13 aprile … “i nati oggi”
Ron Perlman, Brigitte Macron, Caroline Rhea, Guillermo Mariotto, Giulia Steigerwalt, Lodovica Comello, Giusy Buscemi
Ron Perlman, Brigitte Macron, Caroline Rhea, Guillermo Mariotto, Giulia Steigerwalt, Lodovica Comello, Giusy Buscemi
[…] Nel 1957 l’azienda si espande e si trasferisce nella nuova sede progettata dall’architetto industriale Eugenio Salvarani, cambiando il nome in Max Mara. Achille Maramotti voleva un nome che potesse essere pronunciato in qualsiasi lingua e tuttavia non alludesse a nessuno in particolare. Il “Max” veniva da un personaggio locale chiamato Conte Max, un uomo perennemente ubriaco ma sempre affascinante, “Mara” dal cognome di famiglia diminuito. […]
[…] La prima collezione conteneva pochi capi che si collegavano fra foro soprattutto a una giacca bianca che, solo con un cambio di accessori, diventava un capo da indossare di sera o di giorno. Il colore “bianco” diventa un tratto distintivo del brand insieme a capi comodi ma nello stesso tempo eleganti. […]
Patty Pravo, Dennis Quaid, Martin Margiela, Marc Jacobs, Pavlina Porizkova, Ctnthia Nixon, Giovanni Allevi, Massimo Poggio, Gianluca Fubelli, Fabrizio Moro, Moran Atia, Jay Baruchel, Leighton Meester, Jesse McCartney, Kristen Stewart, Elle Fanning, Isaac Hempstead-Wright
Wilma De Angelis, Vivienne Westwood, John Schneider, Alberto Angela, Dean Norris, Danny Losito, Robin Wright, Patricia Arquette, JR Bourne, Sung Kang, Emma Caulfield, Rachel Roberts, Taylor Kitsch, Gabriella Wilde
Francis Ford Coppola, Clarke Peters, Jackie Chan, Ezio Greggio, Russell Crowe. Alfonso Signorini, Ilaria Venturini Fendi, Sal Da Vinci, Gianluca Grignani, Eve Salvail, Kledi Kadiu, Kevin Alejandro, Duncan James, Anne-Marie
[…] Cesare Paciotti si afferma per la sua creatività nel creare scarpe classiche, ma raggiungerà l’apice del successo solo quando inizierà a creare le prime collezioni per donna, nei primi anni ’90, proponendo tacchi vertiginosi abbinati a dettagli molto sensuali […]
[…] aprì lo “Studio Molyneux”, una casa di prêt-à-porter di alta qualità per gli USA, mostrando una collezione in un salone a un piano del suo vecchio indirizzo parigino in Rue Royale. I modelli classici di Edward erano lontani dal nuovo stile giovanile degli anni 60’ e il progetto non ebbe successo […]
[…] Cartier ha una lunga storia di vendite ai reali. Il re Edoardo VII di Gran Bretagna si riferiva a Cartier come
“King of Jewellers, Jeweler of Kings”. Per la sua incoronazione nel 1902, Edoardo VII ordinò 27 diademi ed emise un mandato reale a Cartier nel 1904. Presto seguirono mandati simili dai tribunali di Spagna, Portogallo, Russia e Casa d’Orleans. […]
[…] La prima cosa che abbiamo sentito da molte persone – clienti, acquirenti e stampa per la prima volta è stata “finalmente qualcosa di nuovo!” Ed è vero. I nostri pezzi sono molto speciali ed è per questo che stiamo ricevendo un feedback così meraviglioso da tutte queste grandi donne in tutto il mondo. Con i nostri pezzi vintage, mescoliamo i tessuti e vogliamo sempre raccontare […]