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2017: Tobe Hooper, Tobe_Hooper_perfettamente_chicWilliam Tobe Hooper, è stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e attore statunitense, specializzato nel genere horror. Hooper usò la sua prima macchina da presa all’età di 9 anni. Trascorse gli anni sessanta come professore di un college statunitense. 1974 organizzò un piccolo cast fatto di studenti e insegnanti del suo college e produsse il classico Non aprite quella porta. Questo prodotto cambiò la storia della cinematografia dell’orrore, diventando uno dei più famosi del genere. Padre di William e Tony Hooper, morì per cause naturali all’età di 74 anni, il giorno dopo l’anteprima di Leatherface, film di cui fu produttore esecutivo. (n. 1943)

1978: Charles Boyer, è stato un attore francese naturalizzato statunitense. Durante gli anni trenta divenne famoso in Europa eCharles_Boyer_perfettamente_chic.jpg negli Stati Uniti come latin lover dello schermo per la sua recitazione composta, elegante, che mandava in visibilio il pubblico femminile per una caratteristica del tutto particolare: il pulsare di una vena sulla tempia sinistra nei momenti di maggiore tensione drammatica o erotica. Boyer era un buon giocatore di scacchi. Giocava spesso con Humphrey Bogart, considerato il più forte scacchista tra gli attori famosi. Era anche un poliglotta: oltre al francese e all’inglese, conosceva bene l’italiano, il tedesco e lo spagnolo. Nel 1978, due giorni dopo la morte della moglie, l’attrice inglese Pat Paterson, la quale soffriva da tempo di cancro, Boyer si tolse la vita con una overdose di Seconal, mentre si trovava a casa di un amico. Il loro unico figlio, Michael Charles Boyer, morto nel 1965 all’età di 21 anni e in circostanze mai del tutto chiarite. Si parlò di suicidio mediante la cosiddetta roulette russa, subito dopo che il giovane era stato abbandonato dalla sua fidanzata. (n. 1899)

1968: Kay Francis, nata Katharine Edwina Gibbs, è stata un’attrice statunitense di grande talento che, dopo un breve periodo di recitazione a Broadway negli anni venti, si diede al cinema conseguendo il periodo di maggior popolarità tra il 1930 ed il 1936. Kay_Francis_perfettamente_chic_.jpgKay Francis è une delle superstar degli anni trenta finita nell’oblio in seguito alla censura applicata ai suoi migliori film e mai ritornati in sala né apparsi sui teleschermi. Per alcuni anni Kay sarà la “regina” della Warner e l’attrice meglio pagata di Hollywood, ma, dopo il relativo flop di L’angelo bianco (The White Angel), molto massacrata dalla censura, i fratelli Warner faranno di tutto per obbligarla a rompere il contratto. La storia farà scandalo: Kay verrà obbligata a girare film di serie B a basso costo. Negli anni seguenti continuò la sua carriera come free lance apparendo con successo in una riuscita serie di film. Nei primi anni cinquanta si ritirò definitivamente dalle scene. Kay fu negli anni venti il prototipo della ragazza della Jazz Age, capelli alla maschietta, sigaretta sempre accesa e molto, molto alcol. Fece un primo viaggio a Parigi nel ’25 per divorziare dal primo marito Dwight Francis, il cui nome continuò a portare per volere dell’ex suocera che le rimarrà sempre affezionata. In quell’occasione frequentò l’alta società internazionale e affinò la sua innata eleganza. ornata a New York, decise di fare l’attrice, senza trascurare la collaborazione con Vogue e un’attività di modella. Avventuriera esotica, trapezista, squillo d’alto bordo, aristocratica ninfomane, miliardaria solitaria, attrice più o meno di successo, ma anche pediatra, ostetrica, editore, disegnatrice di moda, rivoluzionaria bolscevica, assistente sociale, fino alla figura di Florence Nightingale in The White Angel. Negli anni della maggiore popolarità la Warner approfittò per ridurla ad interpretare ruoli, forse anche interessanti, ma in film mediocri e accanto a partner di poco rilievo (la Warner lo farà inizialmente anche con Bette Davis) e puntando in modo esagerato sul fascino personale e soprattutto su guardaroba straordinari che facevano sognare il pubblico femminile durante la depression e.Visse una vita privata assai burrascosa: quattro matrimoni, il primo a 17 anni appena uscita da una scuola di commercio, e numerose relazioni, fra le quali quella con Maurice Chevalier, con lo sceneggiatore Delmer Daves, poi regista, e con il barone e probabile trafficante d’armi tedesco Barnekow, morto in circostanze misteriose allo scoppio della guerra. Si spense a causa di un cancro al seno all’età di sessantatré anni, lasciando i suoi considerevoli averi ad una società benefica che addestra cani per i non vedenti. Una carriera strepitosa dal finale amaro. Una donna che ha vissuto, privatamente, in modo spregiudicato per l’epoca ma con grande libertà di spirito e altrettanta generosità. (n. 1905)Kay_Francis_perfettamente_chic.jpg

1961: Gail Russell, nata Elizabeth L. Russell, è stata un’attrice statunitense, celebre soprattutto per le sue interpretazioni in numerose pellicole western e per la sua grande amicizia con John Wayne. Dal 1947 iniziò ad avere seri problemi d’alcolismo. L’attrice sostenne di aver cominciato a bere all’inizio della carriera per vincere la timidezza, ma nel corso degli anni l’abitudine si trasformò progressivamente in una forma di pericolosa dipendenza. Gail_Russell_perfettamente_chic_.jpgNel 1949 sposò l’attore Guy Madison e subito dopo venne coinvolta nella causa di divorzio tra John Wayne e la sua seconda moglie Esperanza Baur Diaz. Quest’ultima aveva accusato suo marito di avere una relazione con la Russell, ma i due negarono sempre l’esistenza di un legame sentimentale fra loro, sostenendo di essere solo amici. Nel 1954 divorziò da Guy Madison, e fino al 1956 non apparve sulle scene. Sul grande schermo riapparirà solamente dal 1958 al 1961 in ruoli secondari. A soli 36 anni venne trovata senza vita nella sua casa di Los Angeles. La sua morte venne attribuita ai gravi danni epatici per l’abuso di alcol. (n. 1924)

1959: Felice Romano, è stato un attore italiano attivo fra la metà degli anni trenta e gli anni cinquanta. Felice_Romano_perfettamente_chic.jpgFiglio dell’attrice Dina Romano e fratello dell’attore Carlo Romano, è stato interprete di una ventina di film. Voce molto nota nella prosa radiofonica, dalla metà degli anni 30, sia nelle commedie che nei radiodrammi, spesso accanto al fratello Carlo. Un agente commerciale della 20th Century Fox, chiese agli attori di lavorare al doppiaggio di alcuni film della casa americana, in modo che, con la liberazione dell’Italia, da parte delle truppe americane, i film potessero essere presentati nelle sale in breve tempo, considerato che gli studi di doppiaggio a Roma erano fermi. (n. 1900)

1930: Lon Chaney, pseudonimo di Leonidas Frank Chaney, attore, regista e sceneggiatore statunitense. Fu uno dei migliori attori caratteristi della storia del cinema e sebbene sia ricordato maggiormente per le sue interpretazioni nei film dell’orrore dell’epoca del cinema muto statunitense,Lon_Chaney_perfettamente_chic Chaney prese parte a oltre 150 pellicole, delle quali solo una decina possono effettivamente essere considerate appartenenti al genere (questi film, in quegli anni, venivano chiamati “dark melodramas”). Per la sua eccezionale abilità con il trucco, gli venne dato il soprannome de “L’uomo dalle mille facce” (The Man of a Thousand Faces). Nel 1905, all’epoca ventiduenne, conobbe e sposò la cantante sedicenne Cleva Creighton (Frances Cleveland Creighton) e nel 1906 nacque il loro unico figlio, Creighton Tull Chaney (che in seguito diverrà noto come attore come Lon Chaney Jr.). Insorsero problemi matrimoniali che portarono al divorzio. Chaney si risposò una corista di nome Hazel Hastings della quale si sa poco, tranne che il matrimonio con Chaney fu solido e la coppia rimase insieme per sempre. Con il matrimonio, la coppia acquisì la custodia del figlio di 10 anni di Chaney, Creighton, che fin dal divorzio con Cleva nel 1913 era stato messo in collegio. La sua vita ha anche ispirato un film biografico omonimo. Sfortunatamente, molti dei suoi film sono andati perduti, la quasi totalità dei cortometraggi e molti film degli anni dieci e venti, a causa dell’alta deperibilità della pellicola, della cattiva conservazione o di incendi nei depositi delle case di produzione cinematografiche. Durante la lavorazione de Il ferroviere nell’inverno del 1929, Chaney contrasse la polmonite e, alla fine dello stesso anno, gli venne diagnosticato un cancro alla gola. La situazione era degenerata quando della neve artificiale, costituita da fiocchi d’avena, gli entrò in gola durante le riprese del film creando una seria infezione. Morì all’età di 47 anni a causa di un’emorragia alla gola. Per ragioni sconosciute, la tomba di Chaney rimane tutt’ora anonima. (n. 1883)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web