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Laura Biagiotti, la maison prende il nome dall’omonima fondatrice.

Il gruppo Biagiotti è noto in tutto il mondo per le sue collezioni, per i profumi, per il mecenatismo e l’approccio sostenibile svolto sin dagli inizi privilegiando l’utilizzo di materiali naturali. Il gruppo Biagiotti è una bandiera del Made in Italy, considerato tale anche per aver intrapreso pionieristicamente relazioni con molti paesi stranieri.

Delia Soldaini Biagiotti, la madre di Laura Biagiotti, era una sarta ben conosciuta, disegnò le divise per lo staff Alitalia nel 1964, e proprietaria di un noto atelier di Roma. Laura, nata a Roma il 4 agosto 1943, che da giovane studentessa ha iniziato a dare una mano nell’atelier di sua madre, dopo gli studi di archeologia, che abbandona per dedicarsi al fashion design, e un’esperienza di collaborazione con Emilio Schuberth, Barocco, Litrico e altri, affianca la madre nella conduzione dell’atelier.

Firmò, ancora giovanissima, la sua collezione di prêt-à-porter per Schuberth nel 1966. Collaborò successivamente con altri famosi creatori di moda come Roberto Capucci e Rocco Barocco.

Nel 1965, insieme al marito Gianni Cigna, fonda la società di produzione ed esportazione dell’alta moda Biagiotti Export. Nel 1972, con l’acquisto della MacPherson di Pisa, prestigiosa azienda specializzata nella produzione di manufatti di cachemire, inizia la produzione della maglieria firmata Laura Biagiotti.

La prima collezione conteneva pochi capi che si collegavano fra foro soprattutto a una giacca bianca che, solo con un cambio di accessori, diventava un capo da indossare di sera o di giorno. Il colore “bianco” diventa un tratto distintivo del brand insieme a capi comodi ma nello stesso tempo eleganti.

Il New York Time, negl’anni ’80, gli dedica il titolo di “The Queen of Cashmere” in conseguenza al fatto che realizza capi di cachemire innovative, come le forme trapezoidali, e raffinate. I lini bianchi, ricamati come la biancheria della nonna, diventano freschissime ed eleganti soluzioni per la vita moderna. Sempre negl’anni ’80, Biagiotti acquista il castello di Marco Simone, a Guidonia (Roma), e trasferisce sia la propria abitazione che la sede del brand.

… un monumento nazionale dell’XI secolo riportato all’antico splendore dopo anni di paziente restauro assieme al marito Gianni Cigna

Nel 1988, Laura Biagiotti, è la prima stilista italiana invitata a sfilare in Cina. Nel 1995 sfila al Cremlino e nel 1998 al Cairo.

Il 25 Aprile 1988 a Pechino ha avuto luogo un evento unico nella storia della moda: 30 modelle cinesi hanno indossato le più significative creazioni della carriera di Laura Biagiotti, che diventa così la prima stilista italiana ad aver sfilato in Cina. Quasi centocinquanta abiti hanno reso omaggio alle materie prime prodotte in Cina da secoli: sete e cashmere preziosi. Il 5 febbraio del 1995 si sono spalancate le mitiche porte del Grande Teatro del Cremlino: Laura Biagiotti è la prima stilista italiana a sfilare a Mosca, nella vecchia sede del PCUS. Con una sfilata-spettacolo ha unito in un ponte ideale la moda e la cultura italiana alla grande nazione russa.

Numerosi i riconoscimenti per Laura Biagiotti.

Nel 1992 a New York, riceve il premio Donna dell’Anno. Nel 1993, a Pechino le viene assegnato il trofeo Marco Polo per aver portato l’industria italiana in Cina. Nel 1995 è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro per i suoi numerosi anni d’attività nella moda e l’alto contributo dato alla diffusione del prestigio del Made in Italy nel mondo. Dal 2000 al 2008 è stata Presidente del Comitato Leonardo, che riunisce l’eccellenza italiana dell’industria, dell’arte e della cultura. Dal 2009 è Presidente Onorario. Nel 2001 è la prima stilista a ricevere il Prix Femmes D’Europe per aver contribuito a promuovere la partecipazione delle donne allo sviluppo dell’unificazione europea. E’ la prima stilista ad aver redatto un capitolo sull’Enciclopedia Treccani raccontando il Made in Italy nel Book of the Year 2004. Nel luglio del 2004 il Sindaco di Roma ha conferito a Laura Biagiotti la Lupa Capitolina indicendo un “Biagiotti Day”. Nel settembre del 2007 ha ricevuto il Leone di Cristallo alla Carriera- durante il Gala Ufficiale a conclusione della 64a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Nel gennaio 2011 ha ricevuto il Premio Leonardo, consegnato per la prima volta ad una donna, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per il suo eccezionale contributo alla diffusione del Made in Italy nel mondo. Nel 2015 ha ricevuto il premio speciale alla carriera ‘PREMIO ROMA allo Sviluppo del Paese’. Nel dicembre 2016 ha ricevuto il ‘Premio 100 Eccellenze Italiane’ per avere, nella sua lunga e produttiva carriera di imprenditrice, diffuso, attraverso la raffinatezza delle sue creazioni, lo stile e l’eleganza dell’Italia nel mondo.

La Fondazione Biagiotti Cigna, istituita in memoria del marito, fa dono alla città di Roma di 170 opere del pittore futurista Giacomo Balla, sponsorizza la ricostruzione del sipario del Teatro la Fenice di Venezia e il restauro della scalinata di Michelangelo al Campidoglio per il Giubileo dell’anno 2000.

Laura Biagiotti è costantemente coinvolta nella promozione della cultura: dopo aver restaurato il Castello Marco Simone ha sponsorizzato il recupero di un piviale ricamato custodito a Milano al Museo Poldi Pezzoli il cui disegno si è rivelato essere autentico di Botticelli. Nel 1998 la Laura Biagiotti Parfums ha portato agli antichi splendori la Scala Cordonata del Campidoglio, disegnata da Michelangelo, che rappresenta il cuore della romanità. Laura Biagiotti ed il marito hanno raccolto il nucleo più importante di quadri del pittore futurista Giacomo Balla. La collezione facente parte della Fondazione Biagiotti Cigna, è stata esposta nel 1996 a Mosca nel Museo Puskin e, nel 1998, a Roma nel Chiostro del Bramante. Dal 1999 Laura Biagiotti ha siglato un accordo di sponsorizzazione con il Piccolo Teatro Studio di Milano, dove le collezioni Laura Biagiotti sfilano in esclusiva. Nel 2003 Laura Biagiotti con i suoi profumi ha donato il nuovo Grande Sipario al Teatro La Fenice di Venezia, dopo che l’originale era stato distrutto dall’incendio. Il Grande Sipario è dedicato a Gianni Cigna. Nel febbraio del 2007 Laura Biagiotti ha intrapreso il restauro delle Fontane di Piazza Farnese a Roma, realizzato con il contributo di Laura Biagiotti Parfums. Nel dicembre 2009 presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma è stato esposto il monumentale Arazzo “Genio Futurista” del Maestro Giacomo Balla, fondamentale opera dell’artista non esposta da più di trent’anni. Il “Genio Futurista” di Giacomo Balla è stato esposto nel Padiglione Italia all’Expo 2015 di Milano. Nel 2017 all’Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra è stata presentata la mostra ‘Giacomo Balla: Designing The Future’, dove è stata esposta la grande collezione di opere di Giacomo Balla della Fondazione Biagiotti Cigna.

A fianco di Laura vi è la figlia Lavinia, responsabile dell’etichetta Laura Biagiotti Roma.

Nel corso degli anni il successo del brand Laura Biagiotti è rimasto invariato anche grazie all’introduzione sul mercato della linea Laura Biagiotti Dolls, dedicata alle più piccole, della Biagiotti Bodywear, una collezione di lingerie contemporanea e innovativa, delle collezioni Laura Biagiotti Jewelry e Laura Biagiotti Collezione Casa. Nasce nel 2006 la collezione di camicie da uomo Biagiotti e la collezione Biagiotti Calze per uomo, donna e bambino.

Laura Biagiotti è nota in tutto il mondo per il successo dei suoi profumi: Fiori Bianchi, il primo profumo, è stato lanciato nel 1982, seguito nel 1988 da Roma e nel 1992 da Venezia. Nel 1994 sono stati lanciati Laura e Roma Uomo. Nel 2004 nasce Aqua di Roma premiato con il Fifi Award. Nel 2010 sono state lanciate le fragranze Mistero di Roma. Nel 2013 è stato lanciato Essenza di Roma. Nel 2013 Roma di Laura Biagiotti, considerato un classico best seller in tutto il mondo, ha festeggiato 25 anni. Nel 2014 è stato lanciato Blu di Roma. A ottobre 2016 è stata lanciata la nuova fragranza Laura Biagiotti Roma Passione.

Per Mondadori, la stilista, collabora al libro “Pronto e Indossato”, ispirato all’omonima trasmissione che ha ideato e condotto su Radio 2 dal 2011 al 2014. È stata attiva anche nel mondo del teatro e del cinema, collaborando alla realizzazione di costumi e partecipando a film di successo, come “Venuto al Mondo” di Sergio Castellitto con Penelope Cruz e “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino.

Laura Biagiotti muore il 26 maggio del 2017, all’età di 73 anni, presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma dove era giunta in gravissime condizione dopo aver accusato un malore in casa. Alla sua morte, erede del suo grande impero è la figlia Lavinia che dirigeva il marchio, assieme alla madre, già dal 2005.

Lavinia Biagiotti Cigna, nata a Roma nel 1978, ha studiato al Marymount. Dopo la morte del padre, Gianni Cigna direttore della fotografia, abbandona la facoltà di Medicina per affiancare la madre, Laura, nel lavoro. Sin da piccola, Lavinia non ha mostrato interesse per la moda e, infatti, subito dopo il diploma, si è iscritta alla facoltà di Medicina. Nel 1997, in occasione di una Charity organizzata al Cairo fa il suo primo debutto in passerella, insieme alla mamma, per l’applauso finale.

Nel 1999 coordina la presentazione della nuova linea di occhiali Laura Biagiotti e dei nuovi profumi Tempore e Tempore Donna. Lavinia organizza, inoltre, l’evento per l’inaugurazione del restauro della Cordonata del Campidoglio, portata agli antichi splendori grazie al mecenatismo della madre.

Nel 2000, per il suggestivo finale della sfilata primavera-estate 2001, porta in passerella, a Milano, gran parte dei campioni che avevano trionfato alle Olimpiadi di Sidney 2000: un nuovo legame tra moda e sport, che si rinnova a ogni passerella Biagiotti.

2001 Lavinia, in collaborazione con la madre, firma una nuova linea di abbigliamento: la Laura Biagiotti Roma. Lavinia realizza, insieme a Maurizio Millenotti, i costumi del film Il Pianista sull’Oceano e gli abiti di The Blue Room.

Dal 2004  Lavinia diviene Consigliere della Camera Nazionale della Moda Italiana e, dal 2005, è Junior Vice President di Biagiotti Group. Lavinia è appassionata di golf e di ballo latino-americano.

Lavinia Biagiotti Cigna è tra i primi ad aver valorizzato la sinergia tra due dei più rappresentativi settori del Made in Italy, la moda e lo sport.

Dai primi anni 2000 Lavinia Biagiotti è fidanzata con l’avvocato e tennista Francesco Iovine.

Nel 2019 è stato presentato in anteprima nazionale il docu-film ‘Laura Biagiotti – L’aura della Moda’ alla Festa del Cinema di Roma.

Durante gli inizi del 2019, Balmain presenta il nuovo logo sui social network scatenando una bagarre di commenti al vetriolo tra chi osservava un’evidente somiglianza con il monogram di Laura Biagiotti.

La reazione del marchio non si lascia attendere. Dai Social ai banchi di un tribunale il passo è davvero breve. Fortunatamente, però, la vicenda si conclude con un accordo amichevole.

Nel 2020, in seguito alla pandemia da Covid-19, Lavinia si è fatta promotrice delle sfilate live streaming per la settimana della moda di Milano. Sulle sue passerelle hanno sfilato, per la prima volta insieme, le modelle Pat e Anna Cleveland.

L’anno seguente Lavinia si lancia verso la sostenibilità, un tema sempre più sentito dagli stilisti italiani. Infatti, per la collezione autunno/inverno 2021 Biagiotti utilizza tessuti riciclati per confezionare i capi in cachemire. Una collezione all-white dove abiti, classici e romantici, si fregiano di importanti ricami di perle e scaramazze, realizzati a mano da ricamatrici specializzate.

aggiornato al 6 aprile 2022
Autori: Lynda Di Natale e Paola Moretti
Fonte: laurabiagiotti.it, mam-e.it, web