Sartoria Torello
La Sartoria Torello rimane così un faro nel panorama della moda maschile italiana, simbolo di un lusso discreto, autentico e senza tempo.
La Sartoria Torello rimane così un faro nel panorama della moda maschile italiana, simbolo di un lusso discreto, autentico e senza tempo.
Il marchio Carosa non è più attivo come maison di produzione, ma il suo fascino sopravvive. Abiti firmati Carosa sono custoditi …
Silvano Malta ha saputo muoversi con agilità tra i riflettori della haute couture e i dietro le quinte del teatro
Roberto Capucci: l’architetto della moda che ha scolpito il tessuto
[…] Durante gli anni della guerra e dell’occupazione a Napoli, esercita l’arte del cucito rivoltando gli abiti di amici e parenti e apprendendo la nobile tradizione sartoriale. In un albergo di Sorrento, mentre è in vacanza con la madre, incontra la direttrice dell’atelier di Emilio Schuberth, la quale, sorpresa dai disegni di Sarli, lo invita a Roma a conoscere […]
[…] Aveva pianificato una carriera in medicina ma rimase affascinato dai vestiti all’età di 19 anni, quando un amico lo portò a vedere una sfilata di moda. Nel 1946, Guy, si trasferì a Parigi dove un suo cugino, che già lavorava per Jean Patou, lo inserì nello organico lavorativo dello stesso. All’epoca Laroche non aveva nessuno interesse per la moda ma attraverso questo lavoro, che lo portava a visitare molte sartorie francesi, ben presto […]
Il calicò o calico o calicot o cotonina, detto anche “cencio della nonna”, è un tessuto/tela molto leggero greggia o stampata. Il calico è un tessuto morbidissimo al tatto con un effetto […]
[…] Nel 1957 l’azienda si espande e si trasferisce nella nuova sede progettata dall’architetto industriale Eugenio Salvarani, cambiando il nome in Max Mara. Achille Maramotti voleva un nome che potesse essere pronunciato in qualsiasi lingua e tuttavia non alludesse a nessuno in particolare. Il “Max” veniva da un personaggio locale chiamato Conte Max, un uomo perennemente ubriaco ma sempre affascinante, “Mara” dal cognome di famiglia diminuito. […]
Nota per il suo stile casual e sportivo, fu una delle maggiori creatrici di moda americane. Tra le sue creazioni più note si ricordano il monastic dress (1938), dalla linea semplice e rigorosa, e il pop-over dress (1942), in denim trapuntato.
[…] Successivamente, Nilsson si trasferì a New York per diventare il Design Director per la collezione di abbigliamento da donna Polo Ralph Lauren. Dal 2000 al 2003 è stato Direttore Creativo della Collezione Bill Blass, disegnando sia abbigliamento da donna che da uomo, ed è diventato capo stilista dopo la morte di dello stesso Bill Blass nel 2002. Anna Wintour ha indossato uno dei suoi abiti ai Vogue Fashion Awards del 2001 […]