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Angelo Litrico vestiva molti leader mondiali su entrambi i lati della Guerra Fredda e gli è attribuita l’introduzione delle sfilate di abbigliamento maschile. L’azienda fondata a Roma nel 1951 continua fino ad oggi sotto il controllo di suo nipote Luca Litrico, figlio primogenito di suo fratello Franco.

Angelo era il primo dei dodici figli di un pescatore catanese e deve necessariamente contribuire al mantenimento della famiglia. Iniziò l’apprendistato presso il sarto Agatino Distefano, nella sartoria in via Etnea, ma decise che per realizzare le sue ambizioni avrebbe dovuto trasferirsi a Roma, cosa che fece nel 1945. Passeggiando per via Sicilia, vide una sartoria e chiese di essere assunto, e la richiesta gli venne accordata.

Con pochi centesimi in tasca, uno spiccato accento siciliano, ma tanta audacia, buon gusto e uno spirito imprenditoriale fuori dal comune per quei tempi.

Litrico_perfettamente_chic_AngeloIl suo successo gli fu assicurato da una giacca di seta che egli indossava al teatro dell’opera di Roma che venne notata dall’attore Rossano Brazzi, meglio conosciuto per Tre soldi nella fontana. Con Brazzi come suo primo cliente, la fama di Litrico si andò diffondendo e acquistò la sartoria dove aveva iniziato come apprendista. Una delle sue innovazioni fu quella di mettere in mostra la moda maschile, poiché in precedenza solo la moda femminile veniva mostrata in passerella.Litrico_perfettamente_chic_Angelo_sartoria

Dopo soli sei anni acquista la sartoria che l’aveva assunto e comincia l’ascesa verso il successo.

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La Sartoria Litrico è la prima ad organizzare defilé maschili e ad abbinare i modelli da uomo con i capi femminili che, già nel 1950, vengono presentati dalle grandi case.

Ma Litrico rese internazionale il suo marchio nel 1957 quando venne invitato a partecipare ad una missione commerciale in Russia da parte dell’industria della moda italiana. Litrico usò delle foto per confezionare un cappotto che donò a Nikita Chruščëv. Chruščëv rimase così soddisfatto che gli commissionò un intero guardaroba per il suo famoso viaggio negli Stati Uniti nel mese di settembre del 1959. Litrico_perfettamente_chic_ChruščëvErano comprese le scarpe che sarebbero diventate famose per essere state sbattute sul tavolo in occasione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite del mese di ottobre del 1960. I giornalisti americani erano così curiosi di vedere un premier sovietico così ben vestito che gli chiesero il nome del suo sarto. Quando Litrico andò negli Stati Uniti poco dopo, si trovò assediato dai giornalisti. Da quel momento fu chiamato il sarto che, con le proprie forbici, tagliò la cortina di ferro e inizia una carriera di successo che vedono Angelo a servizio del mondo del cinema e della politica. Moltissimi personaggi famosi si avvicinano ad Angelo e al suo atelier: ad esempio, artisti come Manzù, Carpi, Consagra, D’Orazio, Mastroianni, Caron, Greco, Cagli, Guttuso; poeti come Rafael Alberti, Quasimodo, Ungaretti; direttori d’orchestra come Schippers, Sinopoli, Caracciolo, Pani, Gelmetti; attori, registi, cantanti come Richard Burton, John Houston, Rossano Brazzi, Amedeo Nazzari, Vittorio Gassman, Domenico Modugno; uomini di Stato e politici quali Kennedy, Tito, Perón, Pertini, Nasser, Leskol, Gronchi, Leone, Re Hussein, Eisenhower, Mac Milian, Nixon, Kubitschek, Andreotti, Colombo, Preti, Morlino, Tanassi, Malfatti.Litrico_perfettamente_chic_KennedyLitrico venne insignito di diverse onorificenze dello Stato italiano: Cavaliere (1962), Ufficiale (1965), Commendatore (1968) e Grand’Ufficiale (1972). Litrico_perfettamente_chic_1959_AngeloFu molto amico di Christian Barnard e il suo contributo andò oltre il vestire il pioniere della chirurgia cardiaca. Litrico finanziò centinaia di bambini pagando loro il viaggio a Città del Capo per essere operati da Barnard.Litrico_perfettamente_chic_Angelo_profilo

Morì di attacco cardiaco il 13 marzo 1986 al Policlinico Agostino Gemelli di Roma dopo la frattura dell’anca. I suoi continui viaggi di lavoro intorno al Mondo gli valsero l’appellativo di Sarto “Globe-Trotter” dell’Abbigliamento Maschile. Ciò ha costituito per la sartoria il vantaggio di una visione universale della moda.Litrico_perfettamente_chic_Angelo_fragranze

Dopo la morte di Angelo, i suoi fratelli Franco e Giusi rilevarono l’attività. Il figlio di Franco, Luca Litrico, entrò in azienda nel 1991 e dopo la morte del padre, nel 2004, ampliò la gamma dell’azienda sotto l’etichetta “Franco Litrico” fino al 2012, quando decise di fondare la sua etichetta “Luca Litrico“. Luca ha assorbito completamente la visione e la filosofia dello stile LITRICO riadattandolo per essere comunque contemporaneo. Reinterpretando costantemente la società, riconoscendo le esigenze sempre diverse dell’uomo moderno, Luca Litrico continua a creare abiti caratterizzati da “quel quid” che rende ogni suo capo unico ed inconfondibile. Ogni collezione, prodotta interamente in Italia, è caratterizzata dall’impiego di materiali nuovi e ricercati, raffinati, necessari per la realizzazione di modelli unici per bellezza e qualità. Sartoria_Litrico_perfettamente_chic_Angelo

Ago, filo e gessetto, usando pochissimo la macchina da cucire. Un abito ha ventimila punti messi a mano e il sarto non deve trascurare nessun momento di questa lavorazione. Un elemento già chiarissimo allo zio Angelo Litrico, che una volta in Giappone, confessò a un gruppo di clienti stupefatti che in Italia aveva soltanto una macchina Singer e 20 operai.Litrico_perfettamente_chic_Luca

L’esclusività dell’eleganza su misura è maniacale, allora come oggi.
In tutto questo tempo non è cambiato il principale segreto di quella qualità: la meticolosa attenzione a tutte le fasi di produzione e dei particolari. Luca Litrico

Luca Litrico traendo ispirazione per le sue nuove creazioni dalle collezioni del padre Franco e dello zio Angelo, riadattandole però ai tempi moderni, si dedicò anche a ricomporre tutti i pezzi della storia della sartoria, premi, fotografie, dediche di VIP e Capi di Stato, collezioni, album di rassegna stampa, video di sfilate, bozzetti etc. che nel corso degli anni e nei diversi traslochi erano stati riposti in vari depositi e magazzini. Con un lavoro enorme e molti sacrifici di Luca e sua moglie Stefania prese forma un vero e proprio Archivio Storico che nel Novembre 2008 viene dichiarato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come patrimonio nazionale di “Interesse Storico Particolarmente Importante”.Sartoria_Litrico_perfettamente_chic_Archivio_Storico

Luca lascia Roma e sposta il quartier generale della Maison di Alta Moda Maschile nella storica Villa di Zagarolo acquistata da Angelo negli anni ’60. Da quel momento indossa nuovamente le vesti di sarto Globe Trotter che gli aveva trasmesso lo zio Angelo e comincia un meticoloso e curato servizio di Alta Sartoria Maschile a domicilio in tutto il Mondo che darà alle sue creazioni quel tocco di esclusività ed unicità che i tempi ed i Clienti odierni richiedono.

Nel 2013 Luca Litrico concentra le sue attenzioni sul mercato Russo e sigla un importante accordo di collaborazione con il magnate russo Emin Agalarov, aprendo il primo atelier estero al centro di Mosca, atelier che riveste un ruolo di primaria importanza strategica e prestigio nel segmento del lusso. Sartoria_Litrico_perfettamente_chic_Angelo_2019, è’ stata ribattezzata “Just For Kennedy“, JFK, la giacca d’archivio della sartoria maschile Litrico, riletta dal suo titolare Luca, ultima generazione della dinastia di sarti di alta moda per l’uomo. Il capo era stato ideato da Angelo Litrico, fondatore della sartoria, per il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, forgiandola sulle sue misure. Luca Litrico ripropone l’iconico capo realizzato da suo zio quale must della sua nuova collezione pret-à-porter. Sartoria_Litrico_perfettamente_chic_Just_For_KennedyLuca Litrico presenta la nuova versione della giacca, corretta sulla base del gusto moderno. La nuova “Just For Kennedy” è una giacca-camicia che unisce l’eleganza di una giacca tradizionale maschile, al comfort di un maglione.Svelta e avvitata questa giacca è sfoderata e senza spalline, invernale se in cachemire, estiva se in cotone. Nella collezione è stato utilizzato soprattutto un innovativo tessuto 100% twill di lana elasticizzato naturale, four season di appena 280 grammi al metro, color blue navy. Un tessuto realizzato in 39 varianti, per definire un look moderno, adattabile ad ogni clima nel mondo

aggiornato al 12 marzo 2020
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, sartorialitrico.it, montiprenestini.info, ansa.it, web