Geoffrey Beene
Il brand Geoffrey Beene è uno dei nomi più iconici della moda americana, simbolo di eleganza raffinata, linee pulite e abiti che uniscono bellezza e comfort.
Il brand Geoffrey Beene è uno dei nomi più iconici della moda americana, simbolo di eleganza raffinata, linee pulite e abiti che uniscono bellezza e comfort.
Glauco Mauri, Kris Kristofferson, Drake Hogestyn, Gigi Pirarba, Coolio, Edoardo Guarnera, Michael Tylo, Tommy Kirk, Gaëlle Voiry, Benjamin Whitrow, Sandro Palmieri, Whitney Blake, Tuula Nyman, Ethel Grandin, Ethel Grandin, Robert Helpmann, Mabel Albertson, Catherine Hessling, Eric Fleming, Elia Kazan, Harpo Marx, Geoffrey Beene, Arthur Penn,
Sportswear utilizzato per descrivere “capi separati” …
American Look si caratterizza per la sua durabilità, versatilità e funzionalità.
Michael Tylo, Tommy Kirk, Gaëlle Voiry, Benjamin Whitrow, Sandro Palmieri, Whitney Blake, Ethel Grandin, Ethel Grandin, Robert Helpmann, Mabel Albertson, Catherine Hessling, Eric Fleming, Elia Kazan, Harpo Marx, Geoffrey Beene, Arthur Penn,
[…] Quando aveva quattro anni, Sui sapeva che voleva diventare una stilista. La madre di Sui le insegnò, da subito, come mettere insieme un guardaroba coinvolgendola negli acquisti dei tessuti. Sui restava ore a osservare la madre cucire e raccogliendo gli avanzi dei tessuti, realizzava abiti per vestire la sua Barbie. Attraverso questo processo, Sui ha appreso le basi nel realizzare una sua linea di abiti. Da adolescente, legge un articolo, su Life Magazine, sui risultati di Mia Fonssagrives, diplomata alla […]
[…] Kamali aprì una boutique con l’allora marito Mohammed Houssein Kamali: vende moda non tradizionale comprata a Londra e suoi modelli. Diventa famosa per la sua linea di abbigliamento realizzata in seta vera da paracadute, abiti innovativi anche perché regolabili in lunghezza e in forma mediante cordoncino. […]
[…] Faccio le cose senza décolleté; nulla è trasparente… Sono in sovrappeso, quindi sono molto, molto consapevole di cosa mostrare e cosa non mostrare, e sono sicuro che c’è un enorme legame con l’essere un designer in sovrappeso e il lavoro che faccio. La mia fantasia è essere magri, vedi? Porto quella fantasia nella leggerezza: mi tolgo il corsetto e porto conforto e tutte queste cose che non ho. Quello che porto è tutto ciò che non ho. Questa è la fantasia. […]
[…] Issey è sopravvissuto al bombardamento atomico. La madre, anni dopo lo scoppio della bomba sulla città, morirà a causa delle radiazioni. Da bambino, Issey, voleva diventare un ballerino. Il suo interesse per il settore è iniziato sfogliando le riviste di moda della sorella. Issey, studiò graphic design alla Tama Art University a Tokyo e si laureò nel […]
Jean-Christophe Bouvet, Tommy Hilfiger, Robert Carradine, Enzo Decaro, Kelly LeBrock, Maria Bouzas, Peter Jacobson, Lara Flynn Boyle, Jim Parsons, Alyson Hannigan, Frédérique Bel, Jessica Chastain, Philip Winchester, Maria Valverde, Finn Jones, Imogen Morris Clarke
[…] la sua amica Diana Vreeland, allora caporedattore di Vogue suggerì a Carolina di disegnare una linea di abbigliamento. Lo ha fatto, facendo realizzare campioni a Caracas, e debuttando con la sua collezione al Metropolitan Club di Manhattan con gran plauso della critica. Collezione basata su giacche, tailleur e abiti da cocktail sobri, essenziali ma soprattutto molto femminili […]