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2016: George Martin, produttore discografico dei Beatles e compositore britannico

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2015: Sam Simon, sceneggiatore e produttore televisivo statunitense, sviluppatore dei The Simpsons

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2014: Costanzo Costantini, giornalista e scrittore italiano (n.1924)

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2007: Pino Lancetti, stilista italiano (n. 1932)

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2003: Karen Morley, attrice statunitense (n. 1909)

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1976: Alfonso Gatto, poeta e scrittore italiano (n. 1909)

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1974: Alberto Rabagliati, cantante, attore e conduttore radiofonico italiano (n. 1906)

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Harold_Lloyd_perfettamente_chic_.jpg1971: Harold Lloyd, Harold Clayton Lloyd, è stato un attore, regista e produttore cinematografico statunitense, tra i massimi interpreti all’epoca del cinema muto. All’apice della sua carriera, intorno alla metà degli anni venti, nei panni caratteristici di Harold, occhialuto giovanotto, ambizioso e arrivista, sempre teso alla conquista del successo: sia esso un affare o una donna, esuberante ed ottimista (in perfetta sintonia con lo spirito dell’America dei ruggenti anni venti), pieno di risorse e dalle funamboliche prestazioni nel superare gli ostacoli come nel togliersi dai guai, seppe a lungo rivaleggiare, alla pari, con le altre stelle del cinema del muto. Oltre duecento i film interpretati, tra muti e sonori, nell’arco di tempo che va dal 1913 al 1947, considerato il re degli scavezzacollo per le ardite interpretazioni che lo vedevano spesso in equilibrio precario in cima a qualche cornicione: il fotogramma che lo ritrae appeso alla lancetta dell’orologio di un grattacielo, sospeso sopra la strada trafficata in Preferisco l’ascensore, (Safety Last), (1923) è nota icona del cinema muto.  Del 1920 l’incontro con una nuova attrice, Mildred Davis, che diventerà sua moglie nel 1923; alla quale rimarrà fedele per tutta la vita, fino alla morte di lei (1969) e dalla quale ebbe due figli, Harold jr. (1931-1971) e Gloria (1923), una terza figlia, Marjorie Elisabeth (1924-1986) sarà adottata dalla coppia nel 1929. Con la moglie Harold aveva inoltre recitato in alcuni film. L’avvento del sonoro  non fu indolore, anzi ne segnò la carriera. L’affacciarsi di una nuova generazione di comici e l’evoluzione del gusto del pubblico. dal 1938, lo consigliarono al ritiro. Si dedicò ai suoi numerosi interessi ed attività, coltivati per lo più nella faraonica e leggendaria residenza di GreenAcres a Beverly Hills (con 44 camere, 26 bagni, 11 fontane, 12 giardini e un campo da golf di nove buche) a proposito della quale Lloyd espresse il desiderio che essa rimanesse legata alla sua vicenda anche dopo la sua scomparsa, ma gli enormi costi di gestione hanno fino ad oggi tenuto lontani qualsiasi fondazione, per quanto sia stata inclusa nel Registro Americano delle dimore storiche. Nel 1952 Lloyd fu premiato con un prestigioso Oscar alla carriera, per essere stato: un maestro della commedia e un buon cittadino. Gli ultimi anni della sua vita non furono felici, nel 1965 il figlio Harold Jr., all’epoca trentaquattrenne alcolizzato, fu colpito da un ictus che per sei anni e fino alla morte (1971) lo ridusse ad uno stato puramente vegetativo; del 1969 è la perdita della moglie Mildred, dopo penosi anni di alcolismo. Si spense a 78 anni per un cancro alla prostata. (n. 1893)Harold_Lloyd_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web
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