare una vacanza ed evitare così i pranzi coi parenti. Avevano addirittura preso degli opuscoli da un’agenzia turistica.  Gigi  ebbe degli inconvenienti sul lavoro che costrinsero la coppia a rinunciare ai loro progetti di viaggio. Quando il suo innamorato diede la notizia a Fiorella, lei l’accolse con sconforto: “Non credo di poter sopportare ancora delle situazioni come quelle di Natale senza esplodere.” Gigi l’abbracciò e le disse che neanche per lui era facile. Poi l’allontanò e le prese le mani: “E se invitassimo i nostri genitori qui il giorno di Pasqua? Sarebbe l’occasione per dimostrargli che ce la stiamo cavando alla grande.”

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Fiorella lo osservò sconcertata: “Vorresti invitare qui, nello stesso giorno, mia madre e la tua? Sei matto?” Lui scoppiò a ridere. Poi tornò serio: “Ce la possiamo fare. Tu preparerai uno dei tuoi squisiti pranzetti, loro vedranno che ci siamo sistemati bene e capiranno che la nostra decisione di vivere assieme non è poi così sbagliata.”  Fiorella rimase un momento in silenzio poi sospirò e guardò con decisione il suo innamorato: “D’accordo. Inviteremo a pranzo i nostri genitori il giorno di Pasqua, io preparerò il migliore dei miei pranzetti ma  tu dovrai fare la tua parte, amore. Non credere di cavartela con due frasi gentili. Quel giorno la casa deve essere uno specchio e tu mi darai una mano con le pulizie.” Gigi cercava sempre di evitare le faccende di casa ma, stavolta, non aveva scampo. Dovette accettare con rassegnazione quel compromesso.

 

La domenica di Pasqua il sole splendeva nel cielo sereno. Fiorella aveva organizzato tutto per il pranzo e si aggirava nervosa per casa controllando che tutto fosse in ordine. Gigi cercava inutilmente di rassicurarla. Stavano discutendo quando sentirono il campanello. Gigi andò ad aprire ai genitori di lei che, appena entrati, si guardarono intorno. Il padre di lei abbracciò la figlia e si guardò intorno con allegria: “Che bella casetta. Lo dico sempre a tua madre che vi siete sistemati bene.”pranzo_di_pasqua_perfettamente_chic_3.jpg La ragazza lo ringraziò contenta. Sua madre aveva voluto contribuire al pranzo: “Mi sembrava brutto venire a mani vuote. Ho preparato un piatto tipico della nostra tradizione pasquale che l’anno scorso è piaciuto molto a Gigi: O’casatiello. Dove lo metto?” Mentre Fiorella accompagnava sua madre in cucina, arrivarono anche i genitori di Gigi e tutti andarono nella piccola cucina. Il ragazzo ripose il pacchetto che gli diede sua madre in uno dei pensili e poi tutti si spostarono nella stanza più grande della casa, adibita a sala da pranzo. Dopo aver offerto ai loro ospiti un aperitivo, i ragazzi gli mostrarono come avevano sistemato la casa. Le madri restarono piacevolmente stupite. Mentre i loro mariti parlottavano tra loro confidandosi ciò che avevano dovuto sopportare quel mattino dalle rispettive mogli.

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Il pranzo cominciò in allegria. I due innamorati furono dei perfetti padroni di casa. Dovettero insistere molto perché le loro madri evitassero di alzarsi per raccogliere i piatti sporchi o aiutarli a portare la portata successiva. Gigi ebbe la meglio dicendo che, dopo tanti anni in cui le mamme avevano servito e riverito i loro figli, ora toccava a loro essere trattate da regine. Tra una portata e l’altra le tre coppie risero raccontandosi le preoccupazioni che avevano anticipato quel pranzo e il tempo trascorse piacevolmente. Poco prima del dolce a Fiorella tornò in mente il pacchetto portato dalla madre di Gigi: “Se non sbaglio avevate portato qualcosa anche voi.” pranzo_di_pasqua_perfettamente_chic_2.jpgIl giovane si alzò in fretta. “Tu resta seduta. Ci penso io.” Andò in cucina e tornò pochi minuti dopo con un piatto coperto da un panno bianco: “Da noi, a Pasqua si usa preparare un dolce chiamatoscarcella’ che, nel passato, le donne preparavano per i bambini. Nel tempo la tradizione è cambiata: oltre che un regalo per i bambini, oggi anche gli innamorati si fanno dono di questo dolce portafortuna. Io ho chiesto alla mamma di prepararne uno per donarlo a te, Fiorella.” Posò il piatto sul tavolo davanti alla sua amata e tolse il panno che lo copriva. La ragazza osservò sorridendo la treccia di pasta che formava un cerchio con un uovo che ne univa le due estremità.  Al centro del dolce c’erano dei confetti colorati. La fanciulla notò un oggetto nascosto tra i dolciumi: era una piccola scatolina infiocchettata. Guardò Gigi con sorpresa: “Non è quello che sembra, vero?”  Il giovane sorrise alla sua innamorata,  prese la scatolina, l’aprì e mostrò alla sua amata l’anello al suo interno: “Ricordi quell’imprevisto di lavoro che ci ha costretti a rinunciare alla nostra vacanza? Beh, è stato un vero e proprio colpo di fortuna. Ho ricevuto una proposta di lavoro che mi permetterà di guadagnare abbastanza da poter provare a realizzare i nostri progetti. Adesso se mi dici di sì potremo pensare seriamente al nostro futuro. Mi vuoi ancora sposare?” Fiorella era incredula. Stava succedendo davvero? Si guardò intorno e non ebbe bisogno di chiedere nulla.  Tutti i dubbi svanirono quando incontrò gli sguardi e i sorrisi commossi di sua madre e della mamma di Gigi. Guardò il suo innamorato e, con la voce che le tremava dall’emozione, rispose di sì alla sua proposta di matrimonio.

Autore: Clorinda Di Natale

 

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