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2015: Gregg Palmer, nato Palmer Lee, attore statunitense. Ha recitato in oltre 60 film dal 1950 al 1981 ed è apparso in quasi cento produzioni televisive dal 1954 al 1982. Recitò in quasi tutte le principali serie televisive western dell’epoca d’oro della televisione statunitense, dagli anni 50 agli anni 60, genere per il quale fece numerose apparizioni anche al cinema.  (n. 1927)Gregg_Palmer_perfettamente_chic.jpg2002: Raf Vallone, Raffaele Vallone, è stato un attore, calciatore, giornalista e partigiano italiano. Attivo nel cinema e in teatro, è stato anche interprete di fotoromanzi. Come giornalista fu redattore capo delle pagine culturali dell’Unità,  fu pure critico cinematografico per La Stampa.Presente anche in televisione. Sposato per cinquant’anni con l’attrice Elena Varzi (conosciuta nel 1950 sul set de Il cammino della speranza), dalla quale ebbe la figlia Eleonora e i gemelli Saverio e Arabella, alla fine degli anni cinquanta ebbe una relazione con l’attrice francese Brigitte Bardot. (n. 1916)Raf_Vallone_perfettamente_chic.jpg

1993: Federico Fellini, è stato un regista, sceneggiatore, fumettista e scrittore italiano. Considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema, nell’arco di quasi quarant’anni – da Lo sceicco bianco del 1952 a La voce della Luna del 1990 – ha “ritratto” in decine di lungometraggi una piccola folla di personaggi memorabili. Definiva se stesso “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo“. Ha lasciato opere ricche di satira e velate di una sottile malinconia, caratterizzate da uno stile onirico e visionario. Nel 1941 l’inizio del sodalizio artistico e affettivo con Giulietta Masina e si sposano nel 1943. Dopo l’ultimo saluto, giorno prima aveva compiuto 50 anni di matrimonio,  anche la moglie Giulietta muore, cinque mesi dopo il marito. Le sue spoglie riposano accanto alla moglie e a quelle del figlio Federichino, morto poco dopo la nascita. (n. 1920). Federico_Fellini_perfettamente_chic_.jpg

1993: River Phoenix, River Jude Phoenix, nato River Jude Bottom, attore, musicista e attivista statunitense. Fratello degli attori Rain, Joaquin, Liberty e Summer Phoenix, tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta s’impose all’attenzione della critica quale uno degli attori più promettenti della sua generazione.  Esordí a dieci anni, recitando in spot pubblicitari, serie e film televisivi, per poi conseguire la notorietà presso il grande pubblico, ancora ragazzino, grazie a interpretazioni in film come Stand by Me – Ricordo di un’estateMosquito CoastNikita – Spie senza voltoVivere in fuga, che gli valse a soli diciannove anni una candidatura al Premio Oscar come miglior attore non protagonista, e Indiana Jones e l’ultima crociata, dove si segnalò per l’interpretazione del giovane Indy nel prologo della pellicola. Dotato di un’innata naturalezza e vulnerabilità emotiva di fronte alla cinepresa, passò in seguito a interpretare ruoli più complessi e “adulti” in film come Belli e dannati e un Independent Spirit AwardDogfight – Una storia d’amoreSilent Tongue, Quella cosa chiamata amore e Dark Blood. La sua carriera fu tragicamente stroncata dalla prematura morte, avvenuta nella sera di Halloween del 1993, a soli ventitré anni, a causa di un’overdose di speedball. che, di fatto, lo ha reso uno dei più rappresentativi simboli della generazione X. Nel corso della sua breve vita, ha aiutato finanziariamente molte organizzazioni ambientaliste e umanitarie, acquistando, tra l’altro, 800 acri (320 ettari) di foresta pluviale in via di estinzione in Costa Rica.(n. 1970)River_Phoenix_perfettamente_chic.jpg

1984: Eduardo De Filippo, noto anche più semplicemente come Eduardo, attore, regista e sceneggiatore italiano. Considerato uno dei più importanti artisti italiani del Novecento, è stato autore di numerose opere teatrali da lui stesso messe in scena e interpretate e, in seguito, tradotte e rappresentate da altri anche all’estero. Autore prolifico, lavorò anche nel cinema con gli stessi ruoli ricoperti nell’attività teatrale. Figlio naturale dell’attore e commediografo Eduardo Scarpetta e della sarta teatrale Luisa De Filippo, Eduardo e i suoi fratelli furono riconosciuti come figli dalla madre di cui assunsero il cognome De Filippo. Eduardo Scarpetta, sposato il 16 marzo 1876 con Rosa De Filippo, da cui ebbe tre figli: Domenico, Maria e Vincenzo, ebbe una relazione extra-coniugale con la nipote acquisita Luisa De Filippo (figlia di Luca, fratello di Rosa De Filippo) da cui nacquero Titina, Eduardo e Peppino. Cresce nell’ambiente teatrale napoletano insieme ai fratelli Titina, la maggiore, che aveva già agli inizi degli anni ’10 un suo posto nella compagnia di Vincenzo Scarpetta (uno dei figli legittimi di Scarpetta), e Peppino, il più piccolo che assieme a Eduardo di tanto in tanto viene convocato per qualche apparizione in palcoscenico. Durante questo periodo matura sempre di più la voglia e la capacità di essere anche autore e regista oltre che attore. Dal fratellastro, Eduardo eredita, tra l’altro, anche quella severità e quel rigore che lo caratterizzeranno per tutta la vita sul lavoro e nei rapporti con gli altri, caratteristiche sovente enfatizzate da una sorta di leggenda ma che hanno senza dubbio un fondo di verità. Dopo la morte di Eduardo Scarpetta, Eduardo va a convivere con una giovane di nome Ninì, per la quale compone alcune poesie d’amore. Nel ’27 Eduardo conosce Dorothy Pennington (“Dodò”), un’americana di Filadelfia di cui si innamora, nonostante l’avversione della famiglia di lei, e che sposa a Roma con il rito evangelico il 12 dicembre 1928. Il matrimonio fu annullato nel 1952. Intanto proseguono i tentativi di mettersi in proprio assieme ai fratelli e ancora come attore, autore e capocomico lavora nella De Filippo – Comica Compagnia Napoletana d’Arte Moderna. Dal 1931 finalmente il sogno dei tre fratelli d’arte di recitare assieme in una compagnia tutta loro diventa realtà. Nel 1948 egli acquistò il semidistrutto Teatro San Ferdinando di Napoli, investendo tutti i suoi guadagni nella ricostruzione di un antico teatro ricco di storia, mentre Napoli viveva una triste stagione all’insegna della più assurda speculazione edilizia. Adottò il parlato popolare, conferendo in questo modo al napoletano la dignità di lingua ufficiale, ma elaborò una lingua teatrale che travalicò napoletano ed italiano per diventare una lingua universale. Non vi è dubbio che l’azione e l’opera di Eduardo De Filippo siano state decisive affinché il “teatro dialettale”, precedentemente giudicato di second’ordine dai critici, fosse finalmente considerato un “teatro d’arte”. Dal 1932 Eduardo De Filippo entrò prepotentemente anche nel mondo del grande schermo, sia come attore che come regista (ed occasionalmente anche come sceneggiatore).  Nel 1956 sposa Thea Prandi (madre dei suoi figli Luisa e Luca, sposata il 2 gennaio 1956) morta dopo un lunga malattia nel 1961. Sposa Isabella Quarantotti, scrittrice e sceneggiatrice che sposò nel 1977.  (n. 1900)Eduardo_De_Filippo_perfettamente_chic.jpg

1979: Zoe Fontana, è stata una stilista e imprenditrice italiana. È celebre per avere fondato, insieme alle sue sorelle Micol e Giovanna, l’atelier romano di alta moda Sorelle Fontana. Sorelle_Fontana_perfettamente_chic.jpgConseguita la licenza elementare, comincia a lavorare fin da giovane, nella sartoria di famiglia, con le sorelle e la mamma Amabile Dalcò, che le insegna il lavoro. Presso il paese natale conosce Mario Montanarini, un restauratore di mobili, che sposa nel 1934. Dopo un periodo di due anni a Parigi col marito, decide di provare a trasferirsi a Roma ancora giovane. Lì viene raggiunta due mesi dopo dalle sorelle Micol e Giovanna, che condividono con lei l’appartamento nel quale vivono a causa della forte povertà. Inizialmente lavora presso la sartoria Zecca, fino a quando il suo datore di lavoro si accorge della sua straordinaria dote e le affida il compito di confezionare degli abiti da sera per la cliente più prestigiosa della boutique. Dopo la nascita del primo figlio, nel 1937, Zoe è licenziata dalla ditta Zecca, con la motivazione di scarso rendimento. In realtà la vere ragioni sono la gravidanza e il puerperio. In seguito riesce a trovare lavoro presso la sartoria Battilocchi. Qui diviene in breve tempo première, con l’incarico di seguire le prove delle clienti, fra le quali anche la regina Elena; è questa l’occasione di fare le prime conoscenze importanti tra cui Gioia Marconi Braga, figlia del celebre fisico Guglielmo, la quale, quando le tre sorelle si mettono in proprio, ne divenne cliente, portando con sé altre amiche appartenenti all’alta società romana.Sorelle_Fontana_perfettamente_chic_.JPG Nel 1947 fonda insieme alle sorelle l’azienda Sorelle Fontana, celebre casa di alta moda, che ha vestito le più famose dive degli anni cinquanta, sessanta e settanta. Nel 1953 concorre a fondare, insieme alle sorelle e ad altri grandi nomi dell’epoca, il SIAM – Sindacato Italiano Alta Moda[3], in disaccordo con il co-fondatore dell’Alta Moda in Italia il nobile fiorentino Giovanni Battista Giorgini. I “secessionisti”, come vengono chiamati, sono gli stilisti che polemicamente fanno sfilare le loro creazioni nei propri atelier a Roma, due giorni prima delle sfilate di Palazzo Pitti a Firenze. Dopo la sua morte venne avviata una diversificazione produttiva all’interno dell’azienda in base al target dei prodotti. La stilista è stata interpretata da Anna Valle nella miniserie televisiva Atelier Fontana – Le sorelle della moda del 2011 per la quale la sorella Micol Fontana ha contribuito come consulente ed ha fatto un cameo nei panni di se stessa nel prologo e nell’epilogo. L’archivio della Fondazione Micol Fontana di Roma, nel fondo Sorelle Fontana Alta Moda (estremi cronologici: 1940 – 2002), conserva abiti, figurini, biblioteca, emeroteca, fondo fotografico, ricami e accessori dell’Atelier Sorelle Fontana. Alcune creazioni Fontana sono esposte anche presso l’Archivio dell’Alta Moda Italiana di Roma. (n. 1911)Zoe_Fontana_perfettamente_chic

1965: Rita Johnson, nata Rita McSean, è stata un’attrice cinematografica, teatrale e televisiva statunitense. Bionda, attraente e ricca di verve, l’attrice fece il suo debutto cinematografico nel 1937, con brevi ruoli in commedie brillanti. La carriera dell’attrice ebbe una battuta d’arresto nel 1948 per un grave incidente domestico. Colpita alla testa dall’accidentale caduta di un apparecchio asciugacapelli, la Johnson riportò gravi lesioni cerebrali e dovette subire un delicato intervento chirurgico al cervello. Le conseguenze dell’accaduto compromisero il prosieguo dell’attività artistica dell’attrice che, durante gli anni cinquanta, ebbe occasione di recitare solo in alcune serie televisive. Sposata due volte, dal 1940 al 1943 con Stanley Kahn, e dal 1943 al 1946 con Edwin Hutzler, entrambi i matrimoni terminarono con il divorzio. Mai ripresasi completamente dal grave infortunio alla testa, e afflitta da problemi di alcolismo, morì all’età di cinquantadue anni, per un’emorragia cerebrale. (n. 1913)Rita_Johnson_perfettamente_chic_.jpg

Henry_Daniell_perfettamente_chic.jpg1963: Henry Daniell, Charles Henry Daniell, attore britannico.Approdato al cinema a Hollywood, si specializzò in ruoli di antagonista freddo e impassibile, diventando noto al grande pubblico per il suo aspetto educato ma sinistro e per la sua eccellente pronuncia inglese. Tali caratteristiche lo resero l’ideale interprete dell’acerrimo nemico di Sherlock Holmes, il Professor Moriarty, nel film Sherlock Holmes e la donna in verde (1945). Morì all’età di 69 anni, per infarto miocardico. Daniell sposò Ann Knox e, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, visse a Los Angeles. Lui e Ann furono coinvolti in uno scandalo sessuale di Hollywood alla fine degli anni ’30.  (n. 1894)

1936: Harry Houdini, nato Ehrich Weisz, è stato un illusionista e attore austro-ungarico naturalizzato statunitense. È stato uno dei più famosi illusionisti ed escapologi della storia, reso celebre dalle sue fughe impossibili. Harry_Houdini_perfettamente_chic_.jpgLa fama arrivò per lui quando iniziò ad esibirsi come escapologo; scelse il nome d’arte di Harry Houdini come tributo al mago francese Jean Eugène Robert-Houdin e riuscì nel 1913 a farlo diventare il suo nome legale. Agli inizi la sua carriera di incantatore non riscosse un grande successo, ma gli fece incontrare nel 1893 Wilhelmina Beatrice “Bess” Rahner, anch’ella illusionista, che sposò dopo un corteggiamento durato tre settimane. Bess divenne la sua assistente di scena per tutto il resto della sua carriera. Houdini inizialmente si applicò ai giochi di carte e alle altre arti di prestigio tradizionali – si autoproclamò il re delle carte – ma cominciò presto a sperimentare le sue evasioni. La sua grande occasione venne nel 1899, quando incontrò lo showman Martin Beck. Beck, impressionato dal numero di Houdini con le manette, gli consigliò di concentrarsi sulle evasioni e lo inserì nel circuito di spettacoli di vaudeville dell’Orpheum. Harry_Houdini_perfettamente_chic_1.jpgNel giro di pochi mesi si esibì nei teatri di vaudeville più rinomati degli Stati Uniti e nel 1900 andò ad esibirsi in Europa. Al suo ritorno negli Stati Uniti, quattro anni dopo, era diventato una leggenda. Nel 1913 presentò quello che per molti è il suo numero più famoso, la cella della tortura cinese dell’acqua, in cui rimaneva sospeso a testa in giù in una cassa di vetro e acciaio piena d’acqua e chiusa a chiave. Negli anni venti, dopo la morte dell’amata madre, Houdini dedicò le sue energie a smascherare medium e parapsicologi, un’attività che verrà poi proseguita ai nostri giorni. La preparazione tecnica di Houdini nelle arti della prestidigitazione gli permise di svelare frodi che avevano fino ad allora ingannato molti scienziati e accademici. Houdini morì di peritonite, in seguito alla rottura dell’appendice, nella notte di Halloween. Houdini lasciò un’ultima lancia nelle mani degli oppositori dello spiritismo: poco prima di morire fece un patto con la moglie Bess dicendole che se fosse stato possibile l’avrebbe contattata tramite un messaggio in codice convenuto tra loro due (“Rosabelle, rispondi, parla, prega, rispondi, guarda, parla, rispondi, rispondi, parla”). Ogni notte di Halloween, per i successivi dieci anni, Bess tenne una seduta spiritica per verificare il patto. Nel 1936, dopo un’ultima fallimentare seduta sul tetto del Knickerbocker Hotel di Los Angeles, Bess si arrese e spense la candela dicendo: “Anche la mia ultima speranza se ne è andata. Non credo che Houdini possa tornare da me o da chiunque altro. Ho mantenuto viva la fiamma accanto alla fotografia di Houdini per dieci anni, ma è giunto il momento di spegnerla. Buona notte Harry”.  (n. 1874)Harry_Houdini_perfettamente_chic_2.JPG

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.it, web