Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Alber Elbaz è stato uno stilista e imprenditore marocchino naturalizzato israeliano, fondatore insieme al Gruppo Richemont, di AZ Factory.

Alber Elbaz nacque a Casablanca, in Marocco, da una famiglia ebrea marocchina. La madre di Elbaz era una pittrice e suo padre un parrucchiere. Emigrò in Israele con la sua famiglia all’età di dieci anni e crebbe nella città di Holon. Dopo essere rimasta vedova, la madre divenne una cassiera per allevare i suoi quattro bambini (Alber aveva un fratello e due sorelle). Elbaz in seguito prestò servizio come soldato nelle Forze di Difesa Israeliane e successivamente studiò allo Shenkar College of Engineering and Design di Ramat Gan, in Israele.

La madre incoraggiò il precoce interesse di Elbaz per la moda (egli aveva iniziato a disegnare abiti a sette anni) e gli diede 800 dollari quando nel 1985 si recò a New York City per formarsi artisticamente e professionalmente, dove fa pratica lavorando per sette anni con Geoffrey Beene.

Dal 1993 ebbe per compagno di vita Alex Koo, direttore merchandising di Lanvin. Mentre Joel Arthur Rosenthal, il designer della linea di gioielli ultra lusso JAR, era il più caro amico di Elbaz.

All’inizio degli anni 2000, dopo un anno sabbatico durante il quale Alber Elbaz viaggiò e rifiutò tutte le proposte che gli venivano fatte, subentrò, al posto di Cristina Ortiz, alla direzione artistica della maison Lanvin coadiuvato da Elie Top, l’ex assistente di Yves Saint Laurent, che gradualmente si occupò della gioielleria, e sotto la direzione di Paul Deneve.

Fu direttore creativo di Lanvin a Parigi dal 2001 al 2015, dopo aver lavorato per BeeneGuy Laroche (per la quale ha disegnato le collezioni del ’97 e del ’98), Krizia (nel 2000) e Yves Saint Laurent.

Elbaz nelle interviste da lui concesse parlava spesso del suo sovrappeso e di come ciò influenzasse i suoi disegni. Nel 2009 disse al giornalista Ariel Levy:

Faccio le cose senza décolleté; nulla è trasparente… Sono in sovrappeso, quindi sono molto, molto consapevole di cosa mostrare e cosa non mostrare, e sono sicuro che c’è un enorme legame con l’essere un designer in sovrappeso e il lavoro che faccio. La mia fantasia è essere magri, vedi? Porto quella fantasia nella leggerezza: mi tolgo il corsetto e porto conforto e tutte queste cose che non ho. Quello che porto è tutto ciò che non ho. Questa è la fantasia.

Nel 2010 Elbaz ha disegnato due francobolli di San Valentino per LanvinLa Poste. e nello stesso anno realizza una piccola collezione per i negozi H&M. Alla fine del 2011 presenta alle Tuileries la sua collezione Hell’s Angels. Nel 2013, ha creato un nuovo vestito per Minnie, nell’ambito del 20° anniversario di Disneyland Paris.

Nel 2015, Elbaz lascia Lanvin per disaccordi con la principale azionista della società, Shaw-Lan Wang.

 Lo stilista lavorò con vari marchi di moda, tra cui Converse e LeSportsac. Dopo aver lasciato Lanvin, Elbaz disegnò tutti i costumi che Natalie Portman indossava nel film del 2016 A Tale of Love and Darkness, che aveva anche scritto e diretto. Vestì anche molte altre donne famose come Nicole Kidman, Sofia Coppola, Demi Moore, Rihanna, Catherine Deneuve e Meryl Streep, che ritirò l’Oscar vinto per The Iron Lady indossando proprio un suo abito.

Nel 2016, lanciò un profumo chiamato Superstitious, lavorando con Dominique Ropion per la ditta francese Editions de Parfums Frédéric Malle. Nel 2019 collaborò con l’azienda italiana Tod’s, creando borse e mocassini. 

2019 Elbaz unendo le forze con Richemont, una holding finanziaria svizzera, fonda la propria linea, AZfashion, un marchio destinato a concentrarsi sullo

sviluppo di soluzioni per le donne dei nostri tempi.

Chiamato AZ Factory dalla prima e ultima lettera del nome e cognome dello stilista.

AZ Factory venne lanciata, poco prima della morte dello stilista fondatore, a gennaio 2021 durante la Paris Fashion Week, dove tutti gli abiti sono realizzati dalla taglia XX small alla XXX extra large.

Conosco troppe donne che vanno al reparto bambini per comprare vestiti! Questo è un progetto orientato alle soluzioni.

L’altro suo trucco intelligente è stato posizionare le zip sul davanti, proprio dove tendono ad essere posizionate nella più facile moda maschile. E quando Alber ha messo la cerniera sul retro, l’ha fatto usando un cordino allungato. Oppure ha preso la versione a spina di pesce usata nei corsetti e l’ha messa nella parte posteriore come supporto.

Elbaz ha chiamato i suoi abiti da sera Diamonds and Pearls: tubini décolleté neri rifiniti con collane in cristallo e orecchini pendenti; o con molteplici collane di perle oversize. Moda ready-to-go in cui le donne sono vestite per passare in maniera versatile da zoom al corso di yoga al ristorante.

Alber Elbaz è morto il 24 aprile del 2021, all’American Hospital di Parigi, per complicazioni da COVID-19. Aveva 59 anni.

AZ Factory, nonostante la tragica morte di Elbaz, attraverso la pubblicazione di un video dal titolo “AZ Factory as A Collective Lab for smart fashion that care” annuncia:

Nell’ottobre 2021, abbiamo riunito la nostra famiglia della moda per lo show collettivo ‘Love Brings Love’. Un commovente tributo ad Alber. Oggi siamo felici di annunciare che il nostro primo Amigo per progettare con noi la nostra prossima storia è Thebe Magugu. Quale sarà il prossimo passo? Aspettiamo e vediamo.

Crediamo in una moda intelligente che si prende cura degli altri. La visione originale di Alber Elbaz è reinventare il modo in cui la moda funziona e fare le cose in modo diverso. Siamo un laboratorio collaborativo e una fabbrica, un luogo che alimenta la creatività, le emozioni e il gioco. Raccontiamo storie attorno ai valori fondamentali: amore, fiducia e rispetto.

Riuniamo i nostri Amigos, partner, talenti, clienti per sperimentare e provare cose nuove. Insieme agli Amigos, creiamo moda bella, divertente, pratica e orientata sulle soluzioni che funziona per tutti. Manteniamo un impegno costante verso trasparenza, sostenibilità, inclusione e istruzione.

Thebe Magugu è stato uno dei 46 stilisti che hanno realizzato un capo per la mostra Love Brings Love, tributo Alber Elbaz al Musée Galliera di Parigi.

2022 Thebe Magugu, vincitore del Prix LVMH, disegna una collezione per AZ Factory. Nato a Kimberly, Magugu si è trasferito a Johannesburg per studiare Fashion Design, fotografia di moda e Fashion Media alla LISOF. Il designer ha presentato la sua prima collezione nell’aprile 2017 e ha subito ottenuto consensi per il suo talento.

aggiornato all’8 giugno 2022
Autore: Lynda Di Natale e Paola Moretti
Fonte: azfactory.com, wikipedia.org, moda.mam-e.it, web