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2018: Marco Garofalo, ballerino e coreografo italiano.  (n. 1956)

2016: Ronit Elkabetz, è stata un’attrice, regista e sceneggiatrice israeliana di origine marocchina, che ha lavorato sia nel cinema israeliano che in quello francese. La Elkabetz ha iniziato la sua carriera come modella. Successivamente, pur non avendo mai preso lezioni di recitazione, supera il provino per il suo debutto in Hameyu’had del 1990. In seguito recita in numerosi film israeliani e francesi, ottenendo i maggiori successi con Matrimonio tardivo (2001) e La banda (2007). 2010 la Elkabetz si è sposata con l’architetto Avner Yashar, da cui ha avuto due gemelli, Shalimar e Omri. Il film Viviane, di cui era anche regista e sceneggiatrice, fu proposto nel 2014 per rappresentare Israele ai Premi Oscar 2015, non riuscendo a ottenere la nomination. Nel 2015 viene eletta a capo della giuria della Settimana Internazionale della Critica del 68º Festival di Cannes. È morta di cancro ai polmoni. (n. 1964)

2007: Jean-Pierre Cassel, all’anagrafe Jean-Pierre Crochon, attore, ballerino e doppiatore francese. Padre di Cécile Cassel, Vincent Cassel, e del regista Mathias Cassel, esordì da giovane come ballerino di tiptap e fu la controfigura di Gene Kelly durante una tournée in Francia dell’attore e ballerino statunitense. Negli anni cinquanta fu protagonista di alcune commedie teatrali. Ha preso parte alla trilogia de I tre moschettieri.  (n. 1932)

2005: Ruth Hussey, attrice cinematografica statunitense celebre soprattutto per la sua interpretazione nel film commedia Scandalo a Filadelfia (1940). (n. 1911)

1982: Franco Corsaro, è stato un attore e doppiatore statunitense di origine italiana. Nato a Catania da una famiglia alto borghese, fu prima attore di teatro con la compagnia di Angelo Musco. Nel corso degli anni venti, Musco e la sua compagnia fecero numerose tournée in Italia e nel mondo, riscuotendo enormi successi. Si trasferì giovanissimo a Hollywood lavorando con i più importanti registi statunitensi. Dotato di grande presenza scenica venne subito notato per la sua recitazione misurata, per l’eleganza e per l’interpretazione psicologica dei suoi personaggi, caratteristiche che lo renderanno particolarmente adatto alle commedie e ai film romantici. Recitò in numerosi film diretti dai principali registi dell’epoca. Nella sua villa di Hollywood Corsaro convinse Brando a proporsi per il ruolo di don Vito Corleone. Fu ingaggiato per il doppiaggio di film statunitensi in italiano; svolse questo lavoro dal 1930 al 1953. Viene ricordato anche per il ruolo di Genco Abbandando nel film Il padrino. (n. 1900)

1981: Faele, pseudonimo di Raffaele Sposìto, commediografo, autore televisivo e paroliere italiano. Conosciuto come autore di testi per il teatro di rivista, era fratello dell’attore e doppiatore Carletto Sposito. È scomparso all’età di 59 anni a seguito di un’emorragia causata dall’ulcera. Attivo per oltre un trentennio in teatro e televisione, ha collaborato spesso con altri autori, scrivendo testi – alcuni dei quali destinati non solo alla rivista teatrale ma anche alla radio. Quando la Rai agli albori degli anni sessanta iniziò a produrre trasmissioni di intrattenimento di rilievo egli firmò spettacoli di successo come Il signore delle 21 (1961), Canzonissima (edizione 1960-1961), Cantatutto (1963), Il paese della musica (1965).  (n. 1922)

1979: Antonio Centa, attore italiano.  (n. 1907)

1915: Angelo Pezzaglia, attore italiano. Pezzaglia, soprannominato “Angiolone” per la sua imponente figura, fu attore e capocomico di teatro, e tra i suoi meriti c’è quello di aver avviato alla recitazione, a soli 4 anni, la nipotina Paola Pezzaglia, che diventò un’importante attrice di teatro e di cinema, prim’attrice, tra l’altro, di Ermete Zacconi. Sua moglie fu l’attrice Elisa Malesci-Pezzaglia. Attore versatile, fu molto attivo negli anni del cinema muto, anche in vari cortometraggi. Morì nel pieno della sua carriera a 60 anni. Una sua biografia, Angiolone che bestemmiò in Vaticano, di Gianni Greco, è uscita sotto forma di eBook nel 2015, a cento anni dalla morte. La maggiore fonte di informazioni su Pezzaglia è l’Archivio Pezzaglia-Greco, curato dal discendente Gianni Greco. Nel 2013 l’Archivio è stato dichiarato dallo Stato Italiano “di interesse storico particolarmente importante”. (n. 1855)

Autore: Lynda Di Natale