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Norma Kamali è una stilista statunitense nota soprattutto per il modello di cappotto sleeping bag (sacco a pelo) e per gli indumenti realizzati in seta per paracadute.

Norma Arraes, nata il 27 giugno 1945, è di origini libanesi e basche da parte dei genitori e appartenente alla classe media della città di New York, aspirava dapprima a diventare pittrice. Studia infatti illustrazione presso il Fashion Institute of Technology. Dopo gli studi, lavora come illustratrice di moda freelance per un anno. Dal 1966 al 1967 lavora anche per le Northwest Orient Airlines.

Nel 1968 ha sposato Mohammad “Eddie” Kamali; i due hanno divorziato nel 1977. È fidanzata con il partner di lunga data, Marty Edelman.

Nel 1969, Kamali aprì una boutique con l’allora marito Mohammed Houssein Kamali: vende moda non tradizionale comprata a Londra e suoi modelli. Diventa famosa per la sua linea di abbigliamento realizzata in seta vera da paracadute, abiti innovativi anche perché regolabili in lunghezza e in forma mediante cordoncino.

Nel ’74, in Madison Avenue, Kamali propone una piccola collezione disegnata da lei stessa.

Kamali disegna il costume da bagno intero di colore rosso indossato da Farrah Fawcett nel celebre manifesto del 1976. Il costume è stato donato nel 2011 allo Smithsonian National Museum of American History. A lei è anche attribuita la popolarità della spallina da donna negli anni ottanta. Suoi lavori fanno parte delle collezioni del Metropolitan Museum of Art.

Nel ’77 divorzia, fonda Omo Norma Kamali (On My Own: per conto mio). Norma Kamali diviene ufficialmente un marchio nel 1977.

Crea cappotti con la tela di paracadute, eleganti abiti da sera in jersey, gonne e pantaloni attillati in felpa.

Raggiunse l’apice della fama all’inizio degli anni ’80 con la sua collezione “Sweats” del 1980, una varietà di capi casual realizzati in tessuto felpato, le più famose minigonne a balze con carrè sui fianchi chiamate gonne rah-rah nel Regno Unito, uno stile che aveva presentato per la prima volta in altri tessuti nel 1979.

Kamali è stata la prima stilista a creare un punto vendita online su eBay. Oltre al lavoro di design della moda, ha prodotto una linea dedicata al fitness, alla salute e alla bellezza.

Nel 1981 Kamali vince un Coty Award, l’American Fashion Critics’ Award (detto “Winnie”).

Kamali realizza il costume da bagno indossato da Whitney Houston sul retro della copertina del suo album di debutto del 1985.

Nel 1992 avviene il lancio della prima linea di occhiali e diffusione mondiale della collezione di costumi da bagno. In rapida sequenza, vengono varate la collezione sportiva Omo Gym per la donna e Norma Kamali Beauty, una linea di cosmetici e prodotti per il viso.

Inaugura il sito internet nel 1996.

L’anno successivo il direct marketing sbarca su internet, grazie al servizio “Shop like a celebrity”: il cliente riceve uno stock di abiti direttamente a casa, sceglie, paga entro 48 ore solo quello che ha scelto, il resto torna indietro per mezzo di corrieri Fedex.

Riceve il Board of Directors Special Tribute Award del Council of Fashion Designers of America nel 2005, e il CFDA Geoffrey Beene Lifetime Achievement Award nel 2016, che le viene consegnato da Michael Kors.

Nel 2008 ha disegnato una collezione per la catena di distribuzione Walmart.

Nel 2010 riceve un dottorato onorario da parte dell’università frequentata, il Fashion Institute of Technology.

Nel 2019, Kamali ha ricevuto il Women’s Entrepreneurship Day Pioneer Award alle Nazioni Unite come riconoscimento per i suoi successi nel settore della moda.

A lei è dedicata una targa sulla Fashion Walk of Fame.

2021, Kamali propone una collezione incentrata sul confort

Volevo realizzare dei vestiti con queste cose che ti abbracciavano, che si avvolgono intorno a te da far sentire sicuri e protetti

2022 collezione autunnale

Tutto ciò a cui ho pensato di questa collezione è stato pensare a quali sono queste caratteristiche senza tempo in questa categoria, e come lo esprimo per questo momento? Una delle cose ovvie che fanno stare bene le donne è l’espressione di ciò che è femminile. Il femminile può essere qualsiasi cosa, da super carino a potente… Credo che se siamo chiaramente sulla strada per capire dove siamo come donne e cosa vogliamo indossare, dobbiamo essere in grado di esprimere quella gamma. 

Una stilista impara attraverso le stagioni e gli anni che il nostro lavoro è avere il ritmo di ciò che le persone provano.

aggiornato al 10 giugno 2022
Autori: Lynda Di Natale e Paola Moretti
Fonte: normakamali.com, moda.mam-e.it, wikipedia.org, web