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2002: Hazel Brooks, è stata un’attrice sudafricana, che ha studiato e lavorato negli Stati Uniti, dove ha vissuto fino al 2002, anno della sua morte. Toccò l’acme della carriera come protagonista a fianco di John Garfield in Anima e corpo. Suscitò pettegolezzi nel 1944 il suo matrimonio con lo scenografo Cedric Gibbons: lei diciannovenne, lui 51enne. Il matrimonio durò fino al 1960, l’anno della morte dello scenografo. In seguito Hazel Brooks sposò Rex Ross, un medico chirurgo, fondatore del Non-invasive Vascular Clinic all’ospedale di Hollywood, che morì nel 1999. (n. 1924)Hazel_Brooks_perfettamente_chic.JPG

1996: Annabella, pseudonimo di Suzanne Georgette Charpentier, attrice francese. Venne scritturata dal regista René Clair per la commedia Il milione (1931), il primo di una serie di film che l’attrice e il regista avrebbero girato insieme e che contribuirono a fare di Annabella una star dalla notorietà a livello europeo, specializzata in intense interpretazioni di eroine patetiche. Dopo aver girato alcuni film in Inghilterra, tra cui Sangue gitano (1937), fu consacrata tra le migliori attrici del cinema francese degli anni trenta grazie alla sua interpretazione nel drammatico Albergo Nord’ (1938). L’anno successivo si trasferì negli Stati Uniti. In questo periodo l’attrice visse una storia d’amore con Tyrone Power, il quale la accompagnò in Francia per ottenere il divorzio dal primo marito Jean Murat. Suzanne_Georgette_Charpenti,_perfettamente_chic_Annabella_Tyrone_Power.jpgLa coppia si sposò nel 1939 e, allo scoppio della seconda guerra mondiale, convinse la madre di lei a raggiungerli negli Stati Uniti, mentre il padre e il fratello (che verrà poi ucciso da nazisti) restarono in Francia. Anche Anne, la prima figlia di Annabella, attraversò l’Atlantico e venne poi adottata da Tyrone Power. Il matrimonio entrò quasi subito in crisi, mentre l’attore iniziò una relazione con Judy Garland lei si legò allo scrittore Roald Dahl, ma divorziarono solo nel 1948. Nella seconda metà degli anni cinquanta riprese i contatti con il secondo marito, che aveva appena divorziato da Linda Christian, ma i tentativi di riconciliazione e le promesse di lui non la convinsero mai del tutto. L’attrice passò gli ultimi anni nella sua proprietà, nei Paesi Baschi francesi, in compagnia dello scrittore Jules Roy, il cui nipote si occuperà della sua biografia. Annabella morì a causa di un attacco di cuore, all’età di 89 anni. (n. 1907)Suzanne_Georgette_Charpenti,_perfettamente_chic_Annabella.jpg

1994: Franco Moschino, è stato uno stilista italiano. È stato il fondatore della casa di moda Moschino Couture!. Nato ad Abbiategrasso in provincia di Milano, figlio di un proprietario di fonderia, rimase orfano a soli otto anni di età e, conseguentemente, venne cresciuto da uno zio. Moschino frequentò l’Istituto Marangoni di Milano nel 1967, con l’intenzione di diventare modellista e sarto. La sua carriera cominciò nel 1971, quando diventò disegnatore per Gianni Versace, per il quale lavorò per sei anni. Dal 1977 al 1982 lavorò come fashion designer per la ditta di abbigliamento Cadette. Franco Moschino fondò la sua prima compagnia, la Moonshadow nel 1983, e lanciò il marchio Moschino Couture! quello stesso anno. All’inizio le sue creazioni si concentrarono sulla moda casual e sui jeans, ma in breve tempo la sua linea finì per estendersi anche alla lingerie, agli abiti da sera, alle scarpe, all’abbigliamento maschile ed ai profumi. Nel 1988 lanciò una linea “economica”, la Cheap Chic Donna e Cheap Chic Uomo. Soltanto nel 1993 Moschino realizzerà una mostra con i propri dipinti, all’interno della retrospettiva X Anni di Kaos. I vestiti da lui disegnati si dimostrano estremamente innovativi ed inusuali, ponendosi come punto di partenza per stilisti come Jean Paul Gaultier. Le sue creazioni si propongono come parodia e critica dello stesso mondo della moda. Moschino rielabora capi classici, aggiungendo dettagli irriverenti, come tailleur con girandole al posto dei bottoni, o il celebre tubino nero con prezzo ricamato sul capo, o addirittura gonne realizzate interamente di cravatte, camicie mono-manica o T-Shirt con la scritta “Moschifo“. Anche le sue sfilate si distinguono per originalità, con le modelle che sfilano in ginocchio, si fa fotografare vestito da donna, ed invia ai media degli slip come inviti alle proprie collezioni. Morì a causa di un infarto per un cancro intestinale, altri sostengono per patologia legata all’AIDS, il marchio Moschino passa all’ex assistente di Franco Rossella Jardini. Nell’autunno del 1999, il marchio Moschino è stato rilevato dal gruppo Ferretti. Gli abiti Moschino sono stati indossati da diverse celebrità come Fran Drescher nella serie televisiva La tata, Alicia Silverstone, Gwyneth Paltrow e Anna Friel. (n. 1950)Franco_Moschino_perfettamente_chic.jpg

1992: Lona Andre, nata Launa Anderson, attrice statunitense. Fu tra le premiate delle WAMPAS Baby Stars del 1932 e si classificò al secondo posto nel concorso organizzato dalla Paramount per il ruolo della “donna pantera“, vinto da Kathleen Burke, ottenendo tuttavia un contratto dalla casa di produzione. La sua vita matrimoniale fu movimentata. Nel 1933 annullò all’ultimo momento il matrimonio già concordato con l’attore James Dunn, e nel 1935 sposò l’attore Edward Norris, ma si separò dopo soli quattro giorni. Altri due matrimoni, nel 1942 e nel 1947, ebbero breve vita.(n. 1915)Lona_Andre_perfettamente_chic.jpg

1980: Giuseppe Lugo, tenore e attore italiano. Un dipendente della Ricordi, sentitolo cantare per caso, lo segnalò al maestro Raffaele Tenaglia, il quale accettò di dargli gratuitamente lezioni di canto e di musica per un paio d’anni. In Belgio, si perfezionò con Gaudier, sposandone poi la figlia Suzanne il 30 giugno 1934. Debuttò, dopo aver vinto un concorso di canto. Da quel momento la sua breve ma proficua carriera si svolse essenzialmente in Italia, dove in breve tempo divenne uno fra i tenori di spicco del panorama lirico nazionale. Nel frattempo Lugo aveva preso parte anche ad alcuni film. Esordì sul grande schermo nel 1939 con La mia canzone al vento di Guido Brignone (in cui cantava la famosissima omonima canzone, che lo rese celebre, ma fu censurata dal regime di Mussolini)

e fu ingaggiato, in seguito, per altri film. Si ritirò dalle scene e si dedicò per molti anni all’agricoltura nel suo paese d’origine, dimorando a Custoza nella casa chiamata originariamente Villa Canossa e da lui ribattezzata Villa Vento, in onore della canzone che gli aveva portato tanta popolarità. (n. 1899)Giuseppe_Lugo_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale 
Fonte: wikipedia.it, web